Piazza Affari in correzione su incertezza Medio Oriente

di Simone Ferradini pubblicato:
5 min

Borsa italiana debole, ottava all'insegna della correzione dai massimi pluriennali della precedente. Il FTSE MIB ha terminato a -0,52% (performance settimanale -2,48%, dopo quattro rialzi consecutivi), il FTSE Italia All-Share a -0,54%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,62% e il FTSE Italia STAR -0,84%.

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Indicazioni simili per le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -0,19%; Londra (FTSE 100) -0,75%; Francoforte (DAX) -0,11%; Parigi (CAC 40) -0,84%; Madrid (IBEX 35) -1,09%.

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Wall Street positiva dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +0,8% (nuovi massimi storici), NASDAQ Composite +1,4% (nuovi massimi storici), Dow Jones Industrial -0,4%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

L'Università del Michigan ha comunicato che ad aprile l'indice di fiducia dei consumatori USA (dato finale) si è attestato a 49,8 punti dopo 47,6 della rilevazione preliminare e i 53,3 di marzo. Il consensus era fissato 47,6 punti. https://www.sca.isr.umich.edu/

L'IFO (Institute for Economic Research) ha comunicato che ad aprile in Germania l'indice di fiducia delle imprese è sceso a 84,4 punti da 86,4 punti di marzo, sotto quindi i 85,7 punti del consensus. https://www.ifo.de/en/media/57445/download

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Netta flessione per il settore difesa dopo l'estensione di tre settimane del cessate il fuoco Israele-Libano e i dati trimestrali deludenti di Lockheed Martin -3,8% al NYSE. Leonardo -3,02%, Fincantieri -4,63%, sotto pressione Avio -7,15% che ha fissato al 19 maggio la nuova data di lancio del volo VV29 (era in programma per il 9 aprile, rinviato il 5 aprile) a seguito "della conclusione degli accertamenti relativi al problema tecnico individuato in una linea di produzione di un componente di un sottosistema dopo l'integrazione del lanciatore".

In rosso Stellantis -4,94% con il settore. Diverse fonti raccolte da Reuters affermano che il piano dell'a.d. Filosa, la cui presentazione è prevista a maggio, prevedrà la concentrazione degli investimenti nei marchi principali del gruppo (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat) con un aumento delle risorse negli stessi.

In verde i petroliferi Tenaris +0,53% e Saipem +2,72% a 4,3370 euro, sostenuti dal greggio e dalle tensioni USA-Iran nello Stretto di Hormuz: secondo indiscrezioni Washington sta valutando attacchi alle navi utilizzate da Tehran per bloccare lo Stretto. Alphavalue ha migliorato la raccomandazione su Saipem da reduce a add con prezzo obiettivo a 4,90 euro.

In controtendenza Eni -1,14% che parte bene, sale sui massimi da gennaio 2022, poi ritraccia. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre con utile netto adjusted a 1,30 miliardi di euro (-8% a/a), leggermente sopra il consensus fissato a 1,29. Il management ha migliorato del 20% la guidance 2026 sul flusso di cassa operativo e del 30% quella sull'EBIT proforma della divisione Global Gas & LNG Portfolio e Power.

Banca MPS -1,20% ha smentito - ma non ufficialmente - le indiscrezioni del Financial Times relative alla vendita della partecipazione in Generali +0,61% per dare l'assalto a Banco BPM +0,41%. Unicredit e Intesa tra i possibili interessati, Delfin sullo sfondo. Ulteriori rumor riferiscono che la vendita della quota di MPS in Generali potrebbe avvenire solo con il consenso del governo.

STMicroelectronics +1,31% a 43,38 euro estende il rally di ieri e sale sui massimi da marzo 2024. Deutsche Bank, Equita e Morgan Stanley confermano le raccomandazioni positive e incrementano i target a 52, 50 e 46 euro rispettivamente. Ieri STM ha comunicato risultati trimestrali migliori delle attese. I primi tre mesi dell'anno vanno in archivio con ricavi a 3,10 miliardi di dollari (guidance 3,04), margine lordo a 33,8% (33,7%), reddito operativo a 70 milioni, utile netto a 37 milioni. Per il secondo trimestre la guidance indica ricavi a 3,45 miliardi e gross margin a 34,8%: secondo gli analisti si tratta di obiettivi migliori rispetto alle attese.

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Euro in rialzo, poco mosso il BTP

Euro sopra il minimo dal 13/4 contro dollaro toccato ieri pomeriggio a 1,1669, prosegue la correzione dal massimo dal 18 febbraio a 1,1849 di venerdì scorso, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 del 13/3. EUR/USD al momento segna 1,1710 circa.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,80% (chiusura precedente a 3,79%), lo spread sul Bund 79 bp (78) (dati MTS).

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Materie prime: petrolio sotto i recenti massimi, gas e oro poco mossi

Petrolio poco sotto i massimi di ieri (dal 7/4 per il Brent), sempre attivo il recupero dai minimi da aprile-maggio toccati il 16/12: i future luglio segnano per il Brent 99,75 $/barile da 101,41 ieri (massimo dal 2022 del 9/3 a 119,50, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 90,35 $/barile da 92,94 ieri (massimo dal 2022 a 113,41 del 9/3, minimo del 16/12 a 54,89).

Gas in recupero dal minimo dal 2/3 a 38,150 euro/MWh toccato venerdì scorso, sempre attivo il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future maggio segna 44,900 euro/MWh, +0,9% rispetto alla chiusura precedente (44,496).

Oro poco mosso sotto il massimo dal 18 marzo toccato venerdì a 4890 dollari/oncia, sempre attivo il rimbalzo dal minimo dal 24/11 toccato il 23/3 a 4099, ricordiamo il record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale a 4720 dollari/oncia (oro spot).