Il record di Banca Generali e la scommessa digitale di Moltiply: ecco perché i mercati comprano

di FTA Online News pubblicato:
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Dalla promozione della raccolta del Leone del risparmio gestito all'integrazione totale di Switcho in Mavriq: analisi dei risultati e delle prospettive grafiche dei due protagonisti di Borsa Italiana

Il record di Banca Generali e la scommessa digitale di Moltiply: ecco perché i mercati comprano

Buona performance ieri per Banca Generali (+2,33% a 54,95 euro): il titolo si è spinto sui massimi dal 27 febbraio sfruttando il report di Intesa Sanpaolo. Gli analisti hanno confermato la raccomandazione buy e incrementato il prezzo obiettivo da 55,60 a 58,50 euro, citando gli ottimi risultati di raccolta nel primo trimestre e le prospettive della bancassicurazione.

Banca Generali ha realizzato a marzo una raccolta netta pari a 725 milioni di euro, più del doppio rispetto a marzo 2025, portando la raccolta totale del primo trimestre a 1,9 miliardi (+28% a/a), la migliore partenza d’anno nella storia del gruppo.

Banca Generali, reazione dei prezzi alla correzione dal record di gennaio

Dal punto di vista grafico possiamo osservare la tendenza ascendente di lungo periodo culminata a gennaio con il massimo storico a 59,45 euro.

La successiva correzione ha respinto i prezzi fin sui 48,55 (minimo del 23/3), quindi a distanza dai supporti di medio termine posizionati tra 45,50 e 46,00 (minimi allineati di luglio e ottobre 2025).

Nelle ultime settimane Banca Generali ha reagito recuperando oltre metà del terreno perso in precedenza e portandosi a ridosso degli ostacoli a 55,30-56,00, dove troviamo il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci e il massimo dal 20/2.

Sopra questi riferimenti probabile un attacco al record di gennaio e, in caso di successo, la riattivazione del movimento rialzista di fondo verso area 65.

Discese sotto 52,60 creerebbero invece le condizioni per il ritorno sui 48,55: conferme in tal senso alla violazione di 51,30. In caso di rottura di 48,55 le quotazioni andrebbero a mettere pressione sui citati sostegni a 45,50-46,00, decisivi per scongiurare correzioni più profonde in direzione di 41,70 almeno (minimo dell'aprile 2025).

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Moltiply, novità strategiche che attirano l'attenzione

Ottima seduta martedì per Moltiply, con il titolo che ha chiuso in rialzo del 4,44% a 34,10 euro, dopo aver oscillato tra 32,20 e 34,45 euro. Il movimento positivo riflette l’interesse degli investitori per le ultime novità strategiche annunciate dal gruppo, che confermano la volontà di rafforzare il proprio posizionamento nel mondo dei servizi digitali ad alto valore aggiunto.

Il principale elemento di attenzione riguarda l’acquisizione da parte della controllata Mavriq del restante 20% di Switcho, operazione che consente a Moltiply di salire al 100% del capitale della società specializzata nell’analisi e ottimizzazione delle spese per luce, gas e telefonia.

L’operazione è stata completata con un anno di anticipo rispetto alle tempistiche originariamente previste, segnale che il management vede in Switcho un asset strategico su cui puntare con decisione.

I numeri confermano la validità di questa scelta: nel 2025 Switcho ha infatti quasi raggiunto 12 milioni di euro di EBITDA, più del doppio rispetto all’anno precedente, evidenziando una crescita molto sostenuta e una forte scalabilità del modello di business. Il controllo totalitario della società consentirà ora una piena integrazione con le altre attività del gruppo, facilitando lo sviluppo di sinergie e l’espansione dell’offerta digitale.

Parallelamente, Moltiply ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su un massimo di 228.000 azioni proprie, pari allo 0,57% del capitale, al prezzo di 33 euro per azione, per un controvalore complessivo di circa 7,5 milioni di euro. Il prezzo incorpora un premio del 5,2% rispetto alle quotazioni precedenti all’annuncio e rappresenta uno strumento di gestione efficiente del capitale.

L’operazione ha diversi obiettivi: sostenere la liquidità del titolo, creare una riserva di azioni da utilizzare in eventuali operazioni straordinarie o piani di incentivazione e ottimizzare la struttura finanziaria del gruppo.

È importante sottolineare che l’offerta non è finalizzata al delisting delle azioni da Euronext Milan né all’annullamento dei titoli acquistati.

Dal punto di vista dei risultati, il 2025 è stato caratterizzato da una crescita significativa del giro d’affari. I ricavi sono saliti a 674,1 milioni di euro, in aumento del 48,6%, mentre l’EBITDA ha raggiunto 177,4 milioni, con un progresso del 44,5%. L’utile netto si è attestato a 28,8 milioni di euro, in calo rispetto all’anno precedente principalmente a causa dell’aumento degli oneri finanziari e degli investimenti effettuati per sostenere lo sviluppo del gruppo.

La posizione finanziaria netta negativa è salita a 440,8 milioni di euro, dato che riflette la fase di espansione e di rafforzamento del business. In prospettiva, il management prevede per il 2026 una crescita organica moderata per Mavriq e un ulteriore miglioramento della redditività per la divisione BPO&Tech.

Nel complesso, la reazione positiva del titolo suggerisce che il mercato stia apprezzando la strategia perseguita dal gruppo, orientata a rafforzare la presenza nei servizi digitali e nelle piattaforme tecnologiche scalabili, settori che continuano ad offrire interessanti prospettive di sviluppo nel medio periodo.

Moltiply, l'azione si riavvicina all'area critica dei 34,35-34,5 euro

Dal punto di vista grafico, il movimento positivo delle ultime sedute ha consentito a Moltiply di avvicinarsi ad un’area tecnica particolarmente importante compresa tra 34,35 e 34,50 euro, livello che coincide con una resistenza statica già testata più volte negli ultimi mesi e che negli ultimi mesi ha rappresentato un importante punto di equilibrio tra compratori e venditori.

Il recupero avviato dai minimi di marzo in area 29 euro appare tecnicamente ordinato, con i prezzi che stanno costruendo una sequenza di minimi crescenti all’interno di un canale rialzista di breve periodo. Questo movimento segnala un progressivo miglioramento del sentiment dopo la fase di debolezza che aveva caratterizzato la fine del 2025 e i primi mesi del 2026.

Nonostante il recupero in atto, il quadro di medio periodo resta ancora in fase di consolidamento. Le quotazioni si muovono infatti al di sotto della media mobile esponenziale a 100 giorni, che transita in area 34,75 euro. Dal punto di vista dei ritracciamenti di Fibonacci, il titolo sta testando l’area compresa tra il 23,6% (a 33,40) e il 38,2% (a 36,20) del ribasso avviato dai massimi di novembre, zona che spesso rappresenta un primo banco di prova per valutare la solidità di un rimbalzo.

Un superamento deciso della fascia 34,50 – 35 euro rappresenterebbe un primo segnale di rafforzamento del quadro tecnico, con spazio per un’estensione del recupero verso area 3,50 euro, dove transita il ritracciamento del 50% della precedente fase ribassista.

Al contrario, eventuali ritorni sotto area 33,20 euro indebolirebbero il tentativo di recupero in atto, con il rischio di una nuova fase di debolezza verso 31,50 euro, livello che rappresenta il primo supporto dinamico costruito nel corso del mese di marzo. Nel complesso il titolo mostra segnali di stabilizzazione dopo la correzione dei mesi scorsi, ma per parlare di una vera inversione di tendenza sarà necessario il superamento delle principali resistenze dinamiche di medio periodo.