Asset allocation: i quattro mercati che stanno guidando il mondo finanziario
pubblicato:Azionario globale ed emergenti restano costruttivi, ma il vero equilibrio dipenderà ancora dalla Fed e dal dollaro

I quattro mercati che stanno guidando il mondo finanziario
![]()
Guardando questi quattro grafici si capisce abbastanza bene quale sia oggi il vero scenario macro che i mercati stanno scontando.
Non siamo in un contesto da recessione classica.
Ma nemmeno in uno scenario di crescita lineare e tranquilla.
Il quadro che emerge è quello di un’economia globale che continua a rallentare gradualmente senza però collassare, mentre inflazione, energia e geopolitica restano elementi molto presenti nelle aspettative degli investitori.
Ed è proprio questo mix che spiega il comportamento molto diverso delle quattro grandi asset class mostrate nei grafici:
- •
bond governativi USA;
- •
materie prime;
- •
azionario globale sviluppato;
- •
mercati emergenti.
Bond USA: il mercato continua a non credere a un ritorno rapido ai tassi bassi
Il grafico dei Treasury decennali americani resta probabilmente uno dei più importanti da monitorare.
Dopo il grande ribasso del 2021-2023, i bond hanno smesso di scendere violentemente ma non sono ancora riusciti a costruire un vero trend rialzista strutturale.
I prezzi continuano infatti a muoversi:
- •
sotto la media mobile esponenziale di lungo periodo a 100 settimane;
- •
all’interno di una struttura laterale;
- •
con rendimenti ancora elevati.
Ed è un messaggio molto chiaro: il mercato non crede ancora a un ritorno rapido ai tassi ultra-bassi del passato.
La Fed oggi si trova in una posizione molto delicata:
- •
la crescita rallenta ma non crolla;
- •
il lavoro resta relativamente solido;
- •
l’inflazione salariale sta migliorando;
- •
ma energia e materie prime rischiano di mantenere alta la pressione sui prezzi.
Per questo i bond non riescono ancora a ripartire davvero.
E finché i Treasury resteranno deboli sarà difficile immaginare uno scenario di politica monetaria molto accomodante.
Materie prime: il mercato continua a prezzare scarsità e tensioni geopolitiche
Il Bloomberg Commodity Index probabilmente è il grafico che meglio racconta gli ultimi anni.
Dopo la lunga fase laterale del 2022-2024, le commodity hanno ripreso forza in modo molto deciso:
- •
petrolio;
- •
rame;
- •
gas;
- •
metalli industriali;
- •
materie prime agricole.
Il mercato continua infatti a scontare:
- •
tensioni geopolitiche;
- •
rischio energetico;
- •
sottoinvestimenti produttivi;
- •
domanda legata alla transizione energetica;
- •
reshoring industriale;
- •
crescita dei mercati emergenti.
Dal punto di vista tecnico il breakout sopra le vecchie resistenze di lungo periodo è molto importante perché segnala come il mercato continui a vedere uno scenario di inflazione strutturalmente più alta rispetto al decennio post-2008.
Ed è esattamente questo il motivo per cui:
- •
le banche centrali restano prudenti;
- •
i bond non riescono a ripartire;
- •
e gli investitori continuano a cercare esposizione reale su energia e commodity.
MSCI World: il trend rialzista di lungo periodo resta intatto
Il quadro dell’azionario globale sviluppato resta invece sorprendentemente robusto.
L’MSCI World (esclusi emergenti) continua infatti a muoversi sopra la media mobile esponenziale a 100 settimane, che negli ultimi anni ha funzionato molto bene come spartiacque strategico tra fasi rialziste e fasi di stress.
Anche la correzione legata:
- •
alla guerra;
- •
ai timori inflazionistici;
- •
ai tassi elevati;
- •
alle tensioni energetiche,
al momento appare più come una fase di consolidamento che come un’inversione strutturale ribassista.
Questo perché il mercato continua a credere in alcuni driver molto forti:
- •
AI;
- •
digitalizzazione;
- •
cloud;
- •
semiconduttori;
- •
produttività tecnologica;
- •
utili ancora resilienti.
Certo, le valutazioni USA restano elevate e il mercato è molto concentrato sulle mega cap tecnologiche, ma finché liquidità, utili e narrativa AI continueranno a sostenere Wall Street sarà difficile assistere a un vero bear market strutturale.
Emergenti: il grafico forse più interessante di tutti
Probabilmente però il grafico più interessante è quello dell’MSCI Emerging Markets.
Per anni gli emergenti sono rimasti bloccati:
- •
dal dollaro forte;
- •
dai tassi USA elevati;
- •
dalla debolezza cinese;
- •
dalle tensioni geopolitiche.
Adesso però qualcosa sembra stare cambiando.
Il recupero sopra la media mobile esponenziale a 100 settimane di lungo periodo e la forte accelerazione degli ultimi trimestri mostrano infatti:
- •
ritorno dei flussi;
- •
maggiore fiducia sulla crescita asiatica;
- •
ripartenza della domanda globale;
- •
interesse crescente verso economie meno indebitate dell’Occidente.
E soprattutto c’è un elemento fondamentale: gli emergenti tendono a performare molto bene quando il dollaro smette di rafforzarsi.
Se infatti:
- •
la Fed resterà ferma;
- •
i salari USA continueranno a rallentare;
- •
l’inflazione non esploderà di nuovo,
il dollaro potrebbe indebolirsi ulteriormente e questo rappresenterebbe un contesto molto favorevole per:
- •
Asia;
- •
India;
- •
America Latina;
- •
commodity;
- •
equity emergente.
Non a caso molti grandi investitori stanno aumentando progressivamente l’esposizione sugli emergenti proprio in questa fase.
Il vero tema dei prossimi mesi: soft landing o ritorno dell’inflazione?
Alla fine tutto ruota sempre attorno alla stessa domanda.
L’economia globale riuscirà davvero a ottenere:
- •
crescita moderata;
- •
inflazione sotto controllo;
- •
tassi stabili;
- •
utili resilienti?
Oppure petrolio, energia e geopolitica riporteranno inflazione e tensioni sui tassi?
Perché oggi i mercati stanno chiaramente scommettendo ancora sul primo scenario: soft landing.
Ed è questo che sostiene:
- •
azioni;
- •
emergenti;
- •
tecnologia;
- •
asset rischiosi.
Ma contemporaneamente la forza delle commodity e la debolezza dei bond ricordano che il rischio inflazione non è affatto sparito.
Ed è proprio questo equilibrio instabile che renderà i prossimi mesi probabilmente molto interessanti — e molto più volatili — per tutte le asset class globali.
Vuoi sapere come muoverti in questo scenario? Utilizza i portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n