Risparmio gestito in ottima forma, buona notizia per la borsa

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
7 min

Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e FinecoBank sono state tutte al rialzo ieri. La buona salute di questi titoli è il riflesso di un atteggiamento positivo del mercato nei confronti dell'azionario.

Risparmio gestito in ottima forma, buona notizia per la borsa

Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e FinecoBank sono state tutte al rialzo ieri. La buona salute di questi titoli è il riflesso di un atteggiamento positivo del mercato nei confronti dell'azionario, difficilmente infatti il settore del risparmio gestito si apprezza in fasi di turbolenza delle azioni.

Ftse Mib, resistenza critica a 24540 punti

Ed effettivamente il Ftse Mib resta caparbiamente attaccato alla resistenza critica del 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di gennaio, collocata a 24540 punti circa. E' vero che l'ostacolo non è stato ancora superato ma l'impressione è che il mercato stia aspettando solo la scusa giusta per lasciarsi alle spalle quei livelli e dare un seguito al rimbalzo partito dal minimo del 7 marzo.

Tutto questo nonostante il conflitto in Ucraina, il rialzo dei tassi da parte della Fed, il rialzo costante dei prezzi delle materie prime. Evidentemente c'è una buona fetta del totale degli investitori che ritiene che questi elementi negativi siano già stati incorporati nel ribasso subito dal top di gennaio.

Come già accennato se cosi non fosse sarebbe difficile vedere salire i titoli del risparmio gestito, che sono tra i primi a piegare la testa in caso di aumento di tensioni sull'azionario.

Azimut, gli analisti apprezzano i conti

Azimut è salito martedì del 2,06% a 21,31 euro (massimo intraday a 21,31). La società staccherà la cedola del dividendo da 1,30 euro il 23 maggio.

Settimana scorsa Intesa Sanpaolo aveva rivisto il target price di Azimut da 26 a 25,7 euro ma aveva confermato la raccomandazione positiva "add" Per gli esperti di Intesa i conti del quarto trimestre 2021 sono stati sostanzialmente in linea con le loro stime e con quelle del consenso. Gli analisti restano "fiduciosi sulla capacità del gruppo di garantire una premiante politica di remunerazione degli azionisti".

Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo su Azimut da 31 a 29 euro senza modificare però la raccomandazione, che rimane "buy". Le stime di utile netto per il 2022-2023 sono state ridotte del 10%. Questa scelta di Kepler Cheuvreux dipende dal fatto che la guidance sull'utile netto 2022 era basata su condizioni di mercato normali, ma per via del conflitto in Ucraina questo non è più lo scenario centrale.

Anche Banca Akros a ridotto recentemente il target di Azimut da 31 a 26 euro pur confermando la raccomandazione "buy". Gli esperti hanno definito "buoni" i conti del 2021 ma temone che l'attuale situazione geopolitica possa impattare sul titolo. Akros ha abbassato di conseguenza le stime di Eps 2022-2023 in media del 10%.

Riduzione di target anche da parte di Equita, che lo ha portato a 25 euro da 29,5 euro. In questo caso la valutazione è neutrale, "hold", dopo che il quarto trimestre si è rivelato complessivamente in linea alle attese. Le stime di Eps sono state ridotte per il 2022 e 2023 del -9 e del-11% per effetto mercato ed un maggior tax-rate.

Figura rialzista sul grafico di Azimut

Sul grafico di Azimut si è disegnato un potenziale testa spalle rialzista a partire dal 2 marzo. La figura troverebbe conferma oltre area 22 (linea che unisce il top del 3 e quello del 10 marzo), target in area 26,00/26,50. Prima resistenza a 24 euro. Senza la rottura di area 22 e in caso di discese al di sotto di 20,44, base del gap del 16 marzo, rischio di ritorno in area 17,50.

Banca Generali conferma target 2024

Banca Generali sale dell'1,22% a 33,18 euro, con un massimo intraday toccato a 33,28. Stacco dividendo, 1,15 euro, in programma per il 23 maggio.

In un’intervista rilasciata a MF Gian Maria Mossa, Ceo di Banca Generali, ha dichiarato "Il nostro piano, come quello della capogruppo, punta a una crescita sostenibile nel lungo termine creando valore per gli stakeholder. Abbiamo fissato 18-22 miliardi di nuova raccolta nel triennio e ricchi dividendi per gli azionisti. Veniamo da oltre 7 miliardi di flussi nel 2021 e un miliardo in due mesi nel 2022. Stiamo lavorando a novita' di prodotto e servizi per fronteggiare eventuali incognite. Grazie alle sinergie con Generali abbiamo riaperto le polizze ramo primo per la protezione dei risparmi e offriamo piani di accumulo che nel lungo termine si confermano molto efficaci. Quindi i target 2024 sono confermati". Mossa ha poi proseguito "Lavoriamo per creare valore per tutti gli stakeholder di Banca Generali. Siamo tra le storie di maggior successo tra gli asset gatherer europei".

Lunedì Deutsche Bank aveva confermato la raccomandazione "buy" sul titolo con prezzo obiettivo a 44 euro. Gli analisti hanno partecipato ad un incontro con il management della societa e hanno confermato la loro prima impressione sul piano: "in condizioni di mercato normali, i target appaiono raggiungibili, incorporando in alcune aree un margine di rialzo e un certo grado di prudenza".

Banca Generali vicino ad importante resistenza

Il titolo è vicino ad una importante duplice resistenza: a 33,95/34,60 passano la media mobile esponenziale a 50 giorni e il lato alto del canale ribassista disegnato dal top di novembre. Sopra quei livelli probabile non solo la ricopertura del gap ribassista del 21 febbraio a 36,03 ma anche il test di 37,36, massimo del 10 febbraio. Al superamento di quell'ostacolo via libera per area 39,60. Sotto 31,87, base del gap del 16 marzo, rischio invece di cali verso 29,50, base del gap del 9 marzo.

Banca Mediolanum, raccolta netta di febbraio incoraggiante

Banca Mediolanum guadagna un robusto 2,58%, con un Ftse Mib poco sotto l'1%, a 7,782 euro (massimo di seduta a 7,818). Banca Mediolanum stacca il dividendo da 0,58 euro il 19 aprile. Gli ultimi dati sulla raccolta netta, quelli di febbraio, erano stati molto buoni, +911 milioni nonostante i mercati incerti. Da inizio anno la raccolta netta è stata di 1,48 miliardi.

Per Intesa Sanpaolo la raccomandazione sul titolo è "buy" con prezzo obiettivo a 9,7 euro. Gli esperti hanno apprezzato la raccolta netta di febbraio, forte considerando il contesto politico, macroeconomico e finanziario molto difficile a livello internazionale.

Raccomandazione "buy" anche da parte di Equita Sim con prezzo obiettivo a 10,2 euro. Gli analisti considerano la raccolta netta totale solida, una conferma della resilienza del modello di business nelle fasi di maggiore incertezza dei mercati.

Il target price di Banca Akros è a 9,5 euro, la raccomandazione è "accumulate", un po' più prudente dei "buy" di Intesa ed Equita. Per gli esperti di Banca Akros raccolta netta a febbraio risulta "decisamente migliore delle attese" nonostante la situazione incerta a livello di contesto politico e macro.

Banca Mediolanum, bene solo oltre 7,78 euro

Banca Mediolanum è riuscita a forzare martedì, anche se solo marginalmente, in area 7,60 con il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di gennaio. Sopra il 7,78, massimi del 17 e del 21 marzo, attesa la ricopertura del gap del 24 febbraio con lato alto a 8,14 euro. Resistenza successiva a 8,80 euro. Solo sotto 7,35, limite inferiore del gap del 16 marzo, rischio di cali verso i 6 euro.

FinecoBank, dividendo in arrivo a maggio

FinecoBank sale martedì dello 0,32% a 14,05 euro, massimo di giornata a 14,27. Il consiglio proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,39 euro per azione, l'ammontare complessivo è di 237,9 milioni. In caso di approvazione da parte dell'assemblea del 28 aprile 2022 la distribuzione avrà luogo il 25 maggio 2022 con stacco cedola il 23 maggio e record date il 24 maggio. Il 2021 è stato archiviato con un utile netto pari a 368,6 milioni per la capogruppo, in crescita dai 323,6 milioni nel 2020, e pari a 380,7 milioni a livello consolidato dai 323,1 milioni del 2020.

Recentemente Exane Bnp Paribas ha ridotto il target price su FinecoBank da 16,50 e 13,70 euro con giudizio "underperform".

Al contrario invece Intesa Sanpaolo ha alzato da un paio di settimane il giudizio sul titolo da "hold" a "add" con prezzo obiettivo che scende però da 17 a 14,5 euro. Gli analisti ritengono che FinecoBank "sia ben equipaggiata per affrontare la volatilità di mercato grazie al suo modello di business ben diversificato, che fa leva anche sul business controciclico del Brokerage. Inoltre, FinecoBank non applica commissioni di performance, che rappresentano la componente di conto economico più vulnerabile in un difficile contesto di mercato".

FinecoBank manca la rottura di una resistenza

Il titolo ha provato il 16 e il 17 marzo di scardinare in area 14,60 la resistenza offerta dal 50% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di novembre 2021 e dalla media mobile esponenziale a 50 giorni, senza tuttavia riuscirci. Solo oltre quei livelli diverrebbe probabile la ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio con lato alto a 15,44. Resistenza successiva a 16,30/40 euro. In caso di discese al di sotto di area 13,50 diverrebbe probabile il ritorno sui minimi di marzo a 11,775 euro.