Risiko dei media, la Repubblica passa al gruppo greco Antenna
pubblicato:Confermate le indiscrezioni, è solo l'ultima tappa del disimpegno degli Elkann dall'editoria e di un più generale riassetto del settore in Italia. Ecco numeri e un po' di prospettiva

Non si arresta il risiko dei media che negli ultimi mesi ha già visto diverse operazioni di grande importanza, a partire dall’acquisizione del 30% de il Giornale da parte di Leonardo Maria del Vecchio, che, secondo le indiscrezioni, si era prima detto pronto a investire circa 140 milioni di euro in Gedi la holding editoriale di casa Elkann/Agnelli controllata tramite Exor.
GEDI è d’altronde di un pezzo da novanta dell’editoria e dell’informazione italiana.
Un tempo in mano alla famiglia De Benedetti che la cedettero nella fusione del 2017, quella che mise insieme il Gruppo L’Espresso (la Repubblica, ma anche Radio DeeJay, Radio Capital e la concessionaria di pubblicità A. Manzoni) con la Itedi che controllava La Stampa (Agnelli/Elkann) e Il Secolo XIX della famiglia Perrone. Allora il giro d'affari dei gruppi coinvolti era stimato in circa 700 milioni di euro. Oggi è ancora colosso con una media dichiarata di 4,2 milioni di utenti, ma è finito sostanzialmente in spezzatino nel giro di pochi mesi.
È del 4 marzo 2026 la notizia de preliminare di vendita de La Stampa da GEDI al Gruppo SAE guidato da Alberto Leonardis per una cifra che secondo le indiscrezioni sarebbe stata intorno ai 20 milioni di euro. Con l’aggiunta alle testate già edite dall’acquirente (La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio) si consolida un gruppo di caratura nazionale al cui consolidamento avrebbero contribuito diversi investitori e soprattutto la stessa GEDI che aveva nel 2020 venduto al gruppo di imprenditori guidati da Alberto Leonardis Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio Emilia, Nuova Ferrara e Il Tirreno di Livorno non senza la perplessità delle Associazioni regionali di Stampa di Emilia Romagna e Toscana. Nel 2022 entra nel gruppo La Nuova Sardegna.
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L’ultimo tassello si è aggiunto nelle ultime ore con la cessione de la Repubblica e del resto del gruppo Gedi ad Antenna Group, editore internazionale guidato dall’imprenditore greco Theodore Kyriakou.
Si completa così il disimpegno quasi completo della Exor di casa Elkann/Agnelli dall'editoria: resta in pancia nella holding da 37 miliardi di euro di gross asset value il 43,4% di The Economist, oltre naturalmente alle altre partecipazioni industriali, da Stellantis a Ferrari, passando per CNH Industrial e Juventus.
Entra nell’agone mediatico italiano un nuovo gruppo europeo tramite la holding di famiglia K Group, cui fa riferimento l’impero non solo mediatico fondato da Minos Kyriakou. La cifra dell’operazione, ossia la valutazione del perimetro di Gedi passato a K Group, secondo le indiscrezioni sarebbe di circa 100 milioni di euro, dato verosimile se si considera che nel bilancio 2025 di Exor da poco pubblicato (comprensivo quindi anche de La Stampa) il gruppo Gedi è (era) iscritto a un valore di 123 milioni di euro.
Ad accogliere il gruppo editoriale Mirja Cartia d’Asero, già CEO e direttore generale de Il Sole 24 Ore dal 2022 al 2025, che assumerà l’incarico di CEO del gruppo Gedi. Resterà direttore de la Repubblica Mario Orfeo.