Anticipazioni Quarto Grado del 1° maggio 2026, dalla svolta sul delitto di Garlasco al giallo della ricina
pubblicato:A Quarto Grado le ultime novità dopo la convocazione di Andrea Sempio. Ecco cosa vedremo il 1° maggio

Venerdì 1° maggio 2026 ritorna Quarto Grado, il consueto appuntamento settimanale con gli approfondimenti sui casi di cronaca nera più importanti condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. In scaletta non può mancare lo spazio dedicato al delitto di Garlasco, ma si parlerà anche del giallo della ricina di Pietracatella (Campobasso).
A Quarto Grado le ultime novità su Garlasco
L'avviso di garanzia notificato ad Andrea Sempio in questi giorni, con l'invito a presentarsi di fronte ai pm di Pavia il 6 maggio, sarà al centro della nuova puntata di Quarto Grado. Nell'atto recapitato all'indagato è stato messo nero su bianco una nuova ipotesi di reato: omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti "riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale", scrive Rita Cavallaro sul Giornale.
Ciò significa che l'ipotesi di reato è cambiata, dato che nella prima fase dell'inchiesta l'ipotesi di reato era omicidio in concorso con Alberto Stasi o terze persone. Secondo l'accusa, ora, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi da solo, dopo il rifiuto di un approccio sessuale.
Il giallo della ricina a Campobasso
Nel frattempo continuano le indagini sul giallo di Pietracatella. La Procura di Larino sta riavvolgendo il nastro fino a quei giorni a ridosso del Natale 2025, quando all'ospedale Cardarelli di Campobasso sono morte Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita.
Negli ultimi giorni dallo stesso ospedale Cardarelli è arrivata l'ipotesi un avvelenamento avvenuto in due fasi, la prima il giorno 23 e la seconda il giorno 26. Ancora, a Pietracatella girerebbe voce di gelosie nei confronti delle vittime e di dissidi della famiglia Di Ielsi-Di Vita con una parente, dunque non sarebbe escluso che la mano che ha introdotto la ricina in casa sia quella di una donna.
Gli aggiornamenti sul caso Pamela Genini
Nella nota stampa diffusa da Mediaset non si fa riferimento al caso Pamela Genini e alla profanazione della sua tomba. Va riportato, tuttavia, che negli ultimi giorni l'attenzione mediatica si è stretta intorno a Francesco Dolci, l'ex fidanzato della 29enne al quale la famiglia della vittima ha chiesto più volte di non riferire falsità alle telecamere.
Dolci si è presentato dai carabinieri con un memoriale contenente nomi e cognomi delle persone appartenenti al presunto gruppo criminale che avrebbe mosso i fili del femminicidio (per il quale è stato arrestato il fidanzato Gianluca Soncin) e della profanazione della tomba.
Gli inquirenti avrebbero sul tavolo il nome di un sospettato, la stessa persona inquadrata dalle telecamere del cimitero di Strozza all'esterno del camposanto, di notte.