Asia-Pacific in ribasso. A Tokyo il Nikkei 225 perde l'1,75%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,36% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha virato complessivamente al ribasso nonostante il cauto ottimismo sulla risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Donald Trump come suo solito ha usato toni trionfalistici su cessate-il-fuoco e negoziati con l'Iran senza fornire tempistiche certe e per questo non riuscendo a convincere gli investitori. Come nota la Cnbc, è tuttavia certo invece che il precedente ultimatum di Trump e la consequente tregua (non rispettata da Israele in Libano e in parte neppure da Teheran) scadranno il prossimo martedì 21 aprile. Mentre i corsi del greggio sono comunque in arretramento di oltre l'1% sui mercati asiatici, il clima negativo per la regione si concretizza in un declino di circa lo 0,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in modesto progresso a fronte di un indebolimento intorno allo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde l'1,75% (fa poco meglio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dell'1,41%), dopo che nella precedente sessione aveva aggiornato i suoi massimi storici. Complessivamente in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa lo 0,20% entrambi, contro un progresso intorno allo 0,30% per lo Shenzhen Composite. Male Hong Kong: l'Hang Seng segna infatti un ribasso intorno all'1,20% (fa poco meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una flessione comunque superiore all'1%). A Seoul è di circa lo 0,30% la contrazione del Kospi, mentre a Sydney si è limitato allo 0,09% il ribasso dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

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