Reddito di cittadinanza 2021: in arrivo gli assegni Inps di giugno

Il reddito di cittadinanza è erogato dall’INPS a partire dal mese successivo dalla richiesta da parte delle famiglie, il 15° oppure il 27° giorno del mese.

Il reddito di cittadinanza è una forma di sostegno economico statale, finalizzato ad integrare il reddito delle famiglie. L'obiettivo dell’incentivo è contrastare la disoccupazione e la povertà oltre che migliorare l'incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro.

Il reddito di cittadinanza, infatti, è fruito in concomitanza con un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, denominato Patto per il lavoro o Patto per l'inclusione sociale che deve essere sottoscritto dal beneficiante al momento della ricezione del sussidio statale.

Questo mese l’assegno potrebbe essere erogato alle famiglie che l’hanno richiesto da almeno due mesi, già a partire dal 25 giugno.

Vediamo i dettagli.

Reddito di cittadinanza 2021: come richiederlo e quando è erogato mensilmente

Dal 3 marzo 2021 è possibile inoltrare le domande per ottenere il reddito di cittadinanza:

  • tramite il sito istituzionale del Governo;
  • in uno dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF);
  • tramite i patronati;
  • presso gli uffici postali, a partire dal quinto giorno di ogni mese;
  • tramite il sito dell’INPS se si possiede un codice PIN, SPID, CIE o CSI.

Il versamento dell’incentivo, riconosciuto dall’INPS, inizia il mese successivo alla richiesta e dura un anno e sei mesi.

Esclusivamente per i nuovi beneficiari o per chi ha effettuato il rinnovo del Reddito di Cittadinanza, il pagamento avviene il quindicesimo giorno del mese successivo alla richiesta.

Normalmente, l’assegno è erogato dall’INPS alle famiglie, il 27° giorno del mese e deve essere speso entro il 31° giorno del mese successivo.

L’assegno può essere erogato già uno o due giorni prima, rispetto alla scadenza prevista, soprattutto se il 27° giorno del mese coincide con un giorno festivo. Questo mese, i pagamenti potrebbero iniziare da venerdì 25 giugno 2021, essendo il 27 giugno, giorno festivo.

Il rinnovo del sussidio, ricevuto nel 2020, è possibile solo entro il 31 gennaio 2021, presentando l’ISEE 2021.

Reddito di cittadinanza 2021: a quanto ammonta l’assegno mensile

L’importo del sussidio, erogato tramite un’apposita carta prepagata dall’INPS, dipende da:

  • i trattamenti assistenziali aggiuntivi percepiti dalla famiglia;
  • i redditi aggiuntivi percepiti dalla famiglia;
  • l’ISEE famigliare.

L’importo complessivo del reddito di cittadinanza non supera i 9.360 euro annui (780 euro al mese) ed è suddiviso in due benefici:

  • il primo integra il reddito familiare fino ad un massimo di 6000 euro;
  • il secondo serve a sostenere il canone di locazione delle famiglie che vivono in affitto fino ad un massimo di 3.360 euro.


L’integrazione secondaria vale anche per famiglie proprietarie di una casa comprata tramite l’accensione di un mutuo ma non oltre 1.800 euro annuali.

Reddito di cittadinanza: a chi spetta il sussidio

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto da qualsiasi cittadino maggiorenne, italiano, dell’Unione Europea, extracomunitario con permesso di soggiorno oppure titolare di protezione internazionale.

In alternativa, può essere richiesto da un famigliare o coniuge di un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario con permesso di soggiorno.

Uno dei requisiti fondamentali è la residenza continuativa in Italia da almeno dieci anni.

Inoltre, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso, tra gli altri requisiti, di:

  • un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro;
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, variabile in base al numero di componenti maggiorenni o minorenni e dei portatori di disabilità della famiglia.

Il valore del reddito patrimoniale famigliare può essere incrementato in base al numero dei componenti della famiglia e può arrivare fino a 10.000 euro in base:

  • alla presenza di più figli, a partire dal secondo (1.000 euro in più a figlio);
  • alla presenza di componenti portatori di disabilità (5.000 euro in più per ogni componente);
  • alla presenza di componenti portatori di disabilità gravi o invalidi al 100% (7.500 euro per ogni componente).

Il reddito di cittadinanza si può richiedere anche se si beneficia già:

  • della Naspi;
  • della DIS-COLL (indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata);

del sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

(Veronica Rossetti)