Garlasco, i soliloqui di Andrea Sempio "non hanno natura confessoria": parlano gli avvocati dell'indagato

di Luca Mastinu pubblicato:
2 min

La difesa di Sempio punta in alto con le consulenze che potrebbero smontare l'impianto accusatorio contro il loro assistito. Le nuove mosse di Liborio Cataliotti e Angela Taccia

Garlasco, i soliloqui di Andrea Sempio "non hanno natura confessoria": parlano gli avvocati dell'indagato

In una nota video diffusa dall'Ansa l'avvocato Liborio Cataliotti, che difende Andrea Sempio nella nuova inchiesta appena conclusa sul delitto di Garlasco, insieme alla collega Angela Taccia, ha confermato che nel pomeriggio verranno depositate le consulenze nate per smontare l'impianto accusatorio contro il loro assistito, una delle quali utile a spiegare i soliloqui interpretati dagli inquirenti come confessioni.

Le consulenze della difesa di Andrea Sempio

Come riportato da Ansa e Adnkronos, in un video inviato alla stampa l'avvocato Liborio Cataliotti conferma che la difesa di Andrea Sempio, da lui rappresentata insieme alla collega Angela Taccia, nel pomeriggio di lunedì 25 maggio depositerà "le nostre consulenze nell'interesse di Andrea Sempio per confutare le relazioni dei consulenti della Procura".

Nello specifico si tratta di "una consulenza sulla Bpa, una sull'impronta 33, una medico-legale, una supplementare di natura genetica, una sulle impronte di scarpa", in quanto "noi riteniamo che il piede di Sempio non sia compatibile per larghezza con le impronte rilasciate".

I soliloqui "non hanno natura confessoria" nel contesto del delitto di Garlasco, secondo Cataliotti

Cataliotti aggiunge che alle consulenze appena citate verrà aggiunta "una memoria con allegati, volti a contestualizzare i soliloqui di Andrea Sempio e renderli spiegabili".

Secondo la difesa dell'indagato, infatti, quei soliloqui "non contenevano nessuna novità rispetto ai commenti degli utenti dei podcast e delle trasmissioni e non hanno quindi nessuna natura confessoria".

La consulenza dei carabinieri del Racis

Secondo Liborio Cataliotti e Angela Taccia la consulenza che la Procura di Pavia ha delegato ai carabinieri del Racis - che ha tracciato un profilo psicologico di Andrea Sempio - non dovrebbe essere utilizzata come prova.

Come riporta Ansa, per questo motivo la difesa dell'indagato non consegnerà la propria consulenza personologica a meno che quella del Racis non avrà valore probatorio. Di questo deposito ha parlato in anteprima l'inviato di Mattino Cinque Emanuele Canta in un servizio andato in onda lunedì 25 maggio.

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