MARR sui minimi dal 2012 dopo un 2025 deludente

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Report negativi di Banca Akros ed Equita, non piacciono la tendenza del quarto trimestre e la prudenza del management sul 2025

MARR sui minimi dal 2012 dopo un 2025 deludente

Non si placa l'ondata di vendite che ha colpito MARR (-12% a 6,97 euro). Il titolo scende sui minimi dall'estate 2012 in scia a risultati 2025 deludenti comunicati venerdì e il conseguente peggioramento delle stime degli analisti.

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Nel 2025 peggiorano redditività e debito, giù il dividendo

L'esercizio 2025 è andato in archivio con ricavi (peraltro comunicati in via preliminare il 13 febbraio) in crescita a 2.127,4 milioni di euro in crescita rispetto ai 2.098,0 milioni del 2024. Il peggioramento è evidente a livello di margini con EBITDA a 108,8 milioni da 120,2 milioni (margine ricavi a 5,1% da 5,7%) ed EBIT a 63,3 milioni da 80,7 milioni. Peggiora anche la situazione finanziaria con indebitamento netto pre-IFSR 16 a 203,8 milioni di euro da 170,4 milioni al 31 dicembre 2024, e 292,6 milioni (da 237,9 milioni) post IFSR 16.

Il calo di redditività è imputabile anche agli interventi per il ridisegno operativo-logistico attuati nel corso 2025, ovvero: l’avvio ad aprile 2025 della piattaforma del Centro Sud di Castelnuovo di Porto (che oltre ai costi iniziali di start-up ha comportato nell’anno temporanee sovrapposizioni di costi con le altre strutture logistiche del Lazio) e l’avvio di un processo di internalizzazione, attraverso la società MARR Service S.r.l. delle attività di movimentazione interna delle merci.

L’utile netto consolidato 2025 è quindi sceso a 31,0 milioni di euro da 42,7 milioni nel 2024. Il cda odierno ha proposto la distribuzione di un dividendo lordo di 0,47 euro per azione contro gli 0,60 dell'anno scorso. Il management non ha fornito una guidance 2026, sottolineando che la visibilità "sulla tendenza del foodservice in Italia nel 2026 è ad oggi ancora piuttosto limitata e le attese sono di un andamento pressoché simile a quello del 2025".

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Akros ed Equita tagliano i target su trim4 debole e scenario prudente

Gli analisti finanziari considerano i dati deludenti. Banca Akros peggiora la raccomandazione sul titolo da accumulate a neutral e riduce il prezzo obiettivo da 11,00 a 8,50 euro, segnalando risultati del quarto trimestre molto peggio di quanto atteso e la prudenza dello scenario 2025.

Equita conferma la raccomandazione hold e taglia il target del 10% portandolo a 9,30 euro. Anche gli analisti del broker sottolineano la cattiva performance del quarto trimestre e riducono le stime di utile del triennio 2026-2028 da 10-14 per cento.

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