Femminicidio di Bergamo, spunta un audio registrato da Valentina Sarto: "Devo stare con te sotto minaccia?"
pubblicato:"Ti sto minacciando perché oggi me ne hai fatte", spunta una registrazione di una lite tra Valentina Sarto e Vincenzo Dongellini

Prima di morire sotto le coltellate del marito, Valentina Sarto aveva registrato con il telefono un momento di tensione con Vincenzo Dongellini. La donna aveva inviato quindi quella registrazione a un'amica. L'audio è stato trasmesso durante una puntata de La Vita in Diretta lunedì 23 marzo. Nella registrazione è possibile sentire la 42enne parlare delle minacce ricevute dall'uomo che, in quel contenuto, la implorava di non lasciarlo.
L'audio inedito di Valentina Sarto
Come anticipato, lunedì 23 marzo a La Vita in Diretta è stata mandata in onda una registrazione effettuata da Valentina Sarto durante una lite con il marito, Vincenzo Dongellini. Si tratta di un momento concitato, dove l'uomo implora alla moglie di non lasciarlo nonostante i ripetuti "non ti amo più" della 42enne.
"Cioè, io devo stare con te perché lo vuoi, sotto minaccia. Giusto?", domanda Sarto al marito. "No, io non ho mai detto queste cose", le risponde Dongellini con la voce rotta dall'agitazione. "Sì!", gli risponde la donna, che continua: "Perché tu fai così!". Quindi il 50enne risponde: "Non ho mai detto di restare sotto minaccia".
Poi l'uomo continua: "Io oggi ti sto minacciando perché me ne hai fatte, oggi". La donna lo interrompe: "Ah beh, sì. Oggi, ieri, ieri l'altro, due settimane fa. Sempre! Sempre colpa mia!". Poi l'affondo della 42enne: "Okay, io ti ammetto che non ti amo più. Cosa devo fare, devo stare con te lo stesso?".
"Non va via tutto l'amore", le risponde Dongellini, interrotto dalla donna: "Sì, va via! Va via!". Dongellini insiste chiedendo un'altra possibilità, ma Sarto mantiene il punto: "Ma se io ti dico che non ti amo più, che sono innamorata di un altro, devo fare finta e continuare con te?". "Sì", risponde l'uomo. Non è dato conoscere la data in cui la donna ha registrato l'audio, ma considerate le sue affermazioni si deduce che Valentina abbia registrato quella conversazione nel mese di febbraio, quando ha conosciuto Moris Panza. Una relazione extraconiugale, quella, di cui la donna aveva subito messo il marito al corrente.
La rivelazione di Vincenzo Dongellini dopo il femminicidio
Domenica 22 marzo Vincenzo Dongellini è stato ascoltato dal gip Federica Gaudino con la presenza del pm Antonio Mele. Corriere della sera scrive che l'uomo si troverebbe ancora all'ospedale per motivi precauzionali. Al giudice per le indagini preliminari, difeso dall'avvocata Stefania Battistelli, Dongellini ha raccontato che l'aggressione sarebbe avvenuta la mattina del 18 marzo.
La coppia viveva i postumi di una lite violenta, scatenata dopo che la donna aveva riferito al marito la sua intenzione di lasciarlo. In quel contesto Dongellini l'avrebbe minacciata di morte e i due si sarebbero "strattonati reciprocamente" fino ad addormentarsi. Questo, almeno, secondo la versione che Dongellini ha fornito al gip.
Le accuse: "Anche lei aveva un coltello"
Al gip, inoltre, Dongellini ha riferito che non era sua intenzione uccidere la moglie. Piuttosto, la mattina del 18 marzo anche Valentina avrebbe brandito un coltello. Lo avrebbe fatto a seguito delle minacce e gli insulti che il marito le avrebbe proferito al risveglio. I due, entrambi armati, sarebbero saliti in ginocchio sul letto e avrebbero cominciato a lottare.
Quindi i due fendenti al collo inferti da Dongellini alla donna, quindi le ferite presenti sul corpo dell'uomo, tra ventre e braccia. Ferite superficiali, queste, che agli occhi del gip rendono inverosimile il suo racconto. La verità è nelle differenze: sul corpo di Valentina Sarto sono presenti i segni di 19 coltellate, mentre Dongellini riporta, appunto, solo lesioni superficiali. Compatibili, piuttosto, con un disperato tentativo di difesa della donna. Valentina, su affermazione di Dongellini, lo avrebbe anche implorato di non ucciderla. Una netta contraddizione nel racconto dell'uomo: se anche Valentina era armata, perché lo avrebbe implorato di non ucciderla?
Il gip Gaudino, infatti, ritiene che Dongellini si sia procurato da solo quelle ferite una volta resosi conto di aver commesso un femminicidio, soprattutto per alleggerire la sua posizione.