Banco BPM, le valutazioni degli analisti di Bank of America
pubblicato:Borsa Italiana, le azioni di Piazza Meda in un quadro tecnico in delicato equilibrio, fondamentale la tenuta di area 12 euro

Seduta al rialzo lunedì per Banco BPM: il titolo ha guadagnato l'1,61% a 12,605 euro. I prezzi hanno oscillato tra 12,415 e 12,795 euro.
Gli analisti di Bank of America Global Research mantengono una visione costruttiva sul settore bancario e indicano chiaramente che le prossime trimestrali non saranno giudicate solo sui numeri del quarto trimestre, ma soprattutto sulla capacità delle banche di dare visibilità sul 2026, in termini di previsioni e di politiche di distribuzione del capitale. Gli analisti hanno sul titolo della banca italiana un rating neutral e un prezzo obiettivo a 13,5 euro ma vedono il quarto trimestre complessivamente solido.
Il margine di interesse dovrebbe confermarsi resiliente nonostante il contesto di tassi ormai meno favorevole rispetto al passato, grazie a depositi medi più elevati e a un contributo positivo della stagionalità. Questo aspetto suggerisce che la redditività core del settore sta tenendo meglio delle attese, riducendo i timori di un rapido deterioramento degli utili.
Anche il fronte delle commissioni offre segnali incoraggianti. I dati Assogestioni mostrano che a novembre gli asset under management sono cresciuti dell’1% su base trimestrale, un elemento che dovrebbe sostenere i ricavi da risparmio gestito.
Secondo Bank of America, il supporto arriverà sia dai saldi medi degli AUM, più rilevanti del dato di fine periodo, sia da commissioni di performance più elevate, favorite dall’andamento positivo dei mercati nel trimestre.
Sul versante dell’attività creditizia, la lettura è altrettanto costruttiva. La crescita dei prestiti continua il suo recupero ed è tornata in territorio positivo, segnalando che la domanda di credito sta gradualmente riprendendo e che il sistema bancario non sta entrando in una fase di contrazione ciclica.
In questo contesto, Bank of America si posiziona al di sopra del consensus sull’utile netto del quarto trimestre per UniCredit (utile previsto a 1,9 mld, +22%, v. consensus a 1,75 mld) e Banco BPM (utile netto previsto a € 410 mln, +82%, vs. consensus a 378 mln), indicando un potenziale margine di sorpresa positiva sui risultati.
Nel complesso, il messaggio degli analisti è che il settore bancario resta solido e che il vero banco di prova sarà la credibilità delle guidance e delle politiche di payout per il 2026, elementi destinati a guidare il giudizio del mercato più dei numeri del singolo trimestre.
Banco BPM, quadro tecnico in delicato equilibrio, fondamentale la tenuta di area 12 euro
Il quadro tecnico di Banco BPM rimane nel complesso costruttivo, ma nelle ultime settimane il titolo ha iniziato a mostrare segnali di perdita di momentum dopo il forte rialzo dei mesi precedenti.
La tendenza di medio periodo non è ancora in discussione: i prezzi si muovono sopra una media mobile esponenziale a 100 giorni in salita, che continua a rappresentare un solido riferimento dinamico per il trend, passante a 12,35.
Dopo aver segnato i massimi in area 13,5–13,6 euro, il titolo ha però smesso di aggiornare i top e ha avviato una fase di consolidamento articolato, all’interno della quale si intravede la possibile costruzione di una figura di testa e spalle.
La configurazione è ordinata, ma va sottolineato che non è ancora stata attivata e quindi non va letta in modo meccanico o anticipato.
Il livello chiave attorno al quale ruota tutta la lettura del grafico è area 12 euro. Qui passa la neckline della figura potenziale, ma soprattutto converge la media mobile a 100 giorni e un supporto orizzontale già testato più volte.
La tenuta di questa zona indica che, al momento, il mercato non sta distribuendo il titolo in modo aggressivo, ma sta piuttosto assorbendo gli eccessi del rally precedente.
Finché i prezzi restano sopra questo supporto, il movimento può essere interpretato come una fase correttiva fisiologica, compatibile con la prosecuzione del trend rialzista di fondo.
Una discesa sotto 12 euro, soprattutto se accompagnata da chiusure decise, cambierebbe invece il quadro e aprirebbe spazio a una correzione più profonda, con un primo obiettivo tecnico in area 11,3–11,4 euro.
Sul fronte opposto, un recupero stabile sopra 13 euro indebolirebbe sensibilmente l’ipotesi correttiva e riporterebbe l’attenzione sui massimi. Solo oltre 13,5–13,6 euro il titolo invierebbe un segnale chiaro di ripresa della spinta rialzista, con possibilità di estensione verso nuovi top.
In sintesi, Banco BPM si trova in una fase di equilibrio delicato: il trend di medio periodo resta positivo, ma il mercato sta chiedendo una pausa di consolidamento. La direzione finale dipenderà dalla tenuta o meno dell’area 12 euro, vero spartiacque tra una semplice correzione tecnica e un movimento più strutturato al ribasso.
Diasorin, avvio di ottava in calo dopo l'uscita del CFO
Avvio di ottava in lettera per le azioni Diasorin che hanno ceduto più di 3 punti percentuali nonostante la notizia dell'accordo di distribuzione esclusiva con Fisher Scientific (gruppo Thermo Fisher Scientific) della piattaforma molecolare Point-of-Care (POC) LIAISON® NES nel mercato ospedaliero degli Stati Uniti, in scia alla recente autorizzazione FDA 510(k) e CLIA Waiver per il suo primo test.
Da segnalare inoltre che venerdì, dopo la chiusura del mercato, Diasorin aveva annunciato l'uscita del CFO (direttore finanziario) Piergiorgio Pedron, che sarà sostituito a partire dal 1° aprile da Alberto Donati. Donati è in Diasorin da oltre 14 anni, duranti i quali ha potuto sviluppare importanti conoscenze del business del gruppo.
Diasorin, reazione dai minimi negli ultimi due mesi, ma servono conferme ulteriori
Negli ultimi due mesi il titolo ha messo a segno una reazione dopo essere sceso fino a toccare nuovi minimi, dal lontano 2017, in area 58,00. Il rimbalzo ha permesso la copertura dell'ampio gap down lasciato aperto il 6 novembre scorso in area 74,10 ed ha spinto i corsi a ritracciare poco meno del 38,2% del ribasso dai top di novembre 2024.
Troppo poco per il momento per poter ambire a ribaltare uno scenario grafico che per il momento resta orientato al ribasso. La seduta di ieri ha inoltre riproposto le quotazioni al di sotto della media esponenziale a 100 sedute, riferimento che era stato oltrepassato al rialzo a inizio anno e che aveva contribuito a stemperare almeno momentaneamente le tensioni.
Solo oltre area 80,00 tuttavia il titolo potrebbe guardare al futuro con meno apprensione, predisponendo il terreno per un rialzo più duraturo verso i 90,00/92,00 euro.
Il cedimento di quota 68,00 invece rischierebbe di tornare ad alimentare la corrente ribassista favorendo il veloce riavvicinamento ai supporti in area 58,00/60,00.
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