Ferrari accelera al ribasso con conti trimestre

Ferrari accelera al ribasso e tocca i minimi dal 25 marzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. I dati sono in crescita rispetto allo stesso periodo del 2021 e superiori alle attese degli analisti (tranne che per i ricavi). Il portafoglio ordini è da record, in crescita di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. A far scattare le vendite è stata la decisione di posticipare di un anno il raggiungimento della guidance 2022 a causa della modifica degli investimenti della casa di Maranello in risposta all'emergenza da Covid-19. Il titolo è sceso fino a 170,20 euro dopo avere terminato lunedì a 182,70, prezzo coincidente con il massimo di martedì. A 177 euro circa i prezzi hanno violato la trend line crescente disegnata dal minimo del 5 marzo e la media mobile esponenziale a 20 giorni: a meno di un pronto ritorno al di sopra di questi elementi il segnale di debolezza inviato verrà considerato valido. Una chiusura di seduta al di sotto del minimo del 20 aprile a 172,05 potrebbe anticipare ulteriori discese, target 160,80 circa, trend line crescente disegnata dai minimi di marzo 2020. Supporto intermedio a 166 euro. Oltre area 177 possibile invece un nuovo test di 183,15, massimo del 3 maggio, poi resistenza a 190 euro circa.