Leonardo alla prova dei 60 euro: la neckline del testa e spalle blocca il recupero
pubblicato:Deutsche Bank alza il target a 72 euro e conferma Buy, mentre Banca Akros resta Neutral con obiettivo a 63 euro

Leonardo ha terminato la seduta di venerdì a 59,90 euro, in rialzo dell’1,01%, portandosi ancora una volta a contatto con una resistenza tecnica particolarmente importante.
Il titolo sta infatti cercando ormai da un paio di settimane di recuperare stabilmente la soglia dei 60 euro, dopo il deciso rimbalzo partito dai minimi di fine giugno in area 45-46 euro.
A sostenere le quotazioni contribuiscono anche le indicazioni positive arrivate dagli analisti.
Deutsche Bank ha alzato il target price da 70 a 72 euro, confermando la raccomandazione Buy, mentre Banca Akros mantiene una posizione più prudente, con giudizio Neutral e prezzo obiettivo a 63 euro.
Deutsche Bank promuove risultati, guidance e nuovo management
Secondo Deutsche Bank, i risultati del primo semestre sono stati “rassicuranti”, soprattutto alla luce del miglioramento della guidance per l'intero 2026.
Gli analisti hanno inoltre espresso un giudizio positivo sul nuovo amministratore delegato Mariani, sottolineando la continuità con le iniziative avviate dalla precedente gestione e la possibilità che alcuni dei progetti strategici possano essere ulteriormente rafforzati.
Il mercato guarda in particolare alla capacità di Leonardo di sfruttare il forte ciclo di investimenti nella difesa europea e di trasformare la crescita del portafoglio ordini in un progressivo miglioramento dei risultati economici e della generazione di cassa.
Leonardo-Baykar, prende forma la joint venture sui droni
Un altro elemento di interesse riguarda la collaborazione con la turca Baykar.
Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, sarebbe stata definita la governance di Lba Systems, la joint venture dedicata allo sviluppo di sistemi aerei senza pilota.
Leonardo e Baykar controlleranno ciascuna il 50% della società, mentre il consiglio di amministrazione sarà composto da sei membri, tre indicati da ciascun partner.
Haluk Bayraktar, ceo di Baykar, dovrebbe assumere la presidenza, mentre Giovanni Basile, managing director di Leonardo, ricoprirebbe il ruolo di amministratore delegato.
L'alleanza rappresenta uno dei tasselli più interessanti della strategia del gruppo nel settore dei droni, destinato ad assumere un peso crescente nei programmi europei per la difesa.
Lo shooting star sulla resistenza invita alla cautela: sopra 60-60,50 euro spazio verso 66, sotto 58 rischio di ripresa della correzione
Sul grafico, però, Leonardo è arrivata a un passaggio delicato. Il recupero partito dai minimi di fine giugno ha riportato le quotazioni esattamente verso la trend line che unisce i minimi del 6 febbraio e del 31 marzo, oggi transitante intorno a 59,90-60 euro.
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La linea assume un'importanza ancora maggiore perché rappresenta la neckline del testa e spalle ribassista costruito nei primi mesi dell'anno, con la prima spalla sul massimo del 19 gennaio e la testa in corrispondenza del massimo del 12 marzo in area 66 euro.
Il comportamento dei prezzi a contatto con questa resistenza merita quindi particolare attenzione.
La candela del 14 agosto è uno shooting star, figura che segnala il ritorno delle vendite sui massimi della seduta. Il fatto che sia comparsa proprio in prossimità della neckline rafforza il valore tecnico della barriera.
Sopra 60,50 euro cambierebbe lo scenario
Per ottenere un segnale rialzista convincente non sarebbe quindi sufficiente un semplice test dei 60 euro.
Servirebbe una rottura confermata dell'area 60-60,50 euro, capace di invalidare il tentativo di return move sulla vecchia neckline.
In questo caso il quadro tecnico migliorerebbe sensibilmente e Leonardo potrebbe puntare inizialmente verso 62-63 euro e successivamente al ritorno sul massimo di marzo in area 66 euro.
Lo scenario opposto merita però altrettanta attenzione.
In assenza del superamento di 60,50 euro, una successiva discesa sotto area 58 euro rappresenterebbe un segnale di debolezza importante: il recupero delle ultime settimane potrebbe infatti rivelarsi un semplice return move verso la neckline violata.
In una lettura secondo la teoria di Elliott, il rialzo partito dai minimi di fine giugno potrebbe inoltre rappresentare l'onda B di una più ampia correzione ABC iniziata dai 66 euro.
In questo scenario il mancato superamento della neckline e la successiva perdita di 58 euro aumenterebbero sensibilmente il rischio dell'avvio dell'onda C e quindi di una nuova fase ribassista.
Leonardo si trova dunque davanti a uno spartiacque tecnico molto netto: 60-60,50 euro per riaprire la strada verso i massimi, 58 euro per evitare che il poderoso recupero estivo si trasformi soltanto in un rimbalzo all'interno di una struttura correttiva ancora incompleta.
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