Piazza Affari in rialzo, brillano MPS e Mediobanca, arretra Avio
pubblicato:Avvio di ottava sull'altalena per i maggiori mercati azionari globali: gli indici italiani ed europei recuperano terreno dopo un avvio incerto e Wall Street registra in queste ore performance positive.
Il mercato monitora la nuova escalation in Medioriente con attacchi incrociati tra Israele e Iran e porta acquisti sul petrolio, ma la Casa Bianca aumenta le pressioni sul negoziato tra le parti e sul rispetto del cessate il fuoco. In queste ore non si registrano nuovi attacchi.
La settimana borsistica USA si era chiusa con forti vendite incoraggiate anche dai timori di tassi d'interesse della Fed più elevati e più a lungo, ma oggi torna l'ottimismo e si traduce in forti rimbalzi del settore del chip con l'indice SOX dei semiconduttori di Philadelphia in rialzo in queste ore del 6,45%
Alla fine della settimana si quoterà la società dello spazio, delle telecomunicazioni e dell'intelligenza artificiale SpaceX.
Positivi quindi i maggiori indici di Wall Street: S&P 500 +0,88%, Nasdaq +1,55%, Dow Jones +0,24%
Sui listini europei prevalgono le vendite: Euro Stoxx 50 +0,04%, Dax -0,58%, Cac 40 -0,23%, Ibex 35 -0,66% e Ftse 100 -0,02%.
Bene Piazza Affari incoraggiata anche dalle performance di alcuni titoli spinte dal nuovo round di risiko bancario esploso proprio nel week end: Ftse MIB +0,63%, Ftse Italia All Share +0,62%, Ftse Italia Mid Cap +0,44% e Ftse Italia Star +0,17%.
L'euro segna un altro rialzo dello 0,28% sul dollaro (EUR/USD a 1,1537) in una seduta di debolezza per lo yen.
Vendite moderate colpiscono i titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano segna un rialzo di 3 punti base al 3,82% con uno spread sul Bund a 77 punti base.
Da segnalare l'atteso intervento di sabato del governo sulle accise con una nuova proroga dei tagli ai prezzi del carburante fino al 3 luglio, ma con un allineamento al ribasso dei tagli su diesel e benzina a 5 centesimi (6,1 centesimi con l'IVA).
Di nuovo all'attenzione il settore del credito a Milano grazie all'appeal speculativo delle nuove offerte per Banca MPS (+12,96%): Ftse Italia Banche +0,2%. La banca senese innesca un rally grazie alle offerte incrociate. Ieri Banco BPM (+0,83%) ha annunciato l'invio di una proposta di aggregazione a Banca MPS: ipotizzata una fusione tra pari che dovrebbe creare un gigante da oltre 50 miliardi di euro di capitalizzazione con più di 1,1 miliardi di potenziale sinergico.
Poco dopo Intesa Sanpaolo (-1,37%) ha messo sul piatto 16 azioni di nuova emissione per ogni 10 azioni di MPS e un euro in contanti: il corrispettivo dell'OPAS implicherebbe un premio del 12,5% sui corsi della banca senese di venerdì scorso 5 giugno.
L'offerta alternativa, che diversi osservatori giudicano più vantaggiosa di quella di Banco BPM, si fonda anche su un accordo di Unipol (+4,55%) con la stessa Intesa: il deal prevederebbe la cessione di un perimetro di 635 filiali alla stessa Unipol: un perimetro da 55 miliardi di raccolta diretta e da 42 miliardi di impieghi a clientela che verrebbe poi offerto al gruppo Bper (+5,18%), come noto partecipato dalla compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri. Brilla in questo contesto anche Mediobanca (+11,98%), controllata di MPS che verrebbe naturalmente coinvolta in un'operazione di aggregazione.
Acquisti anche su Generali (+2,81%) che ha il primo azionista proprio in Mediobanca: Intesa ha comunicato anche di avere raggiunto una quota del 3,01% della compagnia triestina.
Arretra il settore difesa nonostante la nuova escalation iraniana con Leonardo, che cede lo 0,91%, e Fincantieri, che perde l'1,5%: il ceo della società della cantieristica navale Pierroberto Folgiero ha confermato al Corriere della Sera di lavorare già a navi mercantili con propulsione da mini-nucleare che potrebbero navigare per 20-25 anni senza rifornimenti. Gli studi sarebbero in corso da tempo, ma l'orizzonte per i primi test sul mare sarebbe l'inizio del prossimo decennio.
Negativa anche Avio (-1,67%), nonostante sia in calendario per il prossimo 12 giugno l'IPO di SpaceX, la controllata spaziale di Elon Musk.
Guadagna invece ancora terreno e accelera il titolo di STM (+4,04%) che presto – secondo La Stampa - dovrebbe annunciare delle soluzioni ai problemi di carenza idrica registrati nell'importante impianto in Sicilia. L'azione si avvantaggia verosimilmente del citato ritorno degli acquisti sul settore dei semiconduttori.
Positiva anche TIM (+1,93%) che ha rafforzato la partnership con DAZN in vista della Coppa del Mondo 2026 in Nord America: l'intesa dovrebbe garantire maggiore flessibilità e l'accesso per i clienti TIM a tutto il pacchetto FIFA World Cup 2026 di 104 partite (di cui 69 in esclusiva).
Contrastato al termine il settore dei petroliferi a Piazza Affari: Eni -0,21%, ma Saipem +1,02% Su Eni è da segnalare l'annuncio di un importante accordo per la nuova joint venture paritetica Searah con Petronas che riunirà le attività dei due gruppi nel Sud Est asiatico, in Indonesia e Malesia.
I rialzi del petrolio greggio si sono ridotti nel pomeriggio in concomitanza con l'interruzione degli attacchi tra Israele e Iran e le nuove pressioni della Casa Bianca per un accordo negoziale di pace. Da evidenziare anche l'Opec+ ha deciso di alzare nuovamente la produzione di 188 mila barili di petrolio al giorno correggendo nuovamente i tagli coordinati della produzione partiti nell'aprile del 2023: è il quarto aumento consecutivo dei target produttivi del cartello, ma secondo diversi osservatori ha avuto un'influenza limitata sul mercato. Il Brent passa di mano a 94,51 dollari al barile (+1,53%); il WTI guadagna l'1,04% e si porta a 91,48 dollari.
Pirelli in denaro (+1,25%), dopo la notizia che China National Tire & Rubber Corporation (CNRC) e la sua divisione Marco Polo International, primi azionisti del gruppo con il 34,1% del capitale circa contro il 25,69% in mano a Marco Tronchetti Provera, hanno notificato due distinti ricorsi di identico contenuto al TAR del Lazio contro, tra gli altri, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed altri ministeri, chiedendo l'annullamento del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 aprile 2026 con il quale, a conclusione del Procedimento Golden Power (procedimenti n. 66/2026 e n. 73/2026), sono state imposte condizioni e prescrizioni a Marco Polo e CNRC in relazione alle quote di Pirelli. Pirelli ha precisato che i predetti ricorsi non incidono sul regolare svolgimento dell'assemblea degli azionisti in programma il prossimo 25 giugno 2026.
Rally di Safilo (+6,39%) dopo l'annuncio del lancio di un piano di riacquisto di titoli propri (buyback) fino a 20 milioni di euro.
In leggero rialzo le quotazioni dell'oro a 4.340 dollari l'oncia (+0,25%).
GD - www.ftaonline.com