Difesa in rosso, prove di stop al conflitto USA-Iran
pubblicato:Trump ci prova ma Tehran smentisce, rumor su tentativi di contatto per intavolare una trattativa. Intanto Leonardo pensa a disfarsi della JV cinese

Mattinata difficile per il settore difesa, soffrono soprattutto i titoli italiani. Leonardo non scampa alle vendite e pensa a cedere la quota della JV per la costruzione del jet cinese.
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Difesa in flessione, Trump prova a fermare la guerra con l'Iran
Vendite sui titoli del settore difesa all'indomani delle dichiarazioni di Trump secondo cui gli attacchi alle centrali elettriche iraniane sono stati rinviati grazie ai progressi delle trattative con Thehran. L'Iran ha però negato l'esistenza dei negoziati e nella notte ha attaccato Tel Aviv con sette ondate di missili.
Il funambolico presidente USA ieri ha provocato un rimbalzo come pochi altri sui mercati azionari affermando di aver indotto l'Iran a pensare a un cessate il fuoco minacciando il Paese islamico di colpire le sue centrali elettriche se non consentirà la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 48 ore.
Trump non ha però reso noto il nome dell'interlocutore iraniano che avrebbe aperto alle trattative, limitandosi a definirlo un rappresentante ufficiale autorevole. Le indiscrezioni puntavano su Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento dell'Iran, il quale ha però negato l'esistenza di interlocuzioni in tal senso.
La CBS questa notte ha citato fonti del ministero degli esteri di Thehran secondo cui l'Iran ha ricevuto una bozza contenente alcuni punti di discussione da parte dei mediatori USA: la mossa potrebbe essere preliminare all'avvio della trattativa, di cui ha riferito la CNN, nella seconda metà della settimana. Probabilmente è questa prospettiva la causa della flessione delle azioni del settore difesa.
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Leonardo punta a uscire dalla JV per il jet cinese
Nello specifico di Leonardo (-3% in Borsa) segnaliamo un'altra indiscrezione raccolta da MF-Milano Finanza. Il gruppo sembra intenzionato a uscire dalla joint venture Cnbm Aerostructure avviata a Shanghai nella primavera 2023 con la cinese Comac per la realizzazione del nuovo aeromobile di lungo raggio CR929. Il velivolo è stato progettato con l'obiettivo di fare concorrenza al Dreamliner di Boeing.
Il progetto per vari motivi non è decollato e la produzione potrebbe slittare al 2030. Leonardo sta razionalizzando i propri investimenti, come ricordato dall'a.d. Roberto Cingolani nella presentazione del piano al 2030, cedendo le attività marginali e/o non in linea con gli obiettivi. Leonardo ha il 30% di Cnbm Aerostructure e sembra intenzionata a vendere la quota entro fine anno.