STM, azione sull'altalena dopo i dati, ci sono segnali positivi però
pubblicato:Ricavi stabili leggermente sopra il consensus nel trimestre di STMicrolectronics e una guidance che potrebbe confermare un buon recupero annuale. Bene anche il free cash flow, ma servirà qualcosa di più

La reazione di oggi di STMicroelectronics ai risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025 è stata 'vivace'. La maggior parte degli analisti è positiva sul titolo e ribadisce dei consigli di acquisto, ma serve probabilmente qualcosa di più.
L’azione del gruppo franco-italiano del microprocessore integrato segna in queste ore segna un calo dell'1,78% a 24,475 euro, ma dopo un bell’allungo a 26,22 euro tra volumi superiori alla media.
Andata e ritorno da un'area già testata dai massimi di ieri insomma, niente di speciale. Altra cosa sarebbe il superamento dei massimi del 21 ottobre a 26,655 euro, quindi dei top del luglio 2025 a 28,41 euro e infine dei 29 euro, il lontano massimo dell’autunno 2024 che ospita il 38,2% di ritracciamento dai lontanissimi record del 2023 a 50,48 euro.
Non è poco, upside dal 9% al 18,5% dai corsi attuali, non scontati dopo il ribasso di queste ore sotto i 25,1 euro dei massimi di inizio mese, che sembravano consolidati. Le medie mobili esponenziali a 100 e 200 sedute (a 22,9 e 23,4 euro rispettivamente) dovranno comunque tendere per non aprire ben altre prospettive (e la shooting star in formazione sul settimanale non depone bene).
STMicrolectronics, saranno i fondamentali a guidare, ecco gli ultimi
Il driver sarà comunque dato ancora una volta dai fondamentali di settore, che già ieri hanno alimentato gli acquisti, e da quelli della società che dovrà dimostrare un genuino periodo di ripresa dopo la crisi degli ultimi due anni almeno.
Con parecchi caveat. L’utile netto per azione ordinario (non GAAP) di STMicrolectronics è crollato nel quarto trimestre a $ 0,11 del 70,3% sul dato di un anno fa e del 62,1% su quello del trimestre precedente, un dato inferiore al consensus ($ 0,28 secondo S&P Market Intelligence), mentre i ricavi in crescita dello 0,2% a 3,329 miliardi sono stati leggermente sopra le attese e l’ebit ordinario (adj) da 266 milioni ha battito del 12,7% la media delle stime degli analisti raccolta da Bloomberg a 236 milioni di dollari.
La guidance trimestrale non è entusiasmante, anche se previsto: i ricavi nel middle point a 3,04 miliardi di dollari indicano un calo dell’8,7% sul trimestre appena concluso (sequenziale), ma – è da segnalare e il CEO Jean-Marc Chery lo aveva in parte anticipato – rispetto al primo trimestre del 2025 segnerebbero un balzo annuale del 20,8%. Il margine lordo indicato dall’outlook al 33,7% sarebbe sotto il 35,2% dell’ultimo quarto del 2025 ma oltre il 33,4% di un anno prima e il 33,5% del consensus Bloomberg, così come i ricavi che supererebbero i 2,92 miliardi di dollari delle attese degli analisti.
Una cosa sicuramente da evidenziare è il free cash flow trimestrale da 257 milioni di euro, rimane questa cassa libera della liquidita da attività operative per ben 674 milioni dopo i capex (395 mln di spese in conto capitale, 20 mln in acquisto immateriali e 2 mln in acquisto attività finanziarie).
E’ una cifra che fa la differenza in termini di flussi di cassa perché copre la gran parte del free cash flow da 265 milioni di euro dell’intero esercizio.
STM resta solida con 2,79 miliardi di dollari di cassa (PFN positiva) dopo 4,922 miliardi di dollari di liquidità complessiva a fine periodo e 2,133 miliardi di debiti tra breve e lungo termine. Fra l’altro tra il secondo e il terzo trimestre STM ha rimborsato 750 milioni di dollari della prima tranche del bond convertibile e non ci sono covenant sul debito finanziario mentre le linee di credito da 640 milioni di dollari committed sono al momento inutilizzate.
Ma come vanno i business di STM?
Inutile nascondere il crollo del risultato operativo della macro-area APMS da 265 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2024 ad appena 111 milioni di dollari (-58%) a fronte del calo dei ricavi da 1,95 a 1,861 miliardi (.4,56%).
L’acronimo (APMS - Analog, Power, & Discrete, MEMS and Sensors) nasconde due business dagli andamenti diversi da un lato la divisione AM&S, che si occupa di applicazioni analogiche specifiche, di MEMS (dispositivi MicroElettroMeccanici), sensori e attuatori oltreché di soluzioni di rilevazione ottica. È un settore compresso ma onnipresente, parliamo dei giroscopi elettronici che ci raddrizzano le immagini nel telefonino, rilevatori di luce e movimento che vanno anche nelle auto o nei robot di fabbriche comandate da remoto.
Bene questa divisione AM&S prospera: nel quarto trimestre ha accresciuto su base annua del 7,5% a 1,449 miliardi i ricavi complessivi e del 6,81% a 235 milioni di dollari il reddito operativo.
Quello che flette, nel perimetro della divisione APMS, è l’elettronica di potenza (Power & Discrete) tipica di applicazioni per il settore automobilistico e l’industria: segna una perdita operativa da 124 milioni di dollari nel quarto trimestre (-375% dai 45 milioni di utile operativo del quarto trimestre 2024) e da 275 milioni nell’intero esercizio. I ricavi trimestrali di P&D in un anno sono calati del 31%
Fondamentale nell’equilibrio complessivo del business di STM l’apporto della divisione MDRF, che comprende Microcontrollori, Digital ICs e RF è una divisione che dall’inizio del 2024 incorpora circuiti integrali digitali e microcontrollori di ST (compreso l’automotive) e poi i set-top box (le scatolette per applicazioni home media) e i dispositivi di radiofrequenza con applicazioni dai cellulari ai satelliti alla difesa.
Complessivamente la divisione MDRF ha registrato una crescita dei ricavi trimestrali del 7% a 1,464 miliardi e un aumento del reddito operativo dell’8,7% a 300 milioni, due terzi sono del sotto-segmento EMP che comprende microcontrollori (MCU) e microprocessori (MPU) avanzati, circuiti integrati per applicazioni specifiche.
Chery ha sottolineato l’aumento dei ricavi dell’automotive del 3% su base sequenziale (anche se flette a/a) e ricavi industriali migliori delle attese nel quarto trimestre (+5% su base annuale e sequenziale); l’elettronica personale riduce il giro d’affari del 2% e il business comunicazioni e periferiche balza del 23% su base sequenziale oltre le attese.
C’è attenzione per AI e infrastrutture di datacenter sul fronte della domanda di maggiore potenza e densità energetica, con diversi contratti nel trimestre per soluzioni di potenza basate su silicio e carburo di silicio destinate alle architetture di calcolo dell’AI. STM in questo ambito ha da dire la sua anche sulle soluzioni di fotonica del silicio.
Ecco un insieme di narrative – abbiamo pensato – da sviluppare.
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