Banca Profilo, nei 9 mesi utile netto a € 10,6 mln (+25,7% a/a)

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo riunitosi il 7 novembre 2023 ha approvato, tra l'altro, il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2023. Risultati consolidati al 30 settembre 2023

Al 30 settembre 2023, il Gruppo Banca Profilo chiude i primi nove mesi con un utile netto pari a 10,6 milioni di euro (25,7% a/a), in crescita di 2,2 milioni di euro rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato riflette la validità del business model nel generare risultati economici positivi mantenendo un'elevata solidità patrimoniale grazie alla diversificazione dei ricavi, pur in presenza di elementi di incertezza derivanti da una situazione geopolitica ancora instabile, dal rallentamento economico con un'inflazione persistente, da politiche monetarie restrittive e mercati finanziari volatili.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 5,8 miliardi di euro (+8,6% a/a), in crescita di circa 0,5 miliardi di euro rispetto ai 5,4 miliardi di euro del 30 settembre 2022. Il dato al 31 dicembre 2022 era pari a 5,6 miliardi di euro.

La raccolta diretta si incrementa di 77,1 milioni di euro passando dai 1.082 milioni di euro del 30 settembre 2022 ai 1.159,1 milioni di euro del 30 settembre 2023. La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, cresce di 217,3 milioni di euro, passando dai 3.585,4 milioni di euro del 30 settembre 2022 ai 3.802,7 milioni di euro del 30 settembre 2023. Al suo interno il risparmio amministrato si attesta a 2.970,9 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 831,8 milioni di euro.

Il totale ricavi netti al 30 settembre 2023 è pari a 56,9 milioni di euro (+13,4% a/a), in crescita di 6,7 milioni di euro rispetto ai 50,2 milioni di euro dell'anno precedente.

Il margine di interesse dei primi nove mesi del 2023 è pari a 24,6 milioni di euro (-6,4% a/a) in riduzione rispetto ai 26,3 milioni di euro del corrispondente periodo del passato esercizio. La riduzione è determinata principalmente dall'incremento del costo del funding, parzialmente compensata dall'incremento del rendimento degli attivi legata alla dinamica dei tassi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette sono pari a 17,3 milioni di euro, in crescita rispetto al dato dei primi nove mesi del 2022 (+1,7% a/a). In crescita le commissioni relative all'attività di Intermediazione e quelle relative ai servizi bancari, compensate in parte dalla riduzione delle commissioni ricorrenti del Private Banking.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 14,0 milioni di euro, è in crescita di 7,8 milioni rispetto ai 6,1 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. L'incremento è dovuto alle plusvalenze realizzate su titoli corporate e posizioni coperte in asset swap, che hanno permesso di compensare parzialmente il calo del margine di interesse dovuto al rialzo dei tassi e al calo dell'inflazione. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 1,0 milioni di euro, è in crescita rispetto al dato del 30 settembre 2022 (+37,9% a/a), a seguito di alcuni elementi non ricorrenti positivi rilevati nei primi nove mesi del 2023.

L'aggregato dei costi operativi è pari a 39,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 36,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022 (+10,3% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e amministrative, in coerenza con gli investimenti previsti nel Piano Industriale e a causa della pressione inflattiva.

Al suo interno le spese del personale si incrementano di 2,5 milioni di euro passando dai 19,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022 ai 22,4 milioni di euro nello stesso periodo del 2023 (+12,7% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente agli investimenti fatti in risorse umane e alla loro valorizzazione, inclusa la componente variabile.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 15,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023 e si incrementano di 1,2 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022. L'incremento è da attribuirsi principalmente alle varie iniziative di trasformazione digitale dei processi della Banca, alla locazione software e data provider e all'impatto dell'inflazione su diverse voci di costo e forniture.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 1,7 milioni di euro, sono in crescita rispetto a quelle dello stesso periodo dello scorso esercizio (+1,1% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati.

Il risultato della gestione operativa, pari a 17,2 milioni di euro (+21,1% a/a), è in crescita di 3,0 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2022 equivalente ad un cost income del 69,8%, che si raffronta con il 71,7% dei primi nove mesi del 2022. Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono negativi per 102 migliaia di euro e si riferiscono principalmente ad accantonamenti netti effettuati dal Gruppo a seguito di controversie in corso di definizione sorte nel periodo nell'area dei Canali Digitali. Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 settembre 2023 sono pari a 1,9 milioni di euro di rettifiche nette. Il dato al 30 settembre 2022 era pari a 1,3 milioni di euro di rettifiche nette.

Nei primi nove mesi del 2023 si sono registrate rettifiche di valore nette per 1,6 milioni di euro su limitate posizioni creditizie deteriorate, per 91 migliaia di euro sul portafoglio titoli e per 251 migliaia di euro su crediti in bonis. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

Nei primi nove mesi del 2023, l'utile al lordo delle imposte è pari a 15,2 milioni di euro (+17,9% a/a), in aumento rispetto ai 12,9 milioni di euro rilevati nei primi nove mesi del 2022. Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,5 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 29,4%.

Con specifico riferimento a quanto previsto dalla Legge n. 136/2023 sulla tassazione degli extra-profitti bancari il Consiglio di amministrazione della Banca, avvalendosi dell'opzione prevista dal suddetto provvedimento, ha deciso di proporre all'Assemblea degli azionisti la costituzione di una riserva di utili non distribuibili per un importo pari a 3,6 milioni di euro senza rilevare impatti a Conto Economico.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela dei Depositi) esposti al netto delle imposte ed è pari a 0,6 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo dello scorso anno (+,1,5%).

L'importo, al lordo delle imposte, è sostanzialmente composto dal contributo ordinario al Fondo di Risoluzione Unico, ed è pari a 0,7 milioni di euro al lordo delle imposte.

Il gruppo Banca Profilo chiude i primi nove mesi del 2023 con un utile netto consolidato di 10,6 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni di euro (+25,7% a/a) rispetto al medesimo periodo del 2022.

Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 30 settembre 2023 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,1 miliardi di euro contro i 1,9 miliardi di euro di fine dicembre 2022 (+9,7% a/a) a seguito, principalmente, di un incremento del banking book.

Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 160,7 milioni di euro in linea con il dato al 31 dicembre 2022. I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 30 settembre 2023 sono pari a 130,5 milioni di euro, con un CET 1 Ratio consolidato del 23,09%, calcolato in base alle disposizioni transitorie previste a seguito dell'entrata in vigore del principio contabile IFRS 9. Il CET 1 Capital Ratio consolidato fully loaded è pari al 23,04%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. L'incremento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 22,71% di fine dicembre 2022, è imputabile principalmente alla riduzione delle attività di rischio ponderate, in particolare sul rischio di credito. Tali indicatori non tengono conto del risultato in formazione dei primi nove mesi del 2023.

L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 475,7%.

Risultati consolidati per settore di attività

Private Banking

Il settore Private Banking chiude i primi nove mesi del 2023 con ricavi netti per 27,4 milioni di euro, in crescita di 9,5 milioni di euro (+53% a/a) rispetto ai 17,9 milioni di euro dei primi nove mesi del precedente esercizio. Il risultato è dovuto principalmente alla crescita della contribuzione della raccolta diretta, legata al repentino rialzo dei tassi di riferimento. Il margine di interesse, comprensivo del contributo della raccolta diretta e degli impieghi si incrementa del 436% rispetto ai primi 9 mesi del 2022.

Le commissioni ricorrenti si riducono del 2%, nella componente delle commissioni di gestione (-2% a/a), delle commissioni di custodia (-9% a/a) e delle commissioni sulle polizze assicurative (-9% a/a), compensate parzialmente della crescita delle commissioni di consulenza (+5% a/a) e delle commissioni relative ai fondi (+7% a/a).

Le commissioni da intermediazione e negoziazione sono in riduzione rispetto ai nove mesi del 2022 (-20% a/a); risultano in linea con il risultato dello scorso esercizio le commissioni relative ai collocamenti.

Le masse complessive del Private sono pari a 5,3 miliardi di euro, in crescita del 7,2% grazie alla crescita delle masse fiduciarie e all'effetto mercato, nonostante una raccolta netta negativa nei primi 9 mesi del 2023 (-30 milioni di euro). La raccolta fiduciaria netta ammonta a 879,5 milioni di euro (+ 23,6% a/a).

I costi operativi sono pari a 16,4 milioni di euro, in crescita dell'8,4% rispetto ai 15,2 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio nei costi del personale e nelle spese delle strutture di supporto allocate.

L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 10,9 milioni di euro in crescita rispetto ai 2,7 milioni di euro dello stesso periodo del precedente esercizio.

Investment Banking

Il settore Investment Banking chiude i primi nove mesi del 2023 con ricavi netti per 4,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 3,4 milioni di euro dei primi nove mesi del precedente esercizio (+28,7% a/a). Il risultato è stato ottenuto mediante l'incremento dei volumi sugli impieghi, sia nei crediti garantiti dallo Stato sia nei crediti acquistati relativi al Superbonus 110%. Gli impieghi sono pari a 147,0 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in crescita di 4,5 milioni di euro (+3,1% a/a) rispetto ai primi nove mesi del 2022. In particolare, i finanziamenti garantiti si attestano a 82,4 milioni di euro (-6,3% a/a) mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al lordo degli utilizzi) si attestano a 78,9 milioni di euro (+90% a/a).

I costi operativi sono pari a 2,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1,0 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio (+122,8% a/a) distribuiti tra costi del personale a seguito del rafforzamento del team sulle nuove attività, spese amministrative e nei costi delle strutture di supporto allocate.

L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 2,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto agli 2,4 milioni di euro dello stesso periodo del precedente esercizio.

Finanza

I ricavi netti nei primi nove mesi del 2023 ammontano a 22,1 milioni di euro, contro i 28,1 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio (-21,4% a/a), risultato comunque positivo a fronte di un posizionamento volutamente prudente, seppur inferiore ai risultati record degli anni precedenti, ottenuto nonostante il prevedibile impatto negativo dovuto ai movimenti del costo del funding e del tasso di inflazione sui titoli di proprietà.

Il portafoglio di Trading (+8% a/a) registra un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, grazie al portafoglio di Market Making in grado di sfruttare la volatilità su titoli del comparto utilities. L'attività di Intermediazione registra un importante aumento dei ricavi (+45% a/a) nonostante il mercato presenti volumi decrescenti. In evidenza il contributo del desk Derivati.

Il Banking Book registra una performance inferiore rispetto allo scorso anno (-43% a/a), a causa dell'incremento del costo del funding che ha impattato particolarmente gli attivi a tasso fisso, compensato in parte dal carry sulle posizioni coperte e dalle plusvalenze realizzate su HTC&S.

I costi operativi crescono del 2,6% passando dai 10,6 milioni di euro del 30 settembre 2022 ai 10,9 milioni di euro del 30 settembre 2023. Alla fine dei primi nove mesi del 2023, il risultato della gestione operativa dell'Area Finanza è positivo per 11,2 milioni di euro e risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo del passato esercizio.

Digital Bank

I ricavi (al netto dei costi di utilizzo delle carte di pagamento riclassificati nella voce altre spese amministrative) al 30 settembre 2023 sono pari a 1,1 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per il contributo positivo della raccolta diretta e per le iniziative commerciali in essere sulle commissioni bancarie nell'attività in collaborazione con Tinaba.

Le masse Robogestioni si attestano a 32 milioni di euro, mentre la raccolta sui conti deposito è pari a 37 milioni di euro.

Al 30 settembre 2023 i costi operativi per lo sviluppo dell'Area Digital Bank sono pari a 3,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 3,6 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+3,6% a/a). L'incremento dei costi è dovuto prevalentemente alle spese sostenute a seguito della crescita della base clienti (+10% nel numero dei clienti rispetto al 31 dicembre 2022), seppur in maniera meno che proporzionale grazie ai diversi interventi di riduzione dei costi effettuati nel 2023, e per la gestione della piattaforma informatica, in particolare su progetti di miglioramento dell'onboarding e della conoscenza del cliente.

Corporate Center

Il Corporate Center chiude i primi nove mesi del 2023 con un risultato della gestione operativa negativa per 4,5 milioni di euro rispetto ai 4,9 milioni di perdita del 30 settembre 2022. I costi operativi sono pari a 6,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 5,6 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

Banca Profilo S.p.A.: risultati individuali al 30 settembre 2023

La Banca chiude i primi nove mesi dell'esercizio 2023 con un risultato netto di 10,5 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2022 (+27,2% a/a), con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati.

All'interno dei ricavi netti, il margine di interesse, pari a 25,3 milioni di euro (-4,6% a/a), registra una riduzione di 1,2 milioni di euro. Le commissioni nette, pari a 16,4 milioni di euro, sono in crescita rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 14,7 milioni di euro (+118,4% a/a), si incrementa di 8,0 milioni di euro rispetto al risultato dei primi nove mesi del 2022 e comprende i dividendi percepiti dalla Profilo Real Estate per 0,7 milioni di euro, elisi a livello consolidato. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione pari a 1,0 milioni di euro è in crescita del 28,7% rispetto al 30 settembre 2022.

I costi operativi, pari a 40,2 milioni di euro, sono in crescita del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le spese del personale sono pari a 21,9 milioni di euro (+12,9% a/a) in crescita rispetto ai 19,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022; le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 15,2 milioni di euro contro i 14,1 milioni di euro del 30 settembre 2022 (+7,8% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 3,0 milioni di euro, in crescita rispetto al dato al 30 settembre 2022 (+6,1% a/a).

Il risultato della gestione operativa, pari a 17,1 milioni di euro, è in crescita del 25,5% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio. Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono pari a 102 migliaia di euro di accantonamenti netti. Il dato al 30 settembre del 2022 era pari a 12 migliaia di euro di rettifiche nette.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 1,9 milioni di euro di rettifiche nette in incremento rispetto al dato dello stesso periodo dell'anno precedente pari a 1,3 milioni di euro.

Le imposte del periodo, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,6 milioni di euro.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposti al netto delle imposte, ed è pari a 0,6 milioni di euro, in linea rispetto al dato dei primi nove mesi del 2022 (+1,5% a/a). L'importo è principalmente composto dal contributo ordinario al Fondo di Risoluzione Unico ed è pari a 0,7 milioni di euro al lordo delle imposte.

Lo Stato Patrimoniale della Banca al 30 settembre 2023 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2.071,1 milioni di euro contro i 1.889,6 milioni di euro del 31 dicembre 2022 (+9,6% a/a).

Il Patrimonio Netto è pari a 158,4 milioni di euro invariato rispetto a quello del 31 dicembre 2022.

Prevedibile evoluzione della gestione

La Capogruppo Arepo BP, con il Comunicato Stampa del 22 maggio 2023, ha comunicato il raggiungimento di un accordo vincolante condizionato con Twenty First Capital S.a.S. (TFC), società di gestione francese di fondi di investimento alternativi e limited partner e portfolio manager del fondo di diritto francese Fonds Archimedes, per la compravendita di un numero di azioni di Banca Profilo detenute da Arepo del 29% del capitale sociale, al netto delle azioni proprie.

L'operazione di compravendita concordata tra Arepo e TFC è inoltre soggetta all'avveramento di alcune condizioni sospensive fissate al 30 novembre 2023, salvo eventuali proroghe concordate tra le parti; conseguentemente le parti si prefiggono l'obiettivo di concludere l'operazione entro la fine del corrente anno.

TFC ha rappresentato di essere interessata ad acquisire Banca Profilo all'interno della strategia complessiva del Fonds Archimedes finalizzata alla costruzione di un portafoglio di operatori di servizi finanziari europei di medie dimensioni, e a tal fine ha avviato una collaborazione con gli investitori più importanti nel fondo caratterizzati da una significativa esperienza nel mercato europeo e globale del Private & Investment Banking e del settore assicurativo.

L'operazione si inserisce, quindi, tra gli investimenti strategici di lungo periodo del Fonds Archimedes con l'obiettivo di garantire la continuità al modello di business di Banca Profilo e al contempo contribuire a sviluppare ed allargare ulteriormente le attività della banca. TCF ritiene infatti che, facendo leva sull'esperienza e sulle competenze del proprio team, possa contribuire in modo significativo alla crescita delle attività della clientela e allo sviluppo della Banca, anche in ambito internazionale. Inoltre, TFC concorrerà ad ampliare la tipologia dei prodotti e dei servizi offerti, inclusa una importante focalizzazione sulla componente assicurativa vita e danni, anche attraverso l'utilizzo di innovative piattaforme tecnologiche, accompagnando la Banca nel suo processo di evoluzione digitale così da renderla un'eccellenza tra le boutique finanziarie italiane ed europee. Banca Profilo in data 13 luglio 2023 ha recepito le linee guida identificate dalla Capogruppo Arepo BP, come rappresentato nel comunicato stampa dello stesso periodo e che verranno tradotte in un nuovo Piano Industriale 2024-26, previsto entro la fine dell'anno.

Rischio Geopolitico

Con riferimento alle due principali aree di crisi internazionale (Russia-Ucraina e Medioriente), l'esposizione diretta del Gruppo è nulla, in quanto l'Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti con i suddetti Paesi e, con riferimento all'attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti residenti in quelle giurisdizioni o a imprese che operino principalmente con quei mercati. I rischi sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha al momento risentito negativamente dell'andamento dei mercati, avendo fatto registrare risultati in linea con l'obiettivo di budget di periodo.

Con riferimento all'attività creditizia, il moltiplicarsi delle zone di conflitto mondiali e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato soprattutto al costo dell'energia e di alcune materie prime (se non addirittura all'interruzione di alcune forniture). Tale situazione sta avendo conseguenze negative sulla capacità di un numero limitato di aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo.

Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE per percentuali oscillanti tra l'80% e il 90% e ciò contribuisce a contenere l'esposizione complessiva della Banca in tale scenario. La Banca, sul portafoglio di trading, sia nel comparto azionario sia in quello obbligazionario, ha sempre privilegiato negli ultimi anni strategie con rischi direzionali contenuti, caratterizzati da arbitraggi, trade di base e ampia diversificazione, mentre il portafoglio HTC&S, strutturalmente direzionale, potrebbe invece risentire dell'aumento degli spread sui titoli governativi e non governativi, con un incremento della riserva negativa del portafoglio e conseguente impatto negativo sui ratios patrimoniali della Banca.

Attuazione del Piano di Stock Grant (Comunicazione ai sensi dell'articolo 84- bis, comma 5° del Regolamento 11971/99 e successive modifiche)

Il Consiglio di Amministrazione odierno ha dato attuazione al Piano di Stock Grant, fissando nel giorno 16 novembre p.v. la data di assegnazione per il riconoscimento delle pertinenti componenti differite relative alle remunerazioni dei passati esercizi, avendo espletato le previste verifiche a riguardo. In tale data saranno quindi assegnate complessive 302.409 azioni ai dipendenti indicati nella tabella 1, quadro 1, sezione 2 dello schema 7 dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti, allegata al presente comunicato. Il Piano è scaduto con l'approvazione del bilancio 2022 e non vi saranno pertanto nuove assegnazioni in relazione agli esercizi successivi, fatto salvo il pieno completamento dei cicli di differimento delle remunerazioni variabili di esercizi precedenti. Per quanto non espressamente previsto nel presente comunicato si rimanda al documento informativo del Piano disponibile sul sito istituzionale della Banca alla sezione Corporate Governance/Documenti Societari/Remunerazioni.

Pubblicazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2023

Il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2023, comprensivo degli Schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico Consolidato ed Individuale nonché delle note esplicative per la determinazione dei dati riclassificati riportati nel presente comunicato, sarà messa a disposizione del pubblico a partire dal 14 novembre p.v. presso la sede sociale, sul sito internet della società www.bancaprofilo.it, nella sezione Investor Relations/Bilanci e Relazioni/2023 e presso il meccanismo di stoccaggio delle informazioni regolamentate "1Info" ( www.1info.it), gestito da Computershare S.p.A.

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