Asia-Pacific in netto recupero. Nikkei 225 guadagna il 2,43%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una partenza d'ottava in netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq Composite, apprezzatosi dell'1,23% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza rialzista si è rafforzata. Nonostante il blocco navale imposto dagli Usa sui porti iraniani, ritorna la fiducia degli investitori grazie alle dichiarazioni di J.D. Vance. Mentre Donald Trump è impegnato ad attaccare Papa Leone XIV, il vice-presidente ha spiegato che ora la palla passa all'Iran. Anche se il suo viaggio in Pakistan si è concluso con un nulla di fatto, Vance ha espresso ottimismo su una soluzione negoziale della crisi in Medio Oriente e il suo ottimismo si è riflesso anche in un indebolimento dei corsi del greggio. E il clima rialzista per la regione si concretizza anche in una decisa espansione di circa l'1,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in modesto declino a fronte di un progresso intorno allo 0,10% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna il 2,43% (fa meglio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque dello 0,45%). Sul fronte macroeconomico, in febbraio la produzione industriale sale in Giappone dello 0,3% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto allo 0,7% di gennaio (e allo 0,9% di dicembre) ma sopra allo 0,3% della lettura preliminare diffusa a fine marzo. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale scende invece del 2,0% contro la precedente crescita del 4,3% (0,6% il rialzo di dicembre) e il ribasso del 2,1% del dato flash.

In marzo le esportazioni dalla Cina, calcolate in dollari, sono salite del 2,5% annuo, in decisa frenata rispetto al rimbalzo del 21,8% di gennaio-febbraio e ampiamente sotto all'8,6% del consensus di Reuters. Le importazioni sono invece rimbalzate del 27,8% annuo, contro il 19,8% precedente e sopra all'11,2% stimato dagli economisti. Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi lo Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,50% e lo 0,70% rispettivamente, contro un progresso intorno allo 0,90% per lo Shenzhen Composite. Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa lo 0,60% (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una crescita intorno allo 0,50%). A Seoul è ampiamente superiore al 2% l'espansione del Kospi, mentre a Sydney è stato dello 0,60% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

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