Tomba profanata di Pamela Genini, gli investigatori tracciano il profilo del responsabile: cosa sappiamo

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

I carabinieri stanno tracciando il profilo psicologico del responsabile della profanazione della tomba di Pamela Genini: cosa emerge

Tomba profanata di Pamela Genini, gli investigatori tracciano il profilo del responsabile: cosa sappiamo

Della profanazione della tomba di Pamela Genini si sa ancora troppo poco, almeno in termini di informazioni note alla stampa. Nel frattempo le indagini continuano: i carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo sono al lavoro insieme al Reparto Analisi Criminologiche, coordinati dal pm Giancarlo Mancusi per tracciare il profilo psicologico di chi ha fatto scempio della salma della 29enne uccisa a Milano il 14 ottobre 2025, la cui testa è stata sottratta dalla sepoltura.

I carabinieri al lavoro sul profilo psicologico del profanatore

La notizia è riportata dal Corriere della Sera. Secondo le nuove indiscrezioni i carabinieri, nello specifico i militari del Nucleo Investigativo di Bergamo al fianco del Reparto Analisi Criminologiche, coordinati dal pm Giancarlo Mancusi, sarebbero al lavoro per tracciare il profilo psicologico della persona che ha profanato la tomba di Pamela Genini al cimitero di Strozza (Bergamo).

Dalle prime indiscrezioni emerge che secondo i dati a disposizione - l'azione svolta di notte, al buio - potrebbe trattarsi di una persona senza scrupoli e senza timori, che agisce con metodo. Ricordiamo, infatti, che chi ha violato la sepoltura della 29enne ha avuto la premura di rimuovere la lastra, il tappo di cemento, estrarre la bara, rimuovere le viti e incidere la capsula di zinco con un taglio preciso per poi appropriarsi della testa del cadavere.

Cosa sappiamo della profanazione della tomba di Pamela Genini

Ciò che si sa sul vilipendio alla sepoltura della ragazza, come anticipato, è ben poco. Secondo le ultime indiscrezioni emerse durante la puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 24 aprile, in una forbice temporale che si estende dal 18 al 20 marzo, le telecamere di videosorveglianza installate nel cimitero di Strozza avrebbero inquadrato un uomo che sosta all'esterno del camposanto in piena notte.

Si dice, inoltre, che ci sarebbe un sospettato. Francesco Dolci, che da un mese partecipa a numerosi talk televisivi per riferire che dietro la profanazione ci sarebbe un'organizzazione criminale, esclude di essere l'uomo inquadrato dall'occhio elettronico, in quanto è pronto a dimostrare che in nessuna occasione si sarebbe recato al cimitero di notte e non sarebbe mai stato a conoscenza di un pulsante facilmente accessibile dall'esterno per aprire il cancello.

L'appello della madre Una Smirnova: "Restituiscici Pamela"

Dal piccolo schermo, infine, Una Smirnova ha lanciato un appello al responsabile della violazione della tomba della figlia. "Fatti venire un rimorso di coscienza e restituiscici Pamela, per darle una degna sepoltura".

Nel frattempo la donna, insieme al compagno Pier Giuseppe Rota, continua a respingere le affermazioni portate in televisione da Francesco Dolci, negando che tra lui e la 29enne vi sia stata una relazione.