Piazza Affari in rosso su prospettive caro-petrolio

di Simone Ferradini pubblicato:
5 min

Borsa italiana negativa al termine di un'ottava in forte calo. Il FTSE MIB ha terminato a -1,97% (performance settimanale -3,33%), il FTSE Italia All-Share a -1,95%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,26% e il FTSE Italia STAR -1,05%.

Piazza Affari in rosso su prospettive caro-petrolio

Mercati azionari sotto pressione a causa delle incertezze sull'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Trump ha dato dei codardi ai Paesi NATO che rifiutano di partecipare alle operazioni di bonifica dello stretto di Hormuz.

Goldman Sachs scrive in un report che il prezzo del petrolio Brent potrebbe rimanere in tripla cifra per anni, ipotesi che ha fatto schizzare verso l'alto i rendimenti eurozona a causa degli effetti sulle stime di inflazione.

In rosso anche le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 -2,00%; Londra (FTSE 100) -1,44%; Francoforte (DAX) -2,01%; Parigi (CAC 40) -1,82%; Madrid (IBEX 35) -1,14%.

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Wall Street negativa dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 -0,8%, NASDAQ Composite -1,3%, Dow Jones Industrial -0,5%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

La BCE ha comunicato che nell'eurozona a gennaio il surplus della bilancia delle partite correnti è cresciuto a 37,9 miliardi di euro, più che raddoppiato dai 14,6 miliardi di dicembre (8,9 miliardi in novembre). Il dato si confronta con l'avanzo di 35,4 miliardi del gennaio 2025 e con il rialzo limitato a 17,2 miliardi del consensus. https://www.ecb.europa.eu/press/stats/bop/2026/html/ecb.bp260320~7ee78cd14f.it.html

L'Istat ha comunicato che in italia a gennaio il surplus della bilancia commerciale è crollato 1,09 miliardi di euro dai 5,99 miliardi della lettura finale di dicembre (5,06 miliardi in novembre), contro la flessione limitata a 5,65 miliardi del consensus. https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport_12026.pdf

Borsa italiana, i titoli in evidenza

INWIT -7,54% si conferma molto debole dopo il -15% di ieri e tocca i minimi da fine 2019, ancora penalizzato alla notizia dell'accordo non vincolante tra Telecom Italia -2,17% e Fastweb per costruire e gestire fino a seimila nuove torri per la telefonia mobile in Italia. La notizia è fortemente negativa per INWIT dato che Fastweb e TIM sono i suoi clienti principali: dalla presentazione agli analisti dei risultati del terzo trimestre 2025 si evince che oltre l'80% dei ricavi di INWIT arriva dai MSA (Master Service Agreement) con i due gruppi. Il cda di INWIT ritiene che l'accordo si in contrasto con gli accordi del 2020 con i due operatori e agirà "in ogni sede competente, per la piena tutela dei propri interessi" ma intanto ha dovuto rivedere al ribasso le stime per il periodo 2026-2030.

I bancari invertono la rotta dopo un avvio positivo. L'indice FTSE Italia Banche ha fatto segnare -2,61%, l'EURO STOXX Banks -1,7%. Il brusco balzo dei rendimenti e il riavvicinamento del prezzo del petrolio ai massimi di inizio settimana scorsa hanno fatto scattare le vendite sul settore. In difficoltà Unicredit -3,84% su cui ieri Moody’s ha "confermato i rating Senior Preferred e Long-Term Deposit di UniCredit SpA ad A3, due livelli al di sopra del rating sovrano dell’Italia, con outlook stabile. Moody’s ribadisce che, in caso di acquisizione di Commerzbank -1,0% da parte di UniCredit, il rating stand-alone di UniCredit (Baseline Credit Assessment) potrebbe essere alzato dall’attuale baa2 a baa1, un gradino al di sopra del rating sovrano dell’Italia. Ciò comporterebbe un miglioramento dei rating anche per il debito senior non-preferred e per quello junior".

Amplifon +4,21% rimbalza dai minimi dal 2016 toccati in settimana dopo l’annuncio dell’accordo per l’acquisizione del business Hearing della danese GN Store Nord per circa 2,3 miliardi di euro.

Ferrari -0,18% a 273,80 euro in lieve ribasso ma dopo aver toccato a 272,80 euro il minimo da ottobre 2023. Ieri la Casa di Maranello ha comunicato di aver sospeso la maggior parte delle spedizioni in Medio Oriente, solo alcune vengono effettuate per via aerea. MF fa notare che nel 2025 le consegne in Medio Oriente ha rappresentato il 4,6% del totale, quindi un quota relativamente modesta. HSBC ha ridotto il prezzo obiettivo del titolo da 345 a 330 euro.

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Euro in correzione, affonda il BTP

Euro in correzione dal massimo dall'11/3 contro dollaro toccato ieri sera a 1,1616, sempre attivo il recupero dal minimo da luglio 2025 a 1,1411 toccato venerdì. EUR/USD al momento segna 1,1560 circa.

BTP e spread in forte peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,94% (chiusura precedente a 3,77%), lo spread sul Bund 91 bp (81) (dati MTS).

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Materie prime: petrolio vicino ai recenti massimi, gas in calo, oro sopra i recenti minimi

Petrolio sotto i massimi di ieri, vicini ai picchi da giugno 2022 toccati il 9/3, sempre attivo il recupero dai minimi da aprile-maggio del 16/12: i future maggio segnano per il Brent 109,90 $/barile (massimo del 9/3 a 119,50, ieri 119,13, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 97,30 $/barile (massimo a 110,55, ieri 100,32, minimo a 54,98).

Gas in calo dal massimo da gennaio 2023 a 74,000 euro/MWh toccato ieri, sempre attivo il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 dell'11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future aprile segna 59,385 euro/MWh, -4,0% rispetto alla chiusura precedente (61,852).

Oro sopra il minimo dal 6/2 toccato ieri a 4503 dollari/oncia, ricordiamo il record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale a 4587 dollari/oncia (oro spot).