Fincantieri sale del 2,70%: BofA avvia la copertura con rating buy
pubblicato:L'analisi evidenzia il ruolo chiave della tecnologia sottomarina, della difesa e delle navi da crociera, con la fusione di Bacini di Palermo e il supporto del grafico a 12,365 euro

Fincantieri termina la seduta di giovedì a 12,365 euro, in rialzo del 2,70%, dopo avere oscillato tra 12,01 e 12,585 euro. Il titolo beneficia dell’avvio di copertura da parte di Bank of America, che assegna una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo di 17 euro.
Il target implica un potenziale rialzo di circa il 37,5% rispetto alla chiusura di giovedì. A sostenere il giudizio positivo sono soprattutto le prospettive del comparto underwater, la crescita attesa nel naval e il miglioramento della redditività nel settore delle crociere.
L’underwater potrebbe arrivare al 30% dell’Ebitda
Secondo BofA, il business underwater potrebbe diventare uno dei principali motori della crescita, arrivando a rappresentare circa il 30% dell’Ebitda del gruppo. Il settore comprende tecnologie, sistemi e piattaforme destinate alle operazioni sotto la superficie del mare.
Si tratta di un’area strategica non soltanto per la difesa, ma anche per la protezione delle infrastrutture critiche, dei cavi sottomarini e delle reti energetiche.
A questo elemento si aggiunge la crescita attesa dei ricavi nel comparto naval, stimata da BofA a un ritmo medio annuo superiore al 18% nel periodo 2026-2030. I prossimi ordini nel settore della difesa rappresentano quindi i principali potenziali catalizzatori per il titolo.
Margini in recupero nelle crociere
Indicazioni positive arrivano anche dal tradizionale business delle navi da crociera.
Nel periodo 2026-2030 BofA prevede un miglioramento dei margini di circa 2 punti percentuali. Il recupero della redditività nel cruise, insieme alla crescita del naval e dell’underwater, potrebbe modificare progressivamente la composizione degli utili di Fincantieri, aumentando il contributo delle attività con maggiori prospettive di sviluppo e margini più elevati.
Il raggiungimento di questi obiettivi resta comunque legato alla capacità del gruppo di eseguire un portafoglio ordini particolarmente ampio, mantenendo sotto controllo costi, tempi di consegna e capitale circolante.
Fusione con Bacini di Palermo
Il consiglio di amministrazione di Fincantieri ha inoltre approvato la fusione per incorporazione di Bacini di Palermo, società interamente controllata dal gruppo.
L’operazione rientra nel processo di semplificazione della struttura organizzativa e punta a razionalizzare la governance, rendere più efficienti la gestione operativa e i processi decisionali, migliorare l’integrazione delle attività e ridurre i costi.
Una volta trascorsi i termini previsti dalla legge, si procederà alla stipula dell’atto di fusione. Gli effetti contabili e fiscali decorreranno dal 1° gennaio 2026.
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Analisi tecnica: il 61,8% sostiene la reazione
Dal punto di vista grafico, Fincantieri ha trovato sostegno in prossimità di 11,25-11,35 euro, area coincidente con il 61,8% di ritracciamento del rialzo sviluppato dai minimi di fine giugno ai massimi di agosto.
La tenuta di questo livello ha favorito una reazione decisa, riportando il titolo prima sopra il ritracciamento del 50%, situato intorno a 11,80 euro, e successivamente verso quello del 38,2%, passante in area 12,30 euro.
La correzione avviata dal massimo di agosto si è sviluppata all’interno di un canale discendente. Considerata la forza del precedente rialzo, la struttura potrebbe assumere i connotati di una flag rialzista di continuazione.
Breakout del canale da confermare
Nella seduta di giovedì i prezzi hanno effettuato un primo tentativo di superamento del lato superiore del canale. Il massimo a 12,585 euro rappresenta un’indicazione incoraggiante, ma la rottura necessita ancora di conferma.
Un consolidamento sopra 12,55-12,60 euro, preferibilmente accompagnato da un aumento dei volumi, indicherebbe il probabile completamento della flag e la conclusione della fase correttiva. In questo scenario, i successivi obiettivi sarebbero collocati a:
- 12,90-13 euro, in corrispondenza del ritracciamento del 23,6%;
- 13,30-13,40 euro, area dei massimi intermedi di agosto;
- 13,75-13,95 euro, fascia dei precedenti massimi;
- oltre 14 euro, ripresa strutturale della tendenza rialzista, con spazio teorico verso livelli progressivamente più vicini al target di BofA a 17 euro.
La sola violazione intraday del canale non basta tuttavia a confermare il segnale. Un ritorno sotto 12,25-12,30 euro mostrerebbe che il breakout non ha ancora acquistato consistenza. I supporti successivi si trovano a 11,80-11,90 euro e soprattutto a 11,25-11,35 euro. La perdita di quest’ultima area cancellerebbe l’ipotesi della flag rialzista e aprirebbe il rischio di una discesa verso 10,80 euro e, successivamente, verso i minimi di giugno.