Asia Pacifico, prevalgono le vendite. A Tokyo Nikkei 225 -0,19%

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta prevalentemente negativa per le borse asiatiche che ospitano performance negative per il listino del Sol Levante e i panieri cinesi, mentre il Seul e Taiwan guadagnano terreno. A Tokyo si segnala che il PMI manifatturiero di agosto ha registrato una crescita a 54,9 punti inferiore alle attese (55,1).

Sotto osservazione i fondamentali del Sol Levante dopo un’asta del decennale con rendimenti al 2,995% e il rendimento del titolo a 10 anni che sul mercato ha superato temporaneamente il 3% per la prima volta in trenta anni. In queste ore lo yen cede lo 0,16% sul dollaro e lo 0,01% sull’euro.

Il Nikkei 225 segna in chiusura un ribasso dello 0,19% mentre il Topix registra un rialzo dello 0,62 per cento. Il mercato finanziario giapponese, come altre piazze dell’Occidente, subisce il timore che gli stati debbano aumentare i tassi per bilanciare il rincaro dell’energia. Il Financial Times ha sottolineato l’incontro di ieri del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent con Satsuki Katayama, ministro delle finanze del Giappone, e con Kazuo Ueda, governatore della BOJ, al G20. Secondo la tv giapponese NHK, Bessent ritiene che il prossimo passo del Sol Levante dovrebbe essere un rialzo dei tassi.

Guadagna terreno invece a Seoul l’indice Kospi che chiude con un +0,23%, dopo la buona seduta di Taiwan (+1,35%). Nel listino della Corea del Sud si nota il rialzo dell’1,14% del colosso delle memorie SK Hynix dopo la smentita dei rumors su un accordo industriale per la produzione di memorie con Intel. Secondo Bloomberg invece la società sudcoreana valuterebbe la realizzazione di impianti di produzione di memorie in Giappone. Secondo The Korea Economic Daily Samsung Electro-Mechanics Co. avrebbe ottenuto un ordine per condensatori ceramici a film multistrato utilizzati nei server per l'intelligenza artificiale del valore di circa 740 milioni di dollari: il titolo ha però perso in Borsa l’1,92%

In Cina negative le maggiori piazze finanziare della Repubblica Popolare: lo Shanghai Composite cede lo 0,16% Negativo anche lo Shenzhen Component (-0,83%), mentre l'Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,83% Si segnala la pubblicazione dell’indice manifatturiero di Caixin (questa pubblicazione di un analista indipendente è spesso più seguita di quella ufficiale cinese) che ha registrato ad agosto una crescita a 51,5 punti oltre il consensus (51,0 punti). Su questa indicazione positiva prevale però il pessimismo generale dei mercati derivante dalle tensioni geopolitiche in Medioriente e dal rincaro dei costi energetici con il WTI che torna in queste ore a 86,43 dollari al barile (+0,78%).

A Sydney è negativo anche l'S&P/ASX 200 (-0,1%) in chiusura. Anche in questo caso secondo diversi osservatori pesa il rialzo dei rendimenti del debito sovrano con il decennale australiano al 5,16% circa. Si segnala nel listino australiano il calo a doppia cifra di Pinnacle Investment Management Group Limited (-10,14%).

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