Borsa Italiana, Banco BPM e Wiit sotto i riflettori
pubblicato:Banco BPM rafforza la governance, confermati i vertici, il Credit Agricole inserisce manager nel board. Wiit in corsa dopo i risultati 2025

Nuove indicazioni dal Banco BPM:
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Banco BPM rafforza la governance: utili in crescita e dividendo da 1 euro per azione
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Oltre il 99% di voti favorevoli al bilancio 2025: utile netto a 2,08 miliardi (+8,4%)
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Il risiko bancario resta aperto: mercato guarda alle possibili mosse su MPS e altre aggregazioni
L’assemblea ordinaria dei soci di Banco BPM ha registrato una partecipazione molto elevata, con circa 20.000 soci presenti rappresentativi di 1.128.083.640 azioni, pari al 74,45% del capitale sociale. Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati con una larghissima maggioranza, confermando la solidità del consenso attorno alla strategia del gruppo.
Il bilancio al 31 dicembre 2025 è stato approvato con oltre il 99,86% dei voti favorevoli e si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 2.082 milioni di euro, in crescita dell’8,4% rispetto al 2024.
Numeri che confermano il buon momento operativo dell’istituto, in un contesto di settore caratterizzato da forte competizione e da una nuova fase di consolidamento.
Approvata quasi all’unanimità (99,94% dei voti favorevoli) anche la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 1,00 euro per azione, risultato della somma tra il saldo di 0,54 euro e l’acconto di 0,46 euro già distribuito nel novembre 2025.
Il payout si conferma quindi particolarmente interessante in termini di rendimento per gli azionisti.
Banco BPM: Castagna e Tononi confermati, il board consolida la propria credibilità
L’assemblea ha confermato ai vertici della banca Giuseppe Castagna come amministratore delegato e Massimo Tononi come presidente per un nuovo mandato.
Nel primo test della cosiddetta Legge Capitali, la lista del consiglio uscente ha ottenuto il 58,87% dei voti, pari al 43,82% del capitale sociale.
Alla lista sostenuta dal Crédit Agricole è andato il 30,9% delle preferenze, mentre Assogestioni ha raccolto l’8%.
In base allo statuto, la lista del board uscente ottiene 10 posti in consiglio, mentre 4 seggi vanno ai rappresentanti della banca francese e 1 alla lista dei gestori.
Castagna ha sottolineato che il percorso degli ultimi mesi ha rafforzato ulteriormente la credibilità del management, evidenziando la capacità della banca di mantenere una traiettoria coerente anche in presenza di operazioni ostili e di un contesto competitivo particolarmente dinamico.
Il risiko bancario resta al centro del mercato: attenzione alle mosse su MPS Il tema del consolidamento nel settore bancario italiano resta centrale.
Banco BPM è già stata protagonista di diverse operazioni strategiche, tra cui l’OPA su Anima Holding, oltre alle recenti dinamiche che hanno coinvolto Monte dei Paschi di Siena e UniCredit.
Secondo alcune indiscrezioni di mercato, potrebbero emergere nuove opportunità di aggregazione, con l’attenzione rivolta anche a realtà di dimensioni più contenute come Cassa di Risparmio di Asti o Banca del Mezzogiorno, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali.
In questo contesto, il possibile riavvicinamento tra Banco BPM e MPS resta uno dei temi più osservati dagli operatori, soprattutto alla luce delle sinergie industriali legate al risparmio gestito e alla distribuzione dei prodotti di Anima.
L’eventuale evoluzione del quadro strategico dipenderà anche dall’atteggiamento delle istituzioni e dalla volontà di creare poli bancari in grado di competere su scala europea.
Per ora, i risultati 2025 e l’elevato consenso assembleare rafforzano la posizione di Banco BPM come uno degli attori principali del processo di consolidamento del sistema bancario italiano.
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Banco BPM accelera verso le resistenze chiave: test dell’area 13,20–13,50
Il titolo Banco BPM ha chiuso la seduta del 16 aprile con un progresso dello 0,46% a 13,05 euro, dopo aver oscillato tra 13,05 e 13,67 euro.
Il movimento delle ultime settimane evidenzia un recupero significativo dai minimi di marzo, con i prezzi che si stanno riavvicinando a un’area tecnica particolarmente rilevante compresa tra 13,20 e 13,50 euro.
Dal punto di vista grafico, il quadro resta costruttivo: la reazione avviata in area 11 euro, dove si era formato un doppio minimo, ha consentito al titolo di riportarsi rapidamente sopra il 38,2% di ritracciamento del rialzo partito dai minimi di aprile 2025, livello che spesso rappresenta una soglia importante per valutare la solidità di un recupero.
Sopra 13,20 possibile estensione verso 13,90 e 15 euro
Il primo ostacolo di rilievo è rappresentato dal target del doppio minimo in area 13,20 euro. Una conferma sopra questo livello aumenterebbe la probabilità di un’estensione del movimento verso 13,90 euro, dove transita una resistenza intermedia.
Oltre tale soglia, il mercato potrebbe puntare nuovamente verso l’area dei 15 euro, che rappresenta una resistenza statica di medio periodo e un livello già testato in passato.
La progressiva costruzione di massimi e minimi crescenti nelle ultime settimane suggerisce un miglioramento del momentum, coerente con il contesto di rinnovato interesse per il settore bancario italiano.
Supporti in area 12 e 11 euro mantengono positivo lo scenario di fondo
Sul lato inferiore, un primo livello di supporto è individuabile in area 12 euro. Più in basso, l’area compresa tra 11 e 11,20 euro rappresenta un supporto particolarmente importante, coincidente con la base del doppio minimo comparso a marzo. La tenuta di questa zona mantiene intatta la struttura rialzista di medio periodo.
Solo discese sotto tali livelli potrebbero indebolire il quadro tecnico, mentre al momento il recupero in atto appare coerente con una fase di riavvicinamento alle resistenze principali. In sintesi, Banco BPM mostra un’impostazione tecnica in miglioramento, con il mercato che sembra voler testare le resistenze chiave dopo aver assorbito la correzione di inizio primavera.
Le prossime sedute saranno decisive per capire se il movimento potrà trasformarsi in un nuovo impulso rialzista oppure se assisteremo a una fase di consolidamento sotto area 13,50 euro.
WIIT in forma a Piazza Affari dopo i risultati
Balzo in avanti di Wiit che ieri ha chiuso gli scambi a 29,65 euro con un progresso del 5,3%. Il gruppo, leader europeo nel mercato dei servizi Cloud Computing per le imprese focalizzato sull'erogazione di servizi continuativi di Private e Hybrid Cloud per le applicazioni critiche, ha annunciato il rinnovo del contratto della durata di 5 anni per un valore complessivo superiore a 2,6 milioni di euro con un importante Cliente attivo nel settore retail per l'erogazione di servizi di Secure Private Cloud.
Wiit ha chiuso il 2025 facendo registrare ricavi adjusted in crescita del 5,9%, EBITDA adjusted +15,2%, utile netto adjusted a 16,5 milioni in aumento dell'11,5% rispetto all'anno precedente, confermando un dividendo di 0,30 euro per azione. Il management non ha offerto una guidance per il 2026, sottolineando che la marginale esposizione ai "mercati russo, ucraino e israeliano" non dovrebbe generare "rischi rilevanti per l'andamento della gestione".
Sono inoltre state avviate analisi preliminari per la "valorizzazione di propri data center in Germania, anche mediante operazioni di sale-and-lease-back", per poi utilizzare le risorse per effettuare acquisizioni.
Wiit, segnale forte dal titolo
Graficamente il titolo sta inviando un segnale forte. I prezzi hanno infatti oltrepassato i massimi allineati a 28,50 euro circa, toccati negli ultimi due mesi, andando a ritracciare ieri il 61,8% della discesa dai top di inizio 2022.
Si tratta di un segnale di continuità del trend rialzista avviato dai bottom dello scorso anno a 13,02 euro, che sembra ribadire l'idea che i prezzi possano procedere verso il target dei 34,00 euro, individuato ribaltando al rialzo l'ampia fase di oscillazioni laterali che si sono succedute negli ultimi 4 anni tra 13,00 e 23,50 euro, fase interrotta dal breakout rialzista di gennaio.
Il prossimo step è rappresentato dal superamento delle resistenze posizionate tra 30,00 e 31,00 euro, circostanza che oltre a proiettare target in area 34,00 renderebbe probabile l'ulteriore proseguimento della corsa verso i citati massimi del 2022 a 40,00 euro circa. Negativo invece l'eventuale ritorno al di sotto di quota 28,50, soprattutto se dovesse essere confermato oggi in chiusura di settimana, poichè annullerebbe il progresso di ieri esponendo il titolo al rischio di una correzione più ampia che potrebbe estendersi verso quota 25,00 almeno.