MPS spariglia il tavolo con due OPS
pubblicato:Mossa a sorpresa dell'a.d. di Banca MPS per depotenziare l'OPAS di Intesa Sanpaolo: pronto il lancio di due Offerte, una su BPM e l'altra su Banca Generali

Mossa a sorpresa dell'a.d. di Banca MPS per depotenziare l'OPAS di Intesa Sanpaolo: pronto il lancio di due Offerte, una su BPM e l'altra su Banca Generali. Entrambe le operazioni presentano difficoltà non da poco, ma anche l'offerta di Intesa ha la strada tutt'altro che spianata
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L'azzardo di Lovaglio domattina in cda
L'indiscrezione raccolta dal Sole 24 Ore in ambienti bancari parla di una duplice offerta pubblica di scambio (OPS) che l'a.d. di Banca MPS Luigi Lovaglio sta cerando di organizzare. Il manager sta definendo le operazioni per poi presentarle in cda: quest'ultimo non è ancora stato convocato ma i membri più vicini a Lovaglio sarebbero stati preallertati in vista di una riunione imminente. La Stampa poco fa ha scritto che il board senese è convocato per domattina. Gli obiettivi sono Banco BPM e Banca Generali, con l'intento di superare l'OPAS di Intesa Sanpaolo.
Le difficoltà delle due OPS e quelle dell'OPAS di Intesa
Entrambe le OPS non avrebbero, se approvate, vita facile. Quella su BPM dovrebbe superare lo scoglio rappresentato da Credit Agricole, primo azionista della banca con quasi il 30% e contrario a operazioni di questo tipo. L'offerta su Banca Generali necessita dell'ok della controllante Generali, la quale però ha come principale azionista con quasi il 13% proprio MPS tramite Mediobanca.
Dall'altro lato però Lovaglio può contare sul supporto indiretto del governo. Nel fine settimana la premier Meloni ha dichiarato a MF-Milano Finanza di augurarsi che "MPS non finisca smembrata, perdendo il proprio nome e la propria identità". Il riferimento non esplicito è alla struttura dell'OPAS di Intesa: quest'ultima prevede infatti la cessione di 635 filiali MPS a Unipol.
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L'analisi del grafico di Banca Generali
Tra i tre titoli coinvolti dai rumor quello che si muove di più è Banca Generali con un +1,4% a 67,20 euro. Le quotazioni oscillano poco al di sotto del massimo storico a 68,40 toccato giovedì scorso.
Una chiusura di seduta superiore a questo riferimento decreterebbe probabilmente la definitiva riattivazione della tendenza rialzista di fondo, operazione che sembrava compiuta già a inizio mese con il superamento dei precedenti record poco sotto quota 67, ma che invece sta stentando a dispiegare gli effetti ipotizzati. Lo scenario appare favorevole all'estensione del rally in direzione di 76,70, proiezione verso l'alto del rapido movimento rialzista visto nella prima metà di giugno.
Discese sotto il minimo di ieri a 66,25 potrebbero invece innescare una correzione anche alla luce del potenziale testa e spalle ribassista in formazione dal 10 agosto: primo obiettivo a 65,35, il target ideale del T&S si trova a 64,16, ma il rischio è quello di un test di 63,25, minimo del 29/7 e supporto determinante nel breve termine.