Assogestioni inaugura il Salone del Risparmio 2026

di FTA Online News pubblicato:
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Assogestioni ha dato il via ufficiale ai lavori della XVI edizione del Salone del Risparmio, evento simbolo dell'industria del risparmio gestito in Italia, con la conferenza Plenaria di apertura che, come di consueto, ha approfondito il titolo scelto dall'Associazione per l'evento: "Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita".
Un tema che sottolinea la rilevanza strategica di trasformare un eccesso strutturale di liquidità in capitale a supporto della crescita, per sostenere le famiglie, promuovere l'innovazione, accompagnare le imprese e rafforzare la competitività.
La Plenaria Assogestioni si è aperta con il discorso programmatico della Presidente dell'Associazione, Maria Luisa Gota, che ha affermato: "Il risparmio rappresenta una risorsa preziosa che, se messa efficacemente al lavoro, può dare un contributo decisivo per affrontare le sfide di un contesto economico e sociale in grande trasformazione. Siamo quindi in una fase in cui la nostra industria è chiamata a esprimere pienamente la sua funzione sociale di ponte tra le esigenze di protezione delle famiglie e valorizzazione del patrimonio e i fabbisogni del tessuto produttivo".
Gota si è soffermata in particolare sulle leve di evoluzione su cui il settore può attivarsi per contribuire in modo ancora più efficace alla crescita dell'economia reale e alla sicurezza finanziaria delle persone: l'innovazione, la previdenza complementare e la Savings and Investments Union.
Nel dettaglio, la Presidente di Assogestioni ha espresso un apprezzamento nei confronti di diverse misure di riforma del secondo pilastro incluse nella riforma previdenziale annunciata dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, proprio al Salone 2025, e ha condiviso l'intenzione di proseguire l'impegno sul tema: "Assogestioni è pronta a fare la propria parte, supportando iniziative mirate che possano nascere a una collaborazione costruttiva tra pubblico e privato, dirette principalmente ai più giovani e in grado di alimentare una maggiore cultura previdenziale presso le famiglie".
Sul fronte della SIU, Gota ha descritto i PIR italiani come una best practice nel panorama europeo, auspicando parallelamente la nascita dei SIA (Savings and Investments Accounts), conti di risparmio e investimento europei destinati al pubblico retail. "L'impegno che ci assumiamo – ha annunciato – è quello di dialogare con il Governo, le istituzioni italiane ed europee e l'industria affinché la Raccomandazione della Commissione venga tradotta nella creazione di un nuovo veicolo, parallelo ai PIR: un prodotto prevalentemente azionario, investibile su base europea in logica transfrontaliera, incentivato fiscalmente e condiviso dalla maggior parte degli Stati membri, per esempio nell'ambito della cosiddetta 'European label'."
La sessione plenaria è proseguita con l'intervento istituzionale del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che ha sottolineato: "Il risparmio è una virtù privata. Ciò che lo trasforma in un valore pubblico è l'investimento. È tramite l'investimento, infatti, che il risparmio da risorsa privata diviene fattore di sviluppo." In merito al contesto economico ha dichiarato: "La stabilità finanziaria è presupposto fondamentale della crescita e della sicurezza economica nazionale. Il fatto che il nostro Paese abbia conquistato fondamentali più solidi nel quadro macroeconomico ci ha permesso di guadagnare margine di azione per contenere l'impatto del mutato contesto globale. Se le condizioni lo richiederanno siamo pronti a intervenire per proteggere i redditi delle famiglie e la liquidità delle imprese. Mi auguro che su questo ci sia condivisione a livello europeo e il governo sta lavorando a Bruxelles in questa direzione."

Il confronto fra risparmio gestito e imprese, la dimensione europea e lo scenario geopolitico
A seguire, il panel di approfondimento moderato da Andrea Cabrini (Class CNBC) con il contributo di Enrico Letta (Decano della School of Politics, Economics and Global Affairs presso l'IE University di Madrid e Presidente dell'Istituto Jacques Delors), Giampiero Massolo (Ambasciatore e Direttore dell'Osservatorio sul rischio geopolitico dell'università Luiss Guido Carli) ed Emanuele Orsini (Presidente di Confindustria), accanto alla Presidente Gota - ha portato sul palco della Plenaria Assogestioni il confronto tra tessuto produttivo e risparmio gestito, in un contesto di cambiamenti geopolitici in cui l'Europa è chiamata a ripensare il proprio ruolo e rafforzare la propria coesione.
Enrico Letta, Decano della School of Politics, Economics, and Global Affairs presso l'IE University di Madrid, Presidente dell'Istituto Jacques Delors e autore del Rapporto sul futuro del mercato unico europeo, ha affermato: "Nel nuovo scenario globale, sempre più segnato dalla competizione tra grandi blocchi continentali, l'Unione Europea deve dotarsi degli strumenti necessari per affermare un proprio ruolo economico, industriale e geopolitico. La sua principale vulnerabilità resta la frammentazione nazionale in settori decisivi, a partire da quello finanziario. La costruzione di una vera Savings and Investments Union rappresenta quindi una priorità strategica per integrare risparmio, mercati dei capitali e sistema bancario in un unico ecosistema europeo, capace di mobilitare le risorse private verso gli investimenti più necessari, sostenere l'innovazione, accompagnare la crescita delle imprese e rafforzare la competitività dell'Unione. Mobilitare il risparmio europeo vuol dire rafforzare le basi materiali della nostra autonomia strategica e dare all'UE gli strumenti per affrontare da protagonista le grandi trasformazioni globali".

La voce delle imprese, con un'attenzione concreta ai fattori abilitanti per gli investimenti e la crescita, è stata portata da Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, che ha dichiarato: "In questi anni le aziende italiane hanno compiuto passi importanti nel rafforzamento patrimoniale, ma oggi è necessario accelerare, puntando su strumenti di finanza per la crescita che accompagnino innovazione, transizione e sviluppo dimensionale. Questo richiede un impegno condiviso: imprese più aperte, trasparenti e pronte al confronto con il mercato; una finanza capace di offrire capitale paziente e competenze; e un contesto regolatorio e fiscale più semplice, stabile e orientato a incentivare gli investimenti nell'economia reale. Solo così possiamo valorizzare il grande risparmio degli italiani, non imponendo vincoli ma creando le condizioni perché venga messo al lavoro in modo efficiente, a sostegno della competitività del Paese e della sua autonomia strategica."
Giampiero Massolo, Ambasciatore e Direttore dell'Osservatorio sul Rischio Geopolitico dell'Università Luiss Guido Carli, già Presidente di ISPI, ha guidato la platea nella lettura dell'impatto delle instabilità geopolitiche nell'attuale scenario internazionale, osservando: "In un mondo privo di punti fermi, la logica della sicurezza si è imposta su quella della convenienza. Il confronto tra risparmio gestito e imprese non è più solo finanziario. È geopolitico. L'economia è diventata arma di potenza: dazi selettivi, golden power, fondi sovrani, «my country first». Eppure, nonostante il caos apparente, le borse volano. Perché? Scommettono che le tensioni rimangano solo locali e che le grandi potenze non si impegnino in conflitti diretti tra loro. Abbaiano, ma non si mordono tra loro. Per l'Europa è l'ora della verità. Risparmio gestito e imprese devono proteggere le catene strategiche e trasformare la de-globalizzazione in vantaggio competitivo".
Nell'ambito del panel, la Presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota, ha sottolineato: "L'immobilismo del risparmio rallenta lo sviluppo del nostro mercato dei capitali, fattore che rende più problematico il finanziamento delle imprese. La nostra Borsa pesa solo per lo 0,8% della capitalizzazione mondiale, nonostante il Pil italiano rappresenti il 2% di quello globale. Dobbiamo incentivare l'accesso delle imprese al mercato dei capitali, anche attraverso best practice su engagement e corporate governance, affinché le aziende trovino nel mercato un interlocutore con cui condividere obiettivi e strategia".
Infine, Gota ha concluso con un concetto chiamato a ispirare tutta l'industria durante i tre giorni della kermesse: "La funzione del settore del risparmio gestito, in stretta sinergia con le reti distributive, è quella di traghettare bisogni, quali previdenza, protezione, progettualità, trasformandoli in opportunità concrete, con professionalità, metodo, diversificazione e orizzonte di lungo periodo, nella piena consapevolezza della fondamentale funzione sociale di sostegno a famiglie e imprese".
Il percorso delle conferenze istituzionali al Salone del Risparmio 2026 proseguirà nella sala Assogestioni nel corso delle tre giornate, con altri sette appuntamenti dedicati ai principali nodi strategici per il settore, dalla previdenza complementare ai mercati privati, dalla regolamentazione europea all'intelligenza artificiale, fino alla transizione climatica e alla leadership inclusiva.

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