Recordati negativa con dati preliminari 2020 inferiori alle attese

Recordati negativa con dati preliminari 2020 inferiori alle attese. I ricavi si sono attestati a 1.448,9 milioni di euro (-2,2% a/a, consensus 1,464,0 milioni), EBITDA 569,3 milioni (+4,7% a/a, consensus 575,2 milioni), utile netto 355 milioni (-3,8% a/a, consensus 372,5 milioni). La guidance 2021 indica "ricavi compresi tra € 1.570 milioni e € 1.620 milioni, un EBITDA compreso tra € 600 e € 620 milioni, e un utile netto rettificato compreso tra € 420 e € 440 milioni". Il titolo ha perso il 2,1% a 42,88 euro riuscendo comunque a rimbalzare dai minimi intraday di quota 41,93 euro. Solo discese al di sotto del minimo del 29 gennaio a 41,02 sarebbero un segnale gravemente negativo per il titolo, movimenti fino a quei livelli manterrebbero le quotazioni all'interno della fascia sostanzialmente neutrale percorsa negli ultimi mesi (una canale quasi orizzontale originato dai massimi di luglio). La violazione di area 41 potrebbe invece comportare ribassi ampi, con target almeno fino in area 35,50 euro. Supporto intermedio a 39 euro. La rottura di 43,50 permetterebbe invece il test del lato alto del canale citato, resistenza critica in transito a 46,55 euro. Sopra quei livelli il target si sposterebbe sui massimi di luglio a 49,26 euro.