Emanuela Orlandi, alla Casa del Jazz gli scavi sono arrivati alla cantina, il commento del fratello Pietro
pubblicato:Perché gli scavi alla Casa del Jazz fanno pensare a Emanuela Orlandi? Le ultime novità sulle ricerche

Un altro muro dei sotterranei della Casa del Jazz è stato sfondato e con gli scavi è stato possibile accedere alla cantina. Da mesi si cerca di capire se all'interno dell'ex proprietà di Enrico Nicoletti, noto ex banchiere della Banda della Magliana, ci siano i resti del magistrato Paolo Adinolfi scomparso nel 1994 e di Emanuela Orlandi, scomparsa nel 1983.
Le forze impegnate negli scavi, dai vigili del fuoco ai carabinieri e l'esercito, stanno ispezionando la camera cui hanno avuto accesso e valuteranno come proseguire, dal momento che alcune aree risultano pericolanti.
Perché si cerca Emanuela Orlandi alla Casa del Jazz?
Il prefetto vuole andare a fondo nella vicenda "visto che le Procure non se ne occupano", riferisce Pietro Orlandi a La Presse, e aggiunge: "Non abbiamo parlato di Emanuela o del giudice Paolo Adinolfi ma abbiamo parlato della situazione attuale per cercare di capire se c’è qualcosa oppure no", ma il prefetto "sapeva che stava parlando con il fratello di Emanuela".
Perché cercare Emanuela proprio in quei sotterranei. Sempre Pietro Orlandi ha ricordato a La Presse:
La questione di Emanuela è sempre stata legata a questi personaggi che hanno circolato intorno a questa situazione, da De Pedis a Nicoletti e il cardinal Poletti che ha preteso che questa villa fosse venduta a Nicoletti anche se c’erano altri acquirenti.
Del resto "questa villa è stata venduta nel marzo dell’83, pochi mesi prima che scomparisse Emanuela" e per diversi mesi è stata a completa disposizione di Enrico "Renatino" De Pedis.
Gli scavi del 6 marzo
Nel frattempo i vigili del fuoco, dopo aver abbattuto il muro dietro la quale era stata nascosta la cantina, si sono trovati di fronte a un'area franata. Il prefetto di Roma, Giannini, ha riferito a Storie Italiane che nessuno si è mai spinto tanto nelle ricerche all'interno dell'ex villa Osio, dato che oltre l'area franata non sono mai state effettuate operazioni.
Le Procure interverranno se "dovesse emergere qualcosa di interessante per una Procura e materiale d’inchiesta", quindi a quel punto i lavori verranno bloccati.
La scomparsa di Emanuela Orlandi
Il caso Emanuela Orlandi è ritornato sotto i riflettori per una serie incrociata di motivi: dopo l'uscita della docuserie Vatican Girl su Netflix all'interno della mura leonine, in Vaticano, è stata aperta la prima inchiesta interna alla Santa Sede.
Emanuela Orlandi è scomparsa il 22 giugno 1983 dopo aver seguito una lezione di musica presso l'ex scuola T.L. Da Victoria, in piazza Sant'Apollinare. Emanuela aveva 15 anni, e dopo le lezioni avrebbe dovuto raggiungere la sorellina Cristina e un gruppo di amici di fronte alla Corte di Cassazione di Roma, ma ha fatto il percorso inverso e si è incamminata verso corso Rinascimento, dove - stando alle ricostruzioni fornite dalle testimoni - improvvisamente è svanita nel nulla.
In più di 40 anni di indagini sono state battute diverse piste e aperte diverse inchieste: è stata battuta la pista del terrorismo internazionale (Emanuela sarebbe stata rapita per ricattare lo Stato italiano per la liberazione dell'attentatore Ali Agca), quella del coinvolgimento della banda della Magliana e quella del segreto Vaticano.
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