BCE e Fed al bivio: la guerra contro l'inflazione è davvero finita?

di FTA Online News pubblicato:
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La settimana che si apre potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per i mercati finanziari globali.

Giovedì sarà infatti la volta della BCE, chiamata a decidere sui tassi in un contesto reso particolarmente complesso dalla combinazione di crescita economica debole, inflazione ancora superiore all'obiettivo e tensioni geopolitiche che continuano a sostenere i prezzi dell'energia.

Il meeting di Francoforte fungerà da vero e proprio "riscaldamento" per la riunione della Federal Reserve del 16-17 giugno, la prima guidata dal nuovo presidente Kevin Warsh, un appuntamento che potrebbe fornire indicazioni decisive sulla direzione della politica monetaria americana nei prossimi mesi.

I dati più recenti mostrano un'inflazione dell'Eurozona ancora elevata, con l'HICP di maggio al 3,2%, ben al di sopra del target del 2% fissato dalla BCE.

A complicare ulteriormente il quadro contribuisce il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha riportato il petrolio sopra i 100 dollari al barile, aumentando il rischio che l'inflazione energetica torni a trasmettersi all'intera economia.

Non sorprende quindi che nelle ultime settimane diversi esponenti della BCE abbiano mantenuto un tono prudente.

Isabel Schnabel ha ribadito che la battaglia contro l'inflazione non può essere considerata conclusa, mentre Pierre Wunsch ha sottolineato come eventuali aggiustamenti della politica monetaria dovranno essere estremamente graduali e dipendenti dall'evoluzione dei dati.

Il mercato continua a ritenere probabile una stretta da 25 punti base, ma l'attenzione sarà soprattutto rivolta alle indicazioni sul percorso successivo e alla possibilità che il ciclo restrittivo possa proseguire anche nella seconda parte dell'anno.

Se in Europa il problema principale resta l'inflazione, negli Stati Uniti il tema dominante è la sorprendente resilienza dell'economia.

Il mercato del lavoro ha infatti inviato un segnale molto forte. A maggio sono stati creati 172.000 nuovi posti di lavoro, più del doppio rispetto alle attese degli analisti, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%.

Numeri che confermano come l'economia americana continui a crescere nonostante anni di politica monetaria restrittiva.

Per i mercati, tuttavia, questa forza rappresenta una lama a doppio taglio. Scopri perchè leggendo questo articolo https://www.ftaonline.com/bce-fed-inflazione-tassi.html

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