Borsa di Milano: chiusura negativa, male le banche. Rimbalza Stellantis
pubblicato:La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso in un contesto condizionato dal rischio escalation in Medio Oriente. L'indice Ftse Mib ha perso lo 0,75% a 52.618,20 punti. Negative anche le altre piazze europee ad eccezione del Ftse100 di Londra (+0,13%). Il Dax di Francoforte lascia sul terreno lo 0,23%, il Cac40 di Parigi lo 0,09% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,55%. Positivo invece l'andamento di Wall Street (Dow Jones +0,3%, S&P 500 +0,4% e Nasdaq Composite +0,2%).
In calo i rendimenti obbligazionari dopo la decisione del Dipartimento del Tesoro di aumentare almeno del doppio la dimensione delle operazioni di riacquisto destinate a sostenere la liquidità dei titoli di Stato con scadenze comprese tra 10 e 30 anni.
Non si ferma la corsa del petrolio (il Brent sale dell'1,26% a 92,17 dollari al barile) alimentando i timori legati all'inflazione.
Deciso progresso per l'oro (+2,95% a 4.550,80 dollari l'oncia).
Proseguono le vendite su STMicroelectronics (-3,02%) che risente delle pressioni sul comparto tecnologico ed in particolare sul comparto dei semiconduttori.
Male il settore bancario con Unipol (-2,54%) maglia nera seguita da Banca MPS (-2,19%). Secondo indiscrezioni, domani dovrebbe riunirsi un Cda dell'istituto di Siena per valutare opzioni alternative all'Opas promossa da Intesa Sanpaolo (-1,37%). Il Sole 24 Ore ha ipotizzato una possibile Ops su Banco BPM (-0,51%) e Banca Generali (+1,66%) da parte del gruppo guidato da Luigi Lovaglio.
Rimbalza Stellantis (+5,9%) dopo aver toccato ieri il livello più basso dal 2016.
Sul fronte macroeconomico in Gran Bretagna il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in luglio aumenta sul 2,9% annuo dal 2,6% di giugno (2,8% in aprile e maggio), in linea con il consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo sale dello 0,3% contro lo 0,1% precedente (0,2% in maggio), anche in questo caso in linea con le attese del mercato. L'indice core rimane invece ancora invariato sul 2,6% annuo di maggio e giugno e cresce dello 0,2% sequenziale (0,3% nei precedenti due mesi).
In Eurozona il surplus della bilancia delle partite correnti, secondo quanto comunicato dalla Banca centrale europea (Bce), in giugno è cresciuto ulteriormente a 35,1 miliardi di euro dai 25,1 miliardi di maggio (15,7 miliardi in aprile). Il dato si confronta con l'avanzo di 35,8 miliardi del giugno 2025 e con il rialzo su 26,8 miliardi del consensus.
Il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dall'Eurostat, in luglio è salito sul 2,9% annuo dal 2,8% di giugno (3,2% in maggio), in linea con la lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% contro il precedente declino dello 0,1% (0,1% il progresso di maggio), anche in questo caso in linea con il dato flash. L'inflazione core ha invece accelerato sul 2,5% annuo dal 2,4% di giugno (2,5% anche in maggio), mentre su base mensile la rilevazione è stata piatta dopo l'espansione dello 0,2% di maggio e giugno (0,9% in aprile).
Questa sera saranno pubblicati i verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed.
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