Piazza Affari sui massimi da settembre 2008. Bene Exor e BPM

Piazza Affari sui massimi da settembre 2008. Bene Exor e BPM, MPS in rosso dopo stop trattative MEF-Unicredit. FTSE MIB +0,2%. Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,0%, il FTSE Italia STAR +0,1%.  BTP e spread in deciso peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,00% (chiusura precedente a 0,96%), lo spread sul Bund 109 bp (da 105) (dati MTS).

Euro in recupero contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1660 circa.

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,0%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,0%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 +0,0%.

Future sugli indici azionari americani appena sopra la parità: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,11%, NASDAQ Composite -0,82%, Dow Jones Industrial +0,21%.

Mercato azionario giapponese in flessione, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a -0,71%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,40%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1%.

Banca MPS -4,0% in netto calo ma ben al di sopra dei minimi visti in avvio dopo l'interruzione delle trattative tra UniCredit -1,8% e il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) relative alla privatizzazione di Rocca Salimbeni. Le avvisaglie di quanto avvenuto nel weekend si erano intraviste nelle indiscrezioni di stampa circolate giovedì scorso: l'impegno chiesto da Unicredit al MEF per convincerla ad integrare Rocca Salimbeni ammonta a complessivi 8,5 miliardi di euro (tra ricapitalizzazione, incentivi, svalutazioni ed esuberi), mentre il Tesoro sembra disposto ad arrivare a "soli" 6,5 miliardi. Si ipotizza ora una richiesta di proroga alla UE del termine per trovare una soluzione per la banca senese: quello attuale scade a fine anno.

Performance positiva per Banco BPM +3,3%: secondo il Corriere della Sera BPM potrebbe essere interessata a prendere il posto di Unicredit in una nuova trattativa su MPS, nel caso in cui la Commissione UE concedesse una proroga al Tesoro (su questo punto sembra esserci ottimismo). L'acquisizione di MPS permetterebbe a BPM di realizzare il terzo polo bancario italiano alle spalle di Intesa Sanpaolo e Unicredit, e allo stesso tempo evitare di diventare oggetto delle mire del gruppo guidato da Andrea Orcel, desideroso di recuperare posizioni rispetto a Intesa dopo che quest'ultima ha acquisito UBI Banca.

Exor +4,9% accelera al rialzo e tocca a 78,84 euro il nuovo massimo storico grazie a quanto riferito dal Sole 24 Ore sabato. La holding della famiglia Agnelli avrebbe ripreso il dialogo interrotto nel maggio 2020 con la francese Covèa in merito alla vendita di PartnerRe. La valutazione su cui si discute è quella del Memorandum of Understanding annunciato il 3 Marzo 2020, ovvero 9 miliardi di euro.

Bene i petroliferi con il greggio in rialzo. Il future gennaio su Brent segna 85,25 $/barile, il future dicembre sul WTI segna 84,35 $/barile (toccato nella notte il nuovo massimo da ottobre 2014 a 84,75). Eni +1,1%, Tenaris +1,2%, Saipem +1,1%.

Tesmec -2,7% in netta flessione dopo la revisione al ribasso della previsione sul fatturato 2021. Il management prevede ricavi superiori ai 200 milioni di euro contro i 220 milioni dichiarati a inizio agosto.

Buona performance per IVS Group +2,6% in scia all'accordo per l'acquisizione dell'80% del gruppo Liomatic da Cafim Srl, holding della famiglia Caporali. L'operazione avrà un Enterprise Value complessivo iniziale di circa 154 milioni di euro. Cafim reinvestirà circa il 70% del corrispettivo diventando azionista con una partecipazione compresa tra l’10,9% e il 13,2% in IVS Partecipazioni SpA (azionista di controllo di IVS Group, con il 62,15%).