Anticipazioni Chi L'ha Visto del 10 giugno, dai documenti inediti sul caso Pamela Genini a Liliana Resinovich
pubblicato:La Procura di Lucca ha riaperto le indagini sulla scomparsa di Paula Andrea Bran Yépez, di cui non si hanno più notizie dal 2012: cosa vedremo questa sera a Chi L'Ha Visto?

Mercoledì 10 giugno ritorna Chi L'ha Visto?, il consueto appuntamento di Rai 3 con gli appelli per le persone scomparse e gli approfondimenti della cronaca nera condotto da Federica Sciarelli. Secondo le anticipazioni pubblicate sul sito ufficiale, questa sera si parlerà della scomparsa di Paula Andrea Bran Yépez, svanita nel nulla nel 2012, ma anche del femminicidio e della profanazione della tomba di Pamela Genini e delle ultime novità sul delitto di Liliana Resinovich.
A Chi L'ha Visto? la scomparsa di Paula Andrea Bran Yépez
Di Paula Andrea Bran Yépez non si hanno più notizie dal 2 settembre 2012. In quel tempo la donna aveva 34 anni nei pressi della Certosa di Farneta, in provincia di Lucca. Secondo la Procura Paula non si è mai allontanata volontariamente.
Soprattutto, la 34enne potrebbe non essersi mai allontanata da Farneta. I suoi ultimi contatti con la famiglia si sono verificati due giorni prima della scomparsa, il 2 settembre, tramite i social. Poi più niente. Sua madre ha rivelato: "Quando è venuta l'ultima volta a trovarmi mi disse che aveva paura di essere uccisa". Oggi l'ex marito, 14 anni dopo, è indagato per omicidio e occultamento di cadavere.
Il 10 giugno i documenti inediti su Pamela Genini
Nel corso della puntata verranno mostrati dei documenti inediti sul giallo della tomba di Pamela Genini. Per la profanazione è indagato Francesco Dolci, 41 anni, sedicente ex fidanzato della ragazza uccisa da Gianluca Soncin. La Procura di Bergamo gli contesta il reato di vilipendio di cadavere, ma Dolci respinge le accuse.
Secondo gli inquirenti la profanazione della tomba, al cimitero di Strozza (Bergamo) sarebbe avvenuta tra il 27 ottobre e il 2 novembre. Secondo Dolci, gli autori del vile gesto sarebbero i membri di una non meglio precisata organizzazione criminale dedita al traffico di denaro sporco, di cui Pamela Genini sarebbe stata pedina involontaria.
Dolci, ancora, sostiene che Gianluca Soncin altro non sia che un braccio di quella organizzazione, che avrebbe deciso di uccidere Pamela Genini perché lei voleva interrompere la relazione con l'uomo. Se Genini avesse interrotto la relazione con Soncin, l'organizzazione avrebbe perso manovalanza e avrebbe rischiato, soprattutto, che la ragazza rivelasse tutto alle autorità.
Le altre anticipazioni: l'omicidio di Liliana Resinovich
Per il caso Liliana Resinovich, infine, le indagini hanno subito un nuovo slittamento: i tre periti hanno ottenuto una nuova proroga, i cui risultati si vedranno, inevitabilmente, a ottobre 2026. Tra gli accertamenti per i quali sono stati chiamati, ci sarebbe il confronto tra le fibre rinvenute sul corpo della donna e gli indumenti indossati dal marito Sebastiano Visintin il giorno della scomparsa.
A proposito dello slittamento dei risultati, il fratello Sergio Resinovich non nasconde il suo dissenso. Lo fa attraverso il suo legale, Nicodemo Gentile, che parla di "Tempi profondamente patologici, ormai irragionevoli, che difficilmente potranno restituire una giustizia definitiva a Liliana".