Asia Pacifico, borse contrastate. A Tokyo Nikkei 225 -0,09%
pubblicato:Le maggiori borse asiatiche mostrano oggi un andamento contrastato mentre le quotazioni del petrolio greggio ripiegano nonostante la tensione sul Golfo resti elevata e il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth abbia deciso di prorogare la presenza delle forze armate nell’area fino al 2027. In Europa i mercati elaborano il duro atto d’accusa lanciato dalla Germania alla Russia in merito all’attentato di Lipsia. Stamane l’indice PMI servizi del Giappone di agosto è cresciuto a 52,5 punti battendo il consensus (52,3). Anche il PMI servizi della Repubblica Popolare cinese di agosto è migliorato a 51,4 punti oltre le attese (50,6).
Stamane il sorvegliatissimo rendimento del decennale giapponese torna sotto il 3% (2,96%) e si segnala un forte riapprezzamento dello yen nei mercati internazionali: la moneta del Sol Levante recupera lo 0,88% sul dollaro (USD/JPY a 157,3) e lo 0,73% sull’euro. A incoraggiarla contribuirebbe ancora una volta un commento da falco del membro del direttivo della Bank of Japan (BOJ) Hajime Takata che ha affermato che la banca centrale dovrebbe alzare i tassi rapidamente per contrastare l’aumento della pressione inflazionistica.
A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,18% ma il Topix registra un rialzo dello 0,5 per cento.
In rialzo oggi la borsa di Seoul con l’indice Kospi che chiude con un guadagno dello 0,26% e si avvantaggia probabilmente dell’alleggerimento temporaneo delle tensioni su titoli di Stato e petrolio.
Contrastati i listini della Repubblica Popolare cinese: lo Shanghai Composite cede lo 0,01% Positivo invece lo Shenzhen (+0,09%), mentre l'Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,33% Il presidente Xi Jinping torna dallo SCO, lo Shanghai Cooperation Organization in Kyrgyzstan che lo ha messo a confronto con diversi leader globali. Il presidente cinese è stato anche in Egitto dove ha incontrato il presidente Abdel Fattah El-Sisi e chiesto una maggiore collaborazione tra i due Paesi e incoraggiato il Cairo a un ruolo maggiore per la costruzione di un quadro stabile in Medioriente.
A Sydney è positivo l'S&P/ASX 200 (+0,46%) in chiusura. Anche in questo caso, secondo diversi osservatori, si tratterebbe di un rimbalzo dovuto a una diffuse reazione ai recenti cali.
GD - www.ftaonline.com