Borsa Italiana in calo, affondano le utility, brilla Tenaris

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in corposo ribasso per i maggiori indici azionari italiani, europei e, in misura minore, statunitensi.
Su Piazza Affari, peggiore tra i listini più rilevanti del Vecchio Continente, pesa in maniera importante l'ondata di vendite sulle utility dopo il nuovo Decreto Energia da 5 miliardi di euro di risparmi del governo che alza di due punti percentuali l'Irap dei produttori di energia.
L'articolata misura dovrebbe rilanciare la competitività della seconda manifattura UE (plaude infatti Confindustria) ma rischia di mettere a repentaglio gli accordi tra la Regione Lombardia e alcuni operatori oltre ai piani di investimento del comparto.
Su scala internazionale i mercati sono fortemente influenzati dall'escalation in Medioriente: gli ultimi mediati incontri tra rappresentanti di Washington e di Teheran hanno lasciato oggi il posto a toni più muscolari che sono accompagnati dalla dislocazione delle più consistenti forze USA nell'area dai tempi dell'invasione dell'Iraq nel 2003.
Negli Stati Uniti le 206 mila nuove richieste settimanali iniziali di sussidi di disoccupazione si sono poste sotto le attese, confermando segnali positivi dal mondo del lavoro a stelle e strisce. Il saldo preliminare della bilancia commerciale USA di beni a dicembre ha visto il deficit crescere ancora oltre le attese a 98,5 miliardi di dollari (nonostante i dazi).
Nel frattempo in Europa i mercati continuano a elaborare i rumors del FT su una possibile uscita anticipata dalla presidenza della BCE di Christine Lagarde.

A due ore dall'avvio gli indici azionari americani sono in calo: S&P 500 -0,32%; NASDAQ -0,23%; Dow Jones -0,51%.

In calo i maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,8%; Londra (FTSE 100) -0,56%; Francoforte (DAX) -1,04%; Parigi (CAC 40) -0,36%; Madrid (IBEX 35) -1,07%.

In forte calo i maggiori indici di Piazza Affari: FTSE MIB -1,22%, FTSE Italia All-Share -1,23%, FTSE Italia Mid Cap -1,08%, FTSE Italia STAR -0,64%.

Debole l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1800 circa.

Poco mosso il mercato dei titoli di Stato UE: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 1 punto base al 3,35%; lo spread sul Bund si pone a 61 pb (dati MTS).

Settore utility in rosso dopo l'approvazione del decreto bollette che impone un incremento pari a 2% sull'IRAP delle società che producono, trasportano e distribuiscono prodotti energetici.

L'indice FTSE Italia Utenze segna -2,93% A Milano A2A -2,21%, Enel -3,59%, Italgas -1,37%, Terna -1,03%. Molto male (dopo i recenti rialzi) il titolo di ERG (-3,29%).

Forte calo per Fincantieri -11,84% a 14,54 euro che ha completato il collocamento di azioni di nuova emissione pari al 10% del capitale a 15,32 euro l'una a servizio dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro. Nel comunicato si legge che la domanda "ha superato di molte volte l'offerta".

Si muove in direzione opposta Tenaris (+9,48% a € 23,1), che rivede temporaneamente il record storico del 2008 a 22,47 euro grazie a risultati del quarto trimestre superiori alle attese: i ricavi si sono attestati a 2,995 miliardi di euro (+5% a/a), meglio del 2,96 del consensus grazie al +29% registrato in Nord America. L'EBITDA è sceso dell'1% a/a a 717 milioni, l'utile netto dell'11% a 461 milioni. Il management prevede buona domanda in USA e Canada e prezzi in crescita negli USA in risposta ai dazi.

La chiusura di seduta vede vendite prevalere anche sul settore bancario: male Mediobanca (-1,43%) e Banca MPS (-0,4%) dopo i progressi di ieri in scia all'ok del cda di Rocca Salimbeni al piano dell'a.d. Lovaglio che prevede la fusione per incorporazione di Piazzetta Cuccia ed il conseguente delisting della medesima. Il 13% di Generali (-0,92%) resterà sotto la nuova Mediobanca.

Tra i minori affonda The Italian Sea Group (-35,75%) all'indomani del cda che ha preso atto "dell'emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress", in altre parole di costi di produzione imprevisti che hanno determinato "impatti negativi sulla posizione di cassa". É stato quindi approvato un finanziamento soci da 25 milioni di euro da parte dell'azionista di maggioranza GC Holding (controllato dall'a.d. Giovanni Costantino), viste le "necessità di continuare a sostenere i costi di produzione delle commesse in corso". Saranno a avviati un audit indipendente per determinare le cause dell'extra budget e dialoghi con le banche per la ristrutturazione del debito.

Banca Sistema (+1,21% a 1,674 euro) è in rialzo dopo la decisione di Banca CF+ di incrementare il corrispettivo dell'OPA attualmente in corso da 1,80 (1,432 in contanti e 0,458 in azioni Kruso Kapital dopo 6 mesi) a 1,89 euro, ovvero di 0,09 euro per azione, di cui 0,05 in contanti e 0,04 in azioni Kruso Kapital.

In rialzo le quotazioni del petrolio con il montare delle tensioni geopolitiche: Brent a 71,58 dollari al barile (+1,75%).

Positivo l'oro che passa di mano a 5.006 dollari l'oncia (+0,38%).

Ripiega ancora il Bitcoin a $ 66.453 (-1,13%).

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