Azioni Generali toniche su ipotesi accordo Unicredit

di Simone Ferradini pubblicato:
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I due gruppi potrebbero esplorare un accordo nel risparmio gestito

Azioni Generali toniche su ipotesi accordo Unicredit

Buon inizio di settimana per Generali che estende il rimbalzo dai minimi da fine ottobre e tocca i massimi da metà gennaio.

Donnet-Orcel, appuntamento per domani

A far scattare gli acquisti sul titolo sono le indiscrezioni de La Stampa secondo cui i vertici del gruppo triestino e quelli di Unicredit si incontreranno domani per parlare di risparmio gestito. Protagonisti del meeting saranno i due a.d., Philippe Donnet e Andrea Orcel, nell'intento di riallacciare le fila di un dialogo che si era poi fermato l'anno scorso dopo il no del banchiere alla lista per il cda di Generali presentata da Mediobanca, lista che vedeva la conferma del manager francese.

Le difficoltà degli ultimi anni

Ovvio che tra i due in quel momento non corresse buon sangue ma a quanto pare nulla di personale: Orcel con il suo voto contrario voleva soprattutto impedire l'accordo con Natixis progettato da Donnet. La joint venture con i francesi è però naufragata, così come le ambizioni di Unicredit su BPM. Entrambi i gruppi stanno quindi tentando di rimettere insieme i cocci, tenendo sempre presente l'incognita governo che con il suo golden power (sebbene sotto procedura di infrazione UE) ha voce in capitolo.

Vantaggi per entrambi

Un'alleanza tra due campioni italiani capace di tenere entro i confini nazionali una parte non trascurabile di risparmi e BTP potrebbe avere la strada spianata e permettere a entrambi i gruppi di ottenere vantaggi. Unicredit dopo la vendita di Pioneer ad Amundi è rimasta un po' scoperta sul risparmio gestito. Inoltre Orcel ha detto che l'accordo di distribuzione con Amundi che scade quest'anno non sarà rinnovato. Una joint venture con Generali consentirebbe a Unicredit di disporre di una fabbrica di prodotti da distribuire ben fornita e Donnet avrebbe a disposizione una rete di vendita molto estesa.

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.