Asia-Pacific ancora in rialzo. Nikkei 225 guadagna lo 0,62%
pubblicato:Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,66% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo è stata confermata.
Mentre si attenuano i timori legati al conflitto in Medio Oriente (l'annuncio di nuove sanzioni contro l'Iran allontana almeno per ora l'ipotesi di un'escalation militare), i riflettori si spostano sul dato di luglio del Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione), in uscita nel pomeriggio.
Ancora più attesi dagli investitori, forse, sono i risultati trimestrali di Nvidia, che saranno pubblicati dopo la chiusura di Wall Street. Senza tralasciare le possibili indicazioni sul business dell'intelligenza artificiale, Nvidia è osservata speciale visto che ormai è un riferimento per l'intero mercato azionario Usa, con la sua capitalizzazione salita a 5.156 miliardi di dollari. Il clima positivo per la regione si concretizza intanto in un rialzo intorno all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in modesto progresso a fronte comunque di un'espansione superiore allo 0,10% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,62% (fa peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,42%).
Sul fronte macroeconomico, in luglio il Services Producer Price Index (Sppi, l’indice dei prezzi dei servizi alle imprese) è salito in Giappone del 3,6% annuo contro il 3,4% di giugno (3,6% anche in aprile e maggio) e il 3,2% del consensus. Su base sequenziale l'indice è invece cresciuto dello 0,4% contro il precedente declino dello 0,3% (invariata la lettura di maggio).
Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,70% e lo 0,90% contro una crescita intorno allo 0,70% anche per lo Shenzhen Composite.
Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa lo 0,80% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un progresso ampiamente superiore all'1%).
A Sydney è stata dello 0,40% la perdita dell'S&P/ASX 200, mentre a Seoul è di poco più dell'1% l'espansione del Kospi, sostenuto da guadagni non "stellari" (circa il 2% e lo 0,90%) per i due colossi dei chip di memoria Samsung Electronics e Sk Hynix.
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