Asia Pacifico, borse in calo. Nikkei 225 -1,93%
pubblicato:Vendite diffuse nei maggiori listini asiatici dopo i cali di ieri a Wall Street, il rialzo dei tassi della BCE, l’ondata di vendite sui titoli di Stato globali che ha spinto al rialzo i relativi rendimenti. Contribuisce a questo quadro fosco di avversione al rischio l’ulteriore deterioramento della situazione in Medioriente: gli Houthi filoiraniani hanno infatti raggiunto il controllo della città portuale yemenita di Mocha e conquistato posizioni lungo la costa del Mar Rosso, minacciando ancor di più il traffico sullo Stretto di Bab el-Mandeb. Secondo Axios lo stesso principe saudita Mohammed bin Salman ha chiesto al presidente Usa Donald Trump di intervenire. Dopo nuovi allunghi, ripiegano in queste ore le quotazioni del petrolio greggio che si mantengono però su livelli molto elevati: sull’Ice il Brent passa di mano a 105,65 dollari al barile dopo allunghi a 109,6.
Riprende quota in questo contesto lo yen, che guadagna lo 0,26% sull’euro e lo 0,25% sul dollaro. In Giappone l’indice dei prezzi all’ingrosso di agosto ha mostrato una crescita del 7,6% a/a ad agosto dopo il +7,7% di luglio (dato rivisto al rialzo da una prima lettura di +7,2%) e consolida quindi le attese di prossimi rialzi dei tassi della Banca del Giappone al meeting della prossima settimana il 18 settembre.
Oltre le attese l’indice BSI sul sentiment dei grandi produttori manifatturieri del Sol Levante nel terzo trimestre a 7,6 punti (consensus 2,5 punti).
A Tokyo il Nikkei 225 perde l’1,93% e il Topix registra un calo dello 0,65 per cento.
In netto calo oggi anche le borse Seul, con l’indice Kospi che cede l’1,76%, e Taiwan, con il TAIEX in flessione dell’1,61%
Forti vendite colpiscono anche le maggiori piazze finanziare della Repubblica Popolare: lo Shanghai Composite cede lo 1,29% Male anche lo Shenzhen (-1,17%), mentre l'Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,57% E’ però un debutto brillante quello del colosso cinese dei microprocessori per l’AI Enflame a Shanghai: +186% La società spalleggiata da Tencent (+0,89%) ha messo a segno un’IPO con una raccolta da circa 912 milioni di dollari per un flottante del 10% circa e ha quasi triplicato il proprio valore di Borsa al debutto. Insieme alle connazionali Moore Threads, MetaX e Biren Technology, Enflame costituisce il gruppo dei cosiddetti “quattro piccoli draghi della GPU”.
A Sydney è negativo l'S&P/ASX 200 (-0,89%) in chiusura: l’indice australiano continua a soffrire del rialzo dei rendimenti (quelli del decennale australiano sono al 5,36%) che potrebbe pesare sull’economia.
GD - www.ftaonline.com