Borsa oggi: azioni di STM e Amplifon sotto i riflettori

di FTA Online News pubblicato:
5 min

STMicroelectronics presenta una nuova generazione di microcontrollori e difende un'impostazione tecnica costruttiva. Amplifon colpita da forti vendite dopo i dati del 2025

Borsa oggi: azioni di STM e Amplifon sotto i riflettori

Durante la Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference, il management di STMicroelectronics ha ribadito messaggi sostanzialmente in linea con quanto già emerso nell’ultima conference call sui risultati: il gruppo continua ad attendersi un 2026 caratterizzato da una progressione della crescita superiore alla stagionalità, con un primo semestre ancora in fase di assestamento e un secondo semestre atteso in miglioramento più marcato.

Sul fronte industriale, la società ha annunciato il lancio della nuova generazione di microcontrollori entry-level STM32C5, progettata per sostenere lo sviluppo di miliardi di dispositivi smart a basso costo e a basso consumo energetico, destinati a fabbriche, abitazioni, infrastrutture e città intelligenti. La nuova serie si rivolge a un ampio spettro di applicazioni — dai termostati intelligenti alle serrature elettroniche, dai sensori industriali agli attuatori robotici fino ai wearable e alle periferiche informatiche — rafforzando il posizionamento di STM nei segmenti embedded a maggiore diffusione.

Dal punto di vista tecnologico, gli STM32C5 sfruttano un design migliorato basato sul processo proprietario a 40 nm, che consente prestazioni superiori rispetto a molti chip entry-level oggi sul mercato, lasciando spazio a funzionalità più evolute come sensing avanzato, maggiore fluidità di controllo e migliore esperienza utente, il tutto mantenendo contenuti i consumi dinamici. Un elemento centrale è rappresentato anche dalla sicurezza: i nuovi microcontrollori integrano protezioni hardware contro manomissioni e rischi cyber, tema sempre più cruciale nei dispositivi connessi.

Importante anche l’evoluzione dell’ecosistema software: l’ambiente STM32Cube è stato aggiornato con driver ottimizzati, strumenti di sviluppo migliorati e nuove funzionalità di code generation, con l’obiettivo di accelerare il time-to-market e massimizzare le prestazioni dei prodotti finali. Le prime applicazioni industriali confermano il posizionamento del prodotto, con feedback positivi in ambiti safety-critical come HVAC e nei sistemi di ricarica per veicoli elettrici.

Nel complesso, i messaggi emersi dalla conferenza rafforzano l’idea di una società che, pur attraversando una fase ciclica non lineare, continua a investire in piattaforme ad alto volume e forte scalabilità, mantenendo intatto il focus sui segmenti chiave dell’elettronica embedded e dell’industria intelligente.

  • Per attivare la tua prova del nostro servizio di segnali intraday sui future Ftse Mib ed Eurostoxx 50 segui questo link https://buy.stripe.com/9B66oG4RPgGUdbB9c353O3q oppure contatta lo +39 375 642 2515, anche via WhatsApp, per maggiori informazioni.

STMicroelectronics, impostazione tecnica costruttiva

STMicroelectronics mantiene un’impostazione complessivamente costruttiva, pur mostrando segnali di rallentamento nel breve periodo. Il titolo ha chiuso in progresso del 2,99% a 28,585 euro dopo aver oscillato tra 28,46 e 29,73 euro, restando all’interno del canale rialzista costruito dai minimi autunnali.

Dal punto di vista tecnico, la struttura di fondo resta positiva: i prezzi continuano a muoversi sopra la media mobile esponenziale a 50 giorni e lungo la trendline ascendente che guida il movimento degli ultimi mesi. Tuttavia, nell’area compresa tra 29 e 30 euro si sta formando una zona delicata, dove si concentrano più segnali di cautela. In particolare, la comparsa di una shooting star e la mancata accelerazione sopra i massimi recenti alimentano il rischio di configurazione di doppio massimo di breve periodo.

Nel brevissimo termine, il livello chiave da monitorare resta il supporto in area 26,50 euro: finché i prezzi rimarranno sopra questa soglia, l’attuale fase potrà essere interpretata come una normale pausa di consolidamento all’interno del trend rialzista. Una violazione di questo livello aumenterebbe invece la probabilità di una correzione più ampia.

Al contrario, un ritorno deciso sopra area 30 euro rappresenterebbe il segnale di riattivazione del trend, con possibili estensioni verso 33–35 euro, in linea con le proiezioni del movimento sviluppato negli ultimi mesi. In sintesi, il quadro resta costruttivo ma selettivo: nel breve il mercato chiede conferme prima di tentare una nuova gamba rialzista.

Amplifon, vendite dopo i risultati del 2025

Pesante ribasso ieri per Amplifon (-13,2%) dopo la presentazione dei dati relativi al 2025, archiviato con ricavi e margini in calo e inferiori alle attese.

Il fatturato è sceso dello 0,6% a 2.395,7 milioni di euro (consensus 2.411,0), l'EBITDA adjusted del 4,5% a 540,4 milioni (548,5), l'utile netto adjusted del 15,4% a 159,2 milioni.

Da segnalare l'accelerazione negativa nel quarto trimestre, con ricavi in calo dell'1,9% ed EBITDA adjusted a -5,8%.

Per il 2026 il management prevede performance superiori rispetto alla crescita del mercato di riferimento, attesa a +3% circa, con un consensus degli analisti per Amplifon di quasi il +5%.

  • Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com

Amplifon, l'azione rivede i minimi dal 2017

Con il ribasso di ieri i prezzi hanno toccato i minimi dal 2017, restituendo vigore al trend negativo che si protrae ormai da qualche anno, movimento che aveva subito una temporanea pausa dallo scorso novembre.

Il titolo sembrava infatti aver trovato un buon supporto in area 12,80, riferimento a ridosso del quale stava cercando di costruire una base da cui provare una reazione.

Il crollo dell'ultima settimana ha invece spazzato via questa ipotesi, alimentando il rischio che il calo possa protrarsi ulteriormente verso quota 8,00. Conferme in tal senso sotto 10,00 euro, soprattutto se ribadite anche da una chiusura settimanale.

Necessario il ritorno al di sopra di 13,00 euro almeno per allentare le tensioni e prospettare un rimbalzo che possa risultare credibile.

Comments

Loading comments...