Azioni petrolio su con rally greggio: tensioni USA-Iran e non solo

di Simone Ferradini pubblicato:
2 min

Il petrolio si avvicina ai massimi di settembre, il mercato teme l'intervento di Trump e registra i cali di produzione degli ultimi giorni

Azioni petrolio su con rally greggio: tensioni USA-Iran e non solo
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Mattinata positiva per i titoli del settore petrolifero in scia al rally del greggio, ormai a ridosso dei massimi di settembre: i future aprile estendono il recupero dai minimi da aprile-maggio del di metà dicembre e segnano per il Brent 68,70 $/barile (minimo a 58,53), per il WTI 64,15 $/barile (minimo a 54,89).

USA pronti all'attacco dell'Iran

Il mercato dell'oro nero negli ultimi giorni è andato in fibrillazione a causa del riavvicinamento dell'ipotesi di attacco USA all'Iran. La prospettiva era passata in secondo piano dopo il messaggio di inizio anno di Trump ai rivoltosi iraniani in cui il funambolico presidente americana prometteva appoggio alla loro causa.

In quel momento però gli Stati Uniti non avevano adeguata copertura militare nell'area, ma la portaerei Abraham Lincoln (con 70 aerei a bordo tra cui i modernissimi F-35 stealth) si sta dirigendo verso il Golfo. La tensione nell'area sale e il premio a rischio fa altrettanto spingendo al rialzo il petrolio.

I cali di produzione in Kazakistan e USA

Oltre a questo fattore principale esistono anche altri elementi favorevoli al rialzo del greggio. Tra questi lo stop alle attività del supergiacimento Tengiz in Kazakistan a causa di tre incendi alle strutture. Ieri è partita la progressiva riattivazione dell'impianto, servirà una settimana per tornare alla normalità.

Anche le esportazioni dagli USA (secondo maggior esportatore al mondo dopo l'Arabia Saudita) hanno subito un rallentamento negli ultimi giorni a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito il paese e messo a rischio le infrastrutture di produzione e le reti elettriche. Da segnalare anche il dato di ieri sulle scorte di petrolio USA che alla fine della scorsa settimana risultavano in calo di 2,3 milioni di barili contro l'incremento da 1,75 milioni previsto dagli analisti.

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