Aerei, sciopero il 10 aprile 2026, ecco cosa aspettarsi

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Gli uomini radar aprono venerdì un mese di vertenze del trasporto pubblico che culminerà nel prossimo 1° maggio. Sciopero del personale ENAV dalle 13:00 alle 17:00. Ecco i dettagli

Aerei, sciopero il 10 aprile 2026, ecco cosa aspettarsi

Venerdì 10 aprile 2026 i passeggeri italiani del trasporto aereo rischiano di rimanere a terra almeno per qualche ora. Lo sciopero degli uomini radar che lavorano per la società quotata Enav potrebbe insomma scombinare qualche gita d’aprile segnatamente tra le 13.00 e le 17.00. L’azione di sciopero è proclamata da diverse sigle nei diversi aeroporti, ma su base nazionale è stata indetta dalla Uiltrasporti.

Per i vari Area Control Center (ACC) la protesta è supportata da diverse organizzazioni dei lavoratori:

  • Roma: UGL-TA, Uiltrasporti e Astra

  • Milano: Fast Confsal AV

  • Napoli: Uiltrasporti, UGL-TA e Fast Confsal AV.

Sono garantite le prestazioni indispensabili secondo la norma vigente, quindi anche le fasce di tutela dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 e il traporto di merci deperibili, di animali vivi, medicinali e generi di prima necessità.

Il ministero dei Trasporti segnala che per quelle ore in quel giorno è previsto che il personale ENAV incroci le braccia dallo scorso 14 febbraio 2026.

Enav, lo sciopero dei voli apre un mese rovente per il trasporto italiano

Sebbene di lunga data le proteste del personale ENAV – in tutto 4.547 persone lavorano per la società guidata dall’amministratore delegato Pasqualino Monti – si inseriscono in un mese travagliato per il trasporto italiano che potrebbe, dopo il fallimento del governo sul referendum, accendere nuove pulsioni politiche delle opposizioni e culminare in un 1° maggio più caldo del solito.

Il giorno dopo lo sciopero degli uomini radar, quindi il prossimo 11 aprile, incroceranno le braccia per 24 ore, anche gli addetti di RFI, la società che gestisce la rete ferroviaria nazionale. Il calendario del Ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini vede infatti il traporto pubblico locale protestare a Napoli, Udine e a Corigliano-Rossano il 13 aprile, poi uno sciopero del trasporto merci siciliano il 14 aprile, e quindi ancora uno sciopero del trasporto pubblico locale a Vasto il 20 e a Frosinone e Bolzano il 21, quindi a Milano il 24 aprile e a Bari il 27, prima dello sciopero generale USI-CIT il prossimo 1° maggio.

In concomitanza va ricordato che l’incarico di ministro del Turismo dopo le recenti dimissioni di Daniela Santanché e ora affidato a Gianmarco Mazzi.

Sciopero voli: chi è Enav?

Enav è controllata di fatto e di diritto con il 53,3% del capitale dal Ministero dell’Economia (MEF) e attribuisce su 568 milioni di euro di costi operativi nei primi 9 mesi del 2025, 467 milioni circa al costo del personale, che è cresciuto del 4,4% nel periodo (19,7 milioni in più) rispetto ai primi nove mesi del 2024 sia per il rinnovo della parte economica del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) nella parte fissa, che nella retribuzione variabile per gli effetti degli accordi siglati con le parti sindacali e connessi al maggior traffico aereo assistito.

Va precisato che nello stesso periodo l’ENAV ha registrato ricavi per 748 milioni (-2,9%) e utili per 66,67 milioni di euro (-25,7%), anche se il free cash flow è balzato del 51,3% a 191,6 milioni di euro e la società registra una solidissima situazione patrimoniale con patrimonio da oltre 1,14 miliardi e debito finanziario netto da 205 milioni appena.

La finanza è un fattore importante anche e soprattutto per una partecipata pubblica come Enav che rientra in quel perimetro dello ‘Stato imprenditore’ ancora così rilevante in Italia, tanto che il MEF conta 40 partecipate dirette, di cui 6 quotate in Borsa, per un valore di mercato di 47 miliardi a inizio febbraio 2026. Senza considerare poi le partecipate tramite Cassa Depositi e Prestiti.

Enav rientra appunto in questi perimetri e fa contribuisce a quella lista di 842 incarichi da rinnovare in 214 organi di partecipate da ridisegnare nelle prossime assemblee.

Qualche mese fa proprio la Filt Cgil in una comunicazione criticava le voci di una cessione della maggioranza azionaria di Enav dal MEF alla CDP, un’operazione che avrebbe potuto portare a una privatizzazione ulteriore dell’azienda. I sindacati allora chiedevano chiarimenti sull’accesso alla pensione.

Questa primavera aprono un mese caldo.