Borsa Italiana in calo, male Leonardo, bene Stellantis
pubblicato:I listini italiani ed europei chiudono una nuova seduta sull'altalena tra contrastanti notizie in arrivo dagli Stati Uniti e dall'Iran.
Nonostante le dichiarazioni di Donald Trump sulle trattative con Teheran, quest'ultima ha intensificato gli attacchi verso diversi Paesi del Medioriente.Il fornitore mondiale di gas QatarEnergy già colpito nei giorni scorsi da rappresaglie iraniane ha inoltre dichiarato lo stato di forza maggiore sui contratti di fornitura a diversi Paesi.
Sono negativi gli indici di Wall Street in queste ore: S&P 500 -0,32%; NASDAQ -0,86%; Dow Jones -0,08%.
Contrastati in chiusura i maggiori indici azionari europei: EURO STOXX 50 -0,08%; Londra (FTSE 100) +0,72%; Francoforte (DAX) -0,06%; Parigi (CAC 40) +0,23%; Madrid (IBEX 35) +0,13%.
Prevalgono gli acquisti al termine a Piazza Affari: FTSE MIB +0,42%, FTSE Italia All-Share +0,38%, FTSE Italia Mid Cap -0,11, FTSE Italia STAR -0,05%.
L'euro segna un ribasso sul dollaro: EUR/USD segna 1,1563 (-0,37%).
Le vendite colpiscono anche i titoli di Stato europei con il conseguente rialzo dei rendimenti: quello del BTP decennale segna un rialzo di 11 punti base al 3,93%, lo spread sul Bund si pone a 91 pb (dati MTS).
Perde quota in chiusura Telecom Italia (-0,36% a 0,601 euro): ieri la presentazione dell'OPAS totalitaria lanciata dal primo azionista (ha il 27,3%) Poste Italiane (-0,3% a 19,92 euro) finalizzata al delisting. L'offerta prevede una componente in denaro pari a 0,167 euro e 0,0218 azioni Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione Telecom portata in adesione: nel complesso l'offerta esprime una valorizzazione di 0,635 euro per ogni azione Telecom, con un premio del 9,01% (tutto calcolato sul prezzo ufficiale di venerdì prima dell'offerta).
Stellantis segna un rialzo del 3,42% dopo aver registrato nel febbraio 2026 un rialzo delle immatricolazioni del 9,8% a 158.341 unità, nettamente superiore alla media delle immatricolazioni di auto nuove registrata dal mercato europeo nel mese (+1,4%).
Rimbalza Diasorin +4,82% a 58,3 euro dopo i recenti affondi seguiti ai risultati 2025, alla cauta guidance 2026 e alle revisioni delle raccomandazioni di alcuni analisti. Equita peggiora la raccomandazione da buy a hold e riduce il prezzo obiettivo del 25% a 70 euro.
Negativa invece Leonardo -2,06% che, secondo indiscrezioni raccolte da MF-Milano Finanza, vorrebbe uscire dalla joint venture Cnbm Aerostructure avviata a Shanghai nella primavera 2023 con la cinese Comac per la realizzazione del nuovo aeromobile di lungo raggio CR929 concorrente del Dreamliner di Boeing. Il progetto non è decollato e laproduzione potrebbe slittare al 2030: Leonardo vorrebbe quindi cedere il suo 30%.
Debole il credito: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,15%. Prevalgono in chiusura le vendite anche sul Banco BPM (-0,04%): ieri il maggiore azionista, il Credit Agricole, ha presentato una lista di minoranza a 7 nomi per il rinnovo del cda in calendario alla prossima assemblea del 16 aprile. Il socio di riferimento della banca di Piazza Meda sostiene gli attuali vertici (il presidente Massimo Tononi e l'ad Giuseppe Castagna), ma punta a inserire alcuni manager indipendenti di comprovata esperienza nel consiglio di amministrazione.
Rimbalzano di nuovo al rialzo le quotazioni del petrolio greggio con il Brent che passa di mano a 104,2 dollari al barile (+4,24%).L'oro segna un'altra seduta debole a 4.400 dollari l'oncia (-0,04%).
GD - www.ftaonline.com