Asia-Pacific è in recupero e il Nikkei 225 guadagna l'1,73%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una partenza d'ottava in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,82% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo viene confermata.

Un'iniezione di fiducia per gli investitori è arrivata dalla documentazione ufficiale per il collocamento deposita da Anthropic presso la U.S. Securities and Exchange Commission (Sec). L'Ipo dovrebbe per lo meno nel breve restituire ottimismo ai mercati sulla sostenibilità del business dell'intelligenza artificiale. Gli effetti si sono sentiti soprattutto in Corea del Sud, con i rally del 4,23% e del 5,18% dei due colossi dei chip di memoria Samsung Electronics e Sk Hynix. A Tokyo invece rimbalzi dell'8,97% e del 3,07% per Advantest e Tokyo Electron (aziende il cui business è direttamente legato al comparto dei semiconduttori).

E il clima positivo per la regione si concretizza in un rialzo intorno allo 0,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di oltre lo 0,10% a fronte di un indebolimento di circa lo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna l'1,73% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,61%).

Sul fronte macroeconomico, in settembre il tasso d'inflazione core del Giappone stilato dalla Bank of Japan (BoJ) è salito sul 3,2% annuo dal 2,6% di agosto. Settimana scorsa il ministero nipponico di Affari Interni e Comunicazione aveva reso noto che l'inflazione core del Sol Levante (al netto degli alimenti freschi e benchmark su cui la BoJ ha il target del 2%) era aumentata in settembre sul 2,1% annuo dall'1,7% di agosto, in linea con il consensus. Il Services Producer Price Index (Sppi, l’indice dei prezzi dei servizi alle imprese) è invece cresciuto del 3,7% annuo contro il 3,5% della lettura finale di agosto, in linea con le attese.

Tutte ampiamente in negativo le piazze cinesi. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono l'1,33% e l'1,32% rispettivamente, contro una decisa flessione del 2,55% per lo Shenzhen Composite. Male anche Hong Kong: a meno di un'ora dallo stop agli scambi l'Hang Seng è infatti in calo di circa lo 0,80% (fa decisamente peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una contrazione superiore al 2%).

A Sydney è stato dello 0,46% il rialzo dell'S&P/ASX 200, mentre a Seoul è stato del 3,09% il rally messo a segno dal Kospi in chiusura della sessione. Il Pil della Corea del Sud è salito del 3,4% annuo nel terzo trimestre 2026, in frenata dal 3,7% precedente ma sopra al 3,0% del consensus. Su base sequenziale l'economia della Corea del Sud è invece cresciuta dell'1,0% dopo l'espansione dello 0,6% del secondo trimestre, anche in questo caso sopra allo 0,7% stimato dagli economisti.

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