Azioni Eni in calo, perde l'arbitrato con il Kazakistan

di Simone Ferradini pubblicato:
2 min

La corte londinese ha dato ragione allo Stato asiatico nell'arbitrato su costi e spese del consorzio KPO del giacimento Karachaganak di cui il gruppo italiano è capofila

Azioni Eni in calo, perde l'arbitrato con il Kazakistan

Mattinata debole per Eni in controtendenza con il mercato ma coerente con il settore, penalizzato dalla flessione del petrolio.

Petrolio in leggero calo

Il greggio arretra dai livelli di ieri mattina, quando sembrava in grado di andare a insidiare i massimi da fine ottobre toccati il 14 gennaio a 66,11 e 62,20 dollari/barile rispettivamente per Brent e WTI (contratti future aprile) con quotazioni attuali a 64,95 e 60,65, ben sopra i minimi da aprile-maggio del 16 dicembre (58,53 e 54,89). Il petrolio vive una fase di attesa per le eventuali decisioni di Trump sull'Iran, anche se al momento le possibilità di un attacco con danni agli impianti di estrazione sembrano essersi allontanate.

Sconfitta nell'arbitrato con il Kazakistan

Su Eni pesa anche la rivelazione di Bloomberg. Secondo l'agenzia, che cita fonti vicine alla vicenda, il consorzio Karachaganak Petroleum Operating (KPO) che opera il giacimento Karachaganak in Kazakistan ha perso l'arbitrato a Londra con il governo del Paese asiatico e dovrà pagare una cifra che la corte britannica non ha ancora stabilito con precisione ma che oscillerà tra 2 e 4 miliardi di dollari (1,7-3,4 miliardi di euro).

Il Kazakistan aveva chiesto la restituzione di 6 miliardi di dollari impropriamente recuperati dal consorzio grazie all'imputazione di costi e spese non approvati e non recuperabili in base al contratto di condivisione della produzione del giacimento. L'importo non sarà versato cash ma tramite la revisione della formula di distribuzione del petrolio prevista dal contratto. Il consorzio potrà comunque presentare ricorso contro la decisione.

Il mega giacimento Karachaganak

Il KPO è guidato da Eni e Shell con il 29,25% a testa e vede coinvolte anche Chevron (18%), Lukoil (13,5%) e KazMunaiGas (10%). Il giacimento a petrolio, condensati e gas naturale Karachaganak è stato scoperto nel 1979 ed è uno dei più grandi al mondo del suo genere. L'accordo di produzione tra Kazakistan e KPO è stato siglato nel 1995 in via preliminare e finalizzato nel 1998. Nel 2024 il giacimento ha prodotto 143,3 milioni di BOE (Barrel of Oil Equivalent, barile di petrolio equivalente).

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