Delitto di Garlasco, Roberta Bruzzone insiste su Alberto Stasi: "Nessuno lo toglie dalla scena del crimine"
pubblicato:La criminologa ribadisce la sua convinzione sulla colpevolezza di Alberto Stasi: cosa ha detto Roberta Bruzzone nel nuovo intervento su Garlasco

Non cambia idea, Roberta Bruzzone. L'unico responsabile del delitto di Garlasco è in carcere e si chiama Alberto Stasi. La criminologa, che non ha mai nascosto la sua teoria colpevolista nei confronti dell'allora fidanzato di Chiara Poggi, lo ha ribadito in un suo recente intervento a Sannazzaro de' Burgondi (Pavia) in occasione dell'evento Quando l'amore diventa una trappola. "Nessuno toglie Stasi dalla scena del crimine".
La convinzione di Roberta Bruzzone su Alberto Stasi
Lunedì 23 marzo Roberta Bruzzone si trovava a Sannazzaro de' Burgondi, a pochi chilometri da Garlasco, in occasione dell'evento Quando l'amore diventa una trappola. A dialogare con lei c'era il direttore di Milano Pavia Tv, Stefano Calvi.
Diversi gli argomenti trattati durante il panel della criminologa. Tra questi non poteva mancare una riflessione sul delitto di Garlasco, sul quale Bruzzone non ha mai nascosto le sue convinzioni: "Il vero assassino oggi è in carcere", ha detto, come conferma anche La Provincia Pavese.
Per Bruzzone, infatti, non esistono ipotesi alternative a quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione nel 2015 e che ha decretato la condanna di Stasi a 16 anni di reclusione. "Nessuno toglie Stasi dalla scena del crimine", ha sottolineato.
Le minacce ricevute per i suoi interventi su Garlasco
Da quando le indagini sul delitto di Garlasco sono state riaperte con le nuove ipotesi di reato a carico di Andrea Sempio, il fronte tra colpevolisti e innocentisti ha mostrato un dibattito sempre più aspro e polarizzante.
Per questo motivo la posizione di Roberta Bruzzone, da sempre colpevolista nei confronti di Alberto Stasi, è stata più volte esposta sui social. In un recente intervento televisivo la criminologa ha rivelato di avere "il terrore di un attacco con acido" a seguito di ripetute minacce ricevute sui social.
A novembre 2025 Bruzzone ha rivelato a Milo Infante di essere a conoscenza di "un gruppo di persone che agiscono come un’associazione a delinquere finalizzata a perseguitarmi in ogni situazione". Le stesse persone l'avrebbero minacciata di attenderla all'esterno degli studi Rai.
Le nuove indiscrezioni sull'omicidio di Chiara Poggi
Nel frattempo dal Tg1, durante il weekend, sono arrivate nuove indiscrezioni tutte da verificare in merito alla consulenza depositata dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo. Si parla, nello specifico, delle ipotesi sulla colluttazione tra Chiara Poggi e l'assassino, durante la quale la 26enne avrebbe reagito all'aggressione con una resistenza attiva.
Ciò sarebbe dimostrato dalle lesioni presenti sulle mani, le braccia e le gambe della vittima. Un'altra indiscrezione, sempre riportata dal Tg1, suggerisce che Chiara Poggi potrebbe essere stata uccisa mezz'ora dopo la colazione. Se ciò fosse confermato la forbice temporale entro la quale è stata indicata l'epoca del delitto - dalle 9:12 alle 9:35 - potrebbe spostarsi in avanti, definendo una nuova dinamica del delitto di Garlasco.
Un'alta incognita è data dall'arma del delitto, mai trovata sulla scena del crimine. Va precisato che tutte le indiscrezioni di cui il Tg1 ha parlato fanno parte di una consulenza ancora secretata, quindi si tratta di informazioni non ancora supportate da quanto contenuto nel documento.