Economia europea solida, Btp sotto pressione

Economia europea solida, Btp sotto pressione

La Bce crede nella ripresa nonostante la variante Delta, i mercati iniziano a temere un rialzo dei rendimenti. Il Btp future invia un segnale ribassista.

La Bce potrebbe alzare le stime di crescita

Nella seduta di mercoledì si è visto un movimento di deciso ribasso per il future Btp, passato da 155,11 a 153,73 euro, con il maggiore ribasso dal 9 marzo e con volumi in netto aumento. Anche lo spread con il Bund ha fatto un deciso balzo in avanti, ritornando in area 109 punti base dai minimi di 103 punti base toccati lunedì. A pesare sulle quotazioni del Btp paradossalmente sono state le dichiarazioni incoraggianti arrivate dalla Bce, il cui vicepresidente Luis De Gundos ha dichiarato che la banca centrale potrebbe decidere di rivedere nuovamente al rialzo le proprie previsioni per l'Eurozona a settembre. 

Il secondo trimestre è stato migliore del previsto, la crescita resta con buona probabilità nell’ambito del percorso previsto a giugno, quando la Bce aveva pubblicato le sue ultime proiezioni economiche, che ipotizzavano una variazione del Pil del 4,6% nel 2021 e del 4,7% nel 2022.

Secondo la Bce la Delta non farà grossi danni

A queste dichiarazioni si sono aggiunte le parole del capo economista della Banca centrale europea Philip Lane secondo il quale la variante Delta avrà probabilmente solo un impatto limitato sull'economia della zona euro, che rimane in rotta per una crescita robusta quest'anno e il prossimo. Secondo Lane si parlerà di una riduzione o fine del Pepp, il programma di acquisti di emergenza attivato a causa del Covid, a partire dall’autunno.

In una intervista a Reuters Lane ha detto "Il fatto che (Delta) non abbia richiesto misure più ampie e che gli interventi localizzati siano stati ragionevolmente efficaci indica che, in termini di economia generale, l'impatto è abbastanza limitato finora".

Se l’economia cresce i tassi salgono?

I pesi massimi della Bce hanno parlato ovviamente con l’intento di tranquillizzare i mercati sulla tenuta della ripresa nonostante gli effetti negativi delle variante Delta (non solo da noi ma soprattutto negli Usa), ma l’effetto ottenuto non è stato esattamente quello sperato: gli operatori guardano avanti e quindi considerano una ripresa economica salda un rischio per il mantenimento di una politica monetaria ultra accomodante. La conseguenza di questo mutamento delle aspettative è stata come detto ieri sia un ribasso delle quotazioni dei titoli di stato sia un rialzo dei titoli bancari, che si avvantaggiano appunto dalla risalita dei rendimenti.

Btp future su forte supporto

Il ribasso di mercoledì del Btp future è graficamente abbastanza grave: i prezzi hanno violato a 154,35 circa la linea rialzista disegnata dal minimo del 19 maggio e sono scesi a testare in area 153,70 la media mobile esponenziale a 50 giorni, indicatore che sintetizza con la sua posizione rispetto al grafico la condizione della tendenza di medio periodo: la violazione della media confermerebbe il segnale di debolezza inviato mercoledì. Sotto quei livelli rischio di proseguimento della discesa fino in area 150 almeno. Solo recuperi al di sopra di 155,50 metterebbero al sicuro il future dal rischio di una accelerazione ribassista prospettando invece il test dei massimi di febbraio 2021 (grafico adjusted) a 156,56 euro. 

Spread Btp-Bund a rischio rialzo

Per quello che riguarda lo spread Btp-Bund invece il rialzo di mercoledì non ha superato soglie critiche ma ha comunque comportato un avvicinamento alla resistenza di area 112 pb. Se le quotazioni dovessero salire oltre quei livelli diverrebbe probabile la fine della fase di sostanziale stabilità vista dal minimo di giugno e diverrebbe invece probabile il ritorno almeno in area 124, sul massimo di maggio.