Borsa Italiana di nuovo in forte calo. Vendite diffuse
pubblicato:Nuova seduta di passione per i listini azionari globali con vendite diffuse che si aggiungono a quelle di ieri dopo lo scoppio del conflitto in Iran.
A due ore dall'avvio sono di nuovo in rosso anche i listini azionari statunitensi che comunque segnano perdite più limitate di quelle dei mercati europei: S&P 500 -1,54%; NASDAQ -1,66%; Dow Jones -1,73%. Negli Stati Uniti si registra comunque un nuovo allarme sulle condizioni del private credit con il fondo BCRED di Blackstone colpito da un record di deflussi e impatti sul titolo del suo gestore.
In Europa le vendite sui mercati azionari europei indicano un nuovo sell-off: EURO STOXX 50 -3,64%; Londra (FTSE 100) -2,76%; Francoforte (DAX) -3,59%; Parigi (CAC 40) -3,46%; Madrid (IBEX 35) -4,65%.
In profondo rosso anche Piazza Affari: FTSE MIB -3,92%, FTSE Italia All-Share -3,95%, FTSE Italia Mid Cap -3,95%, FTSE Italia STAR -2,93%.
Euro di nuovo in calo su un dollaro forte: EUR/USD segna 1,1589 (-0,78%) mentre il biglietto verde si apprezza anche sullo yen dello 0,31%.
Il rendimento del BTP decennale fa un altro balzo: +15 punti base al 3,49% con uno spread sul Bund 72 pb (dati MTS). Cresce anche il rendimento del Treasury decennale al 4,068% (+2 pb).
Forti vendite sulle utility, l'indice FTSE Italia Utenze segna -5,11%. Il comparto è penalizzato dal balzo dei rendimenti determinato dalle aspettative di inflazione: Philip Lane, capo economista della BCE, ha dichiarato al Financial Times che in caso di guerra prolungata in Medio Oriente l'inflazione dell'eurozona potrebbe tornare a salire. A2A -6,08%, Italgas -6,3%, Enel -5,15%.
Ancora giù i bancari, che continuano a scontare il nervosismo dei mercati: l'indice FTSE Italia Banche segna -4,59%. Sotto pressione Mediobanca -5,42%, Unicredit -4,63%.
In netta controtendenza Lottomatica (+3,32%) che sfrutta i buoni risultati 2025: raccolta +14%, ricavi a 2.255 milioni di euro +12%, Adjusted EBITDA a 856 milioni di euro +21%, Adjusted Net Profit a 369 milioni +45%. Per il 2026 i l management prevede ricavi a 2.390-2.460 milioni, Adjusted EBITDA a 940-980 milioni. Il cda chiederà all'assemblea l'autorizzazione per un buyback su un ulteriore 12,5% del capitale sociale nei prossimi 18 mesi.
In verde anche Recordati (+1,35%) che mostra il suo carattere difensivo e si avvantaggia forse anche della decisione di BNP Paribas di avviare la copertura con un outperform e con un prezzo obiettivo a 56 euro.
Il malumore dei mercati non risparmia Ariston (-19,07%) nonostante la pubblicazione oggi di risultati in crescita (ricavi organici +3% ed ebitda rettificato in crescita, dividendo in aumento da 8 a 10 centesimi) e una guidance sul 2026 che sconta comunque un ulteriore sviluppo (ricavi +1%/+6%, margine ebit stabile tra 7% e 8%).
Continuano i forti rialzi del petrolio greggio con il Brent a 84,18 dollari al barile (+8,28%).
Vola ancora il gas: TTF +27,8% a 56,86 €/MWh.
Flette invece l'oro a 5.111 dollari l'oncia (-3,47%).
GD - www.ftaonline.com