Nuovo massimo storico lunedì a 248 euro per Ferrari

Nuovo massimo storico lunedì a 248 euro per Ferrari che termina la seduta a 246,30 euro, in rialzo del 2,75%. Sabato scorso è stata presentata presso l’autodromo internazionale del Mugello la nuova Daytona SP3, modello del segmento "Icona" (che annovera anche le Ferrari Monza SP1 e SP2) in edizione limitata che si ispira al mondo degli Sport Prototipi anni 60. La Daytona SP3 monta un propulsore termico V12 aspirato in posizione centrale-posteriore da 840 cv di potenza (il più potente sinora prodotto da Ferrari). Ricordiamo che settimana scorsa Morgan Stanley aveva incrementato il target del titolo da 265 a 350 dollari, pari a circa 310 euro, confermando la raccomandazione "overweight". Giudizio più cauto invece da parte di  Banca Akros ha ha confermato la valutazione "neutral" e il prezzo obiettivo a 210 euro dopo la diffusione delle prime informazioni e immagini della sua nuova hypercar, la Daytona SP3. Secondo gli esperti si tratta di una notizia già scontata dal mercato. Analogo giudizio anche da parte di Equita Sim, che ha ribadito il rating neutrale "hold" e il prezzo obiettivo a 180 euro dopo la presentazione della Daytona SP3. Il prezzo dell'auto è di circa 2 milioni, le unità prodotte dovrebbero essere 599, con consegne previste a partire dalla fine del 2022. L'indicatore Rsi a 14 sedute ha toccato in corrispondenza dei massimi di inizio mese il picco record nella storia del titolo, una situazione di forte ipercomprato che si è protratta fino al momento attuale. L'indicatore tuttavia non è riuscito a fare registrare nuovi massimi rispetto a quelli di inizio mese nonostante i prezzi abbiano invece continuato a salire, si è quindi manifestata una situazione di "divergenza" (indicatore con massimi in calo e grafico dei prezzi con massimi in crescita) che spesso anticipa l'avvio di una fase correttiva. Una chiusura di seduta sotto 237,80, media mobile esponenziale a 5 giorni, potrebbe anticipare cali verso 231,50, top del 5 novembre. Supporto successivo a 213,30, base del gap del 3 novembre. La tenuta di 237,80 e la rottura di area 248 potrebbero invece proporre il test di area 251. Resistenza successiva a 255 euro.