Borsa Italiana, Banco BPM e D'Amico sotto i riflettori
pubblicato:Credit Agricole in movimento sulla banca di Piazza Meda. Il quadro tecnico di D'Amico International Shipping si deteriora

Seduta negativa venerdì per Banco BPM (-1,76 a 15,04 euro), coinvolta dalla debolezza del settore: l'indice FTSE Italia Banche ha terminato a -1,37%.
Secondo fonti Reuters, Credit Agricole ha informato il governo che intende salire fino a sfiorare il 30%. Altre indiscrezioni riferiscono che la banca francese ha sottoscritto derivati con cui può incrementare la propria quota dal 22,9% al 29,9%, senza però l'intenzione di lanciare un'OPA.
L'obiettivo del Credit Agricole sembra essere quello di acquisire un peso negoziale decisivo in vista del coinvolgimento del BPM nel risiko bancario. La banca guidata da Giuseppe Castagna ha proposto una fusione tra pari a MPS. Quest'ultima è però oggetto dell'OPAS di Intesa Sanpaolo. BPM potrebbe quindi finire nell'orbita di Unicredit o in alternativa andare a formare un polo con BPER-BPSO.
Banco BPM, titolo in rally da metà mese
L'analisi del grafico di Banco BPM mette in evidenza il rally visto nella parte centrale del mese con il picco il 19/6 a 15,92 euro, livello più alto da ottobre 2010. La correzione delle sedute successive appare fisiologica e non cambia lo scenario sottostante.
Le quotazioni restano ben posizionate per estendere il movimento ascendente di fondo in direzione dei prossimi obiettivi a 20,70 e, nel medio-lungo termine, sui massimi allineati di maggio e ottobre 2009 a 28,50-29,00.
Segnali di debolezza di brevissimo periodo con il riposizionamento sotto il gap lasciato il 15/6 a 14,4950, operazione che creerebbe le premesse per un test degli ex supporti a 13,60-13,70. L'eventuale violazione di questi ultimi riferimenti potrebbe anticipare approfondimenti sui 12,80 almeno, con rischio di assistere poi a ulteriori flessioni verso 12 e soprattutto area 11, sostegno determinante nel medio termine.
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D'Amico International Shipping: rottura della neckline, il quadro tecnico si deteriora
La seduta di venerdì è stata particolarmente pesante per D'Amico International Shipping, che ha lasciato sul terreno il 9,28%, chiudendo a 7,23 euro dopo aver oscillato tra 7,23 e 7,88 euro.
Dal punto di vista tecnico, il ribasso ha riportato i prezzi al di sotto della neckline del testa e spalle ribassista, collocata in area 7 euro, rafforzando uno scenario di debolezza che potrebbe sfociare in una nuova accelerazione delle vendite.
Il primo supporto significativo si colloca in area 6,30 euro, ma il target teorico della figura di inversione si trova più in basso, intorno a 5,50 euro, livello verso il quale potrebbero dirigersi le quotazioni in caso di conferma della rottura.
Per allontanare il rischio di un'estensione della fase ribassista sarebbe invece necessario un rapido recupero oltre 8 euro. Solo sopra tale soglia il titolo tornerebbe a fornire indicazioni costruttive, aprendo la strada a un possibile ritorno verso 9,30 euro.
Al momento, tuttavia, il quadro grafico resta improntato alla prudenza: finché i prezzi rimarranno sotto gli 8 euro, il vantaggio continuerà a essere nelle mani dei venditori.