Asia-Pacific in negativo. A Tokyo Nikkei 225 perde lo 0,73%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta di deciso recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi del 2,85% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha virato complessivamente in negativo, con gli investitori che devono confrontarsi con la realtà delle ennesime promesse a vuoto da parte di Donald Trump. La tregua annunciata con toni trionfalistici si è da subito rivelata estremamente che fragile considerando che Israele ha proseguito con gli attacchi sul Libano (e l'Iran ha denunciato l'ingresso nei suoi confini di almeno un drone di Tel Aviv). Incertezze che si riflettono nel recupero superiore al 2% per i corsi del greggio, dopo che nella precedente sessione Brent e Wti avevano entrambi segnato la più nettà perdita giornaliera dal 2020. E il clima ribassita per la regione si concretizza in un calo di circa lo 0,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, segna un progresso intorno allo 0,10% a fronte di un calo di circa lo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,73% (fa anche peggio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,90%). Sul fronte macroeconomico, in marzo l'indice della fiducia dei consumatori è sceso in Giappone su 33,3 punti dai 39,7 punti della lettura finale di febbraio, contro il declino limitato a 38,3 punti del consensus. Il dato resta sotto la soglia di 50 punti che separa fiducia da pessimismo consecutivamente dal marzo 2006. Lo scorso mese, intanto, gli ordinativi di macchine utensili sono rimbalzati in Sol Levante del 28,1% annuo, in accelerazione rispetto al 24,2% di febbraio.

Alibaba Group Holding scambia in declino di oltre il 2% a Hong Kong (la seduta di mercoledì al Nasdaq si era però chiusa con un rally del 4,68%), dopo che il colosso dell'e-commerce ha annunciato il progetto in partnership con China Telecom per un data center per l'addestramento e l'inferenza dell'intelligenza artificiale, che sarà alimentato da 10.000 chip Zhenwu prodotti dalla stessa Alibaba. Tutte in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,80% e lo 0,70% rispettivamente, contro un declino intorno allo 0,70% anche per lo Shenzhen Composite. Male anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in calo di circa lo 0,40% (fa anche peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una flessione superiore allo 0,50%). A Seoul è intorno all'1,70% la contrazione del Kospi, mentre a Sydney è stato dello 0,24% il progresso di un S&P/ASX 200 in controtendenza.

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