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Micron supera le attese: domanda di memorie AI ancora superiore alla capacità produttiva

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
7 min

Ricavi trimestrali più che quadruplicati e guidance sopra il consensus. Gli impegni finanziari dei clienti salgono da 22 a 32 miliardi di dollari

Micron supera le attese: domanda di memorie AI ancora superiore alla capacità produttiva

Micron Technology ha presentato risultati e previsioni superiori alle attese

Micron Technology ha presentato risultati e previsioni superiori alle attese, confermando che la domanda di chip di memoria destinati all’intelligenza artificiale continua a superare ampiamente la capacità produttiva disponibile.

Nel quarto trimestre fiscale i ricavi hanno raggiunto 54,23 miliardi di dollari, più che quadruplicati rispetto agli 11,32 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e superiori alle previsioni degli analisti, comprese tra circa 50,45 e 51,33 miliardi a seconda del provider utilizzato.

L’utile rettificato si è attestato a 33,42 dollari per azione, oltre un consensus compreso tra 31,16 e 31,72 dollari. La società ha inoltre formulato una guidance per il primo trimestre nettamente superiore alle aspettative del mercato.

Guidance sopra le stime

Per il primo trimestre dell’esercizio 2027 Micron prevede ricavi pari a 61,5 miliardi di dollari, con una variazione possibile di 1,5 miliardi. L’intervallo indicato dalla società è quindi compreso tra 60 e 63 miliardi, contro attese degli analisti comprese tra circa 56,77 e 57,40 miliardi.

L’utile rettificato è previsto a 38,15 dollari per azione, con una possibile variazione di un dollaro. Anche in questo caso la parte centrale della guidance supera nettamente un consensus collocato tra 35,40 e 36,02 dollari.

Il direttore finanziario Mark Murphy ha anticipato che l’esercizio 2027 dovrebbe rappresentare un altro anno record, con una crescita sequenziale dei ricavi in ciascun trimestre.

Margine lordo all’87%

La forte domanda e la scarsità dell’offerta stanno producendo effetti straordinari anche sulla redditività.

Nel quarto trimestre il margine lordo rettificato è salito all’87%, dall’84,9% del trimestre precedente. Il reddito operativo rettificato ha raggiunto 44,64 miliardi di dollari, contro 33,68 miliardi, mentre l’utile netto rettificato è aumentato da 28,86 a 38,40 miliardi.

Su base contabile, Micron ha registrato un utile trimestrale di 37,7 miliardi di dollari, pari a 32,87 dollari per azione, rispetto ai 3,2 miliardi e ai 2,83 dollari per azione dello stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita non dipende soltanto dall’aumento dei volumi. La scarsità di memoria ad alte prestazioni consente alla società di beneficiare di prezzi più favorevoli e di una composizione delle vendite sempre più orientata verso i prodotti destinati ai data center.

Impegni dei clienti saliti a 32 miliardi

L’indicazione più significativa riguarda gli accordi di fornitura a lungo termine. I clienti hanno aumentato i propri impegni finanziari da 22 a 32 miliardi di dollari, in gran parte sotto forma di depositi in contanti.

Micron ha sottoscritto 26 accordi di lungo periodo, rispetto ai 16 comunicati a giugno. Alcuni contratti si estendono fino al 2031 e, complessivamente, rappresentano oltre il 35% dei ricavi attesi dalla società fino al 2030.

Gli obblighi di prestazione residui, che rappresentano un indicatore dei ricavi futuri già previsti dai contratti, sono inoltre saliti da circa 100 a 150 miliardi di dollari.

Questi numeri offrono a Micron una visibilità particolarmente elevata sulla domanda futura e mostrano quanto i clienti siano interessati ad assicurarsi con largo anticipo l’accesso alla capacità produttiva.

Produzione già impegnata per il 2027

Micron ha già stipulato accordi per la maggior parte della produzione di memorie ad alta larghezza di banda prevista per il 2027.

L’amministratore delegato Sanjay Mehrotra ha affermato che le condizioni di domanda e offerta per memorie e sistemi di archiviazione saranno molto più tese nel 2027 e nel 2028 rispetto al 2026.

La società continua a ricevere ordini largamente superiori alla propria capacità produttiva. Il fenomeno riguarda soprattutto le memorie HBM e DRAM, componenti indispensabili per acceleratori e sistemi destinati ai carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale.

Il boom dell’AI generativa ha reso la memoria ad alta larghezza di banda un elemento essenziale delle infrastrutture per data center. Micron beneficia direttamente del rapporto con Nvidia, ma anche degli investimenti realizzati da Amazon, Alphabet e dagli altri grandi operatori del cloud.

La spesa complessiva dei gruppi tecnologici per le infrastrutture di intelligenza artificiale potrebbe superare i 730 miliardi di dollari nell’anno in corso.

Investimenti destinati ad aumentare ancora

Per rispondere alla domanda, Micron aumenterà ulteriormente la spesa in conto capitale nell’esercizio 2027.

La società prevede circa 25 miliardi di dollari di investimenti nel primo semestre fiscale, di cui 11,5 miliardi nel primo trimestre. La spesa dovrebbe crescere ancora nella seconda metà dell’esercizio e sarà destinata prevalentemente alla costruzione e all’ampliamento degli impianti produttivi.

Diversi stabilimenti dovrebbero entrare in funzione nei prossimi due anni. Micron ha inoltre portato a oltre 250 miliardi di dollari gli investimenti programmati negli Stati Uniti fino al 2035.

L’aumento della capacità richiederà comunque tempo. La complessità degli impianti e dei processi produttivi impedisce di colmare rapidamente lo squilibrio tra domanda e offerta, contribuendo a mantenere favorevoli le condizioni di prezzo.

La concorrenza di Samsung e SK Hynix

Micron compete nel mercato delle memorie ad alta larghezza di banda con i gruppi sudcoreani Samsung Electronics e SK Hynix.

La crescita della domanda offre spazio a tutti i principali produttori, ma la competizione si gioca sulla capacità di aumentare la produzione senza sacrificare rendimenti, qualità e avanzamento tecnologico.

Micron ha segnalato inoltre il rapido sviluppo di prodotti complementari. Nel quarto trimestre i ricavi del portafoglio server LPDDR SOCAMM sono più che raddoppiati su base sequenziale, mentre gli SSD PCIe Gen 5 e Gen 6 sono già in consegna per applicazioni di cache legate all’intelligenza artificiale.

Il titolo ha più che triplicato da inizio anno

La portata dei risultati deve essere valutata alla luce della performance già realizzata dal titolo. Da inizio anno Micron ha più che triplicato il proprio valore e a maggio è entrata nel gruppo delle società con una capitalizzazione superiore a 1.000 miliardi di dollari.

Le aspettative sono quindi estremamente elevate. Anche risultati nettamente superiori al consensus potrebbero non essere sufficienti a provocare un nuovo rialzo immediato, perché una parte significativa della crescita futura è già incorporata nelle quotazioni.

La reazione iniziale contenuta dopo la pubblicazione dei conti mostra proprio questo equilibrio: i fondamentali continuano a migliorare, ma il mercato aveva già anticipato una parte consistente dello scenario favorevole.

Analisi tecnica: consolidamento tra 1.050 e 1.125 dollari

Il grafico mostra Micron all’interno di un canale crescente sviluppato dai minimi di fine luglio. Dopo il rapido rialzo registrato nella seconda metà di settembre, il titolo è entrato in una fase di consolidamento compresa approssimativamente tra 1.050 e 1.110 dollari.

La fascia di supporto a 1.050-1.060 dollari coincide anche con il ritracciamento del 61,8% del precedente ribasso e rappresenta quindi il livello decisivo per preservare l’impostazione rialzista di breve periodo.

Una tenuta di questa area, seguita dal superamento di 1.100-1.110 dollari, permetterebbe di tornare all’attacco della resistenza compresa tra 1.125 e 1.130 dollari.

La rottura confermata di quest’ultima barriera completerebbe la fase di consolidamento e potrebbe aprire spazio verso:

  • •

    1.170-1.180 dollari;

  • •

    1.220-1.250 dollari;

  • •

    i precedenti massimi storici in area 1.250-1.260 dollari.

Il quadro rimarrebbe costruttivo anche in presenza di una correzione limitata, purché il titolo conservi la base del canale rialzista.

I supporti da sorvegliare

Una discesa sotto 1.050 dollari indebolirebbe la struttura di breve periodo e potrebbe riportare i prezzi verso la soglia psicologica dei 1.000 dollari, coincidente con il ritracciamento del 50%.

Sotto 1.000 dollari aumenterebbe il rischio di una correzione verso 940-950 dollari, dove transita un ulteriore livello di ritracciamento e dove passa la base del canale crescente.

La perdita di quest’ultima fascia rappresenterebbe un segnale più serio e metterebbe in discussione la sequenza di minimi crescenti sviluppata dalla fine di luglio.

I risultati e la guidance confermano quindi la forza eccezionale del ciclo delle memorie, ma il comportamento del titolo dipenderà dalla capacità di superare 1.125-1.130 dollari. Fino a quel momento, Micron resta inserita in una fase di consolidamento dopo un rialzo già molto ampio.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.

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